Eligio Romano: “Ho girato il mondo a passo di maratona”

Da semplice sport, la maratona si è trasformata in un vero e proprio modus essendi, uno stile di vita sano ed equilibrato che coinvolge la totalità della persona. È così anche per Eligio Romano che, all’età di 74 anni, continua ancora a macinare chilometri sulle strade del mondo. Da Atripalda, dove vive, a New York passando per Roma, Parigi, Budapest e numerose altre capitali europee.

Eppure, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, la passione di Romano è relativamente recente: “E’ nata a Serino sedici anni fa – racconta il maratoneta – Un amico mi propose di partecipare ad una gara che si teneva nella cittadina irpina e subito mi sono innamorato di questa disciplina”. La maratona ha rappresentato il coronamento di un’altra passione di Eligio, quella per i viaggi.

“A piedi ho visitato la Grecia, l’ex Jugoslavia, il Kenia, la Svizzera, Madrid. Per un periodo sono stato anche all’estero a lavorare. Viaggiare è una ricchezza straordinaria perché ti consente di scoprire nuove culture, stili di vita e, attraverso l’esperienza del diverso, ti trasforma e ti insegna a guardare il mondo con occhi nuovi. Non sono il tipo che quando va in un altro paese cerca il ristorante italiano per mangiare gli spaghetti, anzi mi adeguo alle usanze del posto per capire meglio la sua gente”.

Da maratoneta, invece, Eligio Romano ha girato tutta l’Italia, facendo incetta di medaglie. Dopo il campionato regionale indoor di Ponticelli e la maratona di Napoli, ha disputato altre 18 gare a livello nazionale ed internazionale: Parigi, Berlino, Madrid, Vienna, Budapest, Praga. “Alla celebre maratona di New York ho partecipato due volte – racconta orgoglioso – prima dell’attentato alle torri gemelle e l’anno scorso. L’ultima volta è stata un’esperienza speciale. Indossavo la maglia della nazionale italiana e i nostri connazionali mi hanno fatto le feste quando ho attraversato il loro quartiere. Anche i messicani mi hanno aiutato dandomi il loro sostegno. Ero arrivato ad un punto critico della gara ma loro mi hanno incitato e dato la grinta per arrivare fino in fondo. La cosa più bella, però, sono i bambini che vogliono toccarti la mano quando passi, è una scena commovente, quasi piangevo per l’emozione”.

L’anno scorso ha completato il tragitto in sei ore, ma la prima volta ne ha impiegate poco più di cinque. “New York è la maratona più faticosa perché dopo un certo orario viene bloccato il transito ai pullman che trasportano gli atleti così i corridori sono costretti ad aspettare fuori al freddo dalle 7 di mattina fino alle 10, orario della partenza. Inoltre, svegliarsi presto è stancante. Ma una volta iniziata la gara, sale l’adrenalina e non avverti più niente”.

Non solo gli Usa nella carriera di Romano: “Una delle maratone più emozionati è stata quella di Vienna, in cui ho ottenuto il tempo di 4 ore e 23 minuti, un record per la mia età. Quando c’è la passione, però, non si avverte neanche la fatica, l’amore per la maratona è più forte dei limiti fisici e psicologici. Perché ad un certo punto della gara, quando vengono meno le energie fisiche, è solo la forza di volontà a farti continuare. Ma quando arrivi al traguardo e ti viene messa una medaglia al collo, passa anche la stanchezza”.

Tre anni fa è diventato campione regionale. Nei prossimi giorni, parteciperà alla mezza maratona Roma-Ostia. Per competere a certi livelli, soprattutto a 74 anni, è fondamentale un buon allenamento. “Per preparare una maratona occorrono tre mesi. Bisogna percorrere 60 Km ogni settimana, dividendoli in più giorni. Per la mezza maratona, bastano meno chilometri. Senza allenamento è praticamente impossibile arrivare alla fine del tragitto”.

Romano è talmente orgoglioso del suo sport che non lo cambierebbe con nessun altro. “Correre la maratona non ci dà alcun vantaggio economico, lo facciamo solo per passione ma è davvero un mondo bellissimo perché ti insegna il rispetto per il tuo corpo e la tua persona. Non bisogna seguire un’alimentazione particolare, io mangio secondo la dieta mediterranea, non fumo e consumo gli alcolici con molta moderazione. Questo stile di vita mi ha aiutato ad arrivare a 74 anni in perfetta salute”.

Nel corso degli anni, la passione di Romano ha dovuto scontrarsi con le resistenze della moglie. “Correre mi porta ad essere sempre lontano da casa e a sottrarre tempo alla famiglia. A volte mia moglie si lamenta perché mi vorrebbe più presente. Preferirebbe che facessi questo sport solo a livello amatoriale, così spesso sono costretto ad andare ad allenarmi di nascosto. Comunque, ha sempre accettato la mia passione per la maratona e mi ha anche accompagnato a Parigi e Berlino. I miei due figli, invece, sono entusiasti”.

Quando non è in giro per il mondo, Eligio gestisce un negozio ad Atripalda e di sé dice: “Sono del segno del sagittario, quindi molto comunicativo e tendenzialmente ottimista, mi piace stare con la gente. Guardare il lato positivo delle cose aiuta a vivere meglio”.

Piera Vincenti da Buongiorno Irpina del 27/02/2009

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...