Bookcity Milano 2014, al via la grande manifestazione dedicata alla lettura

bookcity 2014

C’è grande attesa per l’inaugurazione di BOOKCITY MILANO 2014, la grande manifestazione dedicata al libro e alla lettura. Quattro giorni durante i quali verranno proposti in oltre 25° sedi più di 900 incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura.

La terza edizione di BOOKCITY MILANO sarà inaugurata domani, 13 novembre, alle ore 20,30 al Teatro Dal Verme, da David Grossman, che dialogherà con Edoardo Vigna in un incontro dal titolo La forza delle parole. David Grossman è autore di romanzi, saggi e articoli pubblicati sulle maggiori testate internazionali. Nelle sue opere ha affrontato le varie sfaccettature dei sentimenti umani e tematiche politiche e sociali. È noto il suo impegno a favore del processo di pace in Medio Oriente. Nell’occasione il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, consegnerà a David Grossman il Sigillo della Città. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

17La serata con David Grossman sarà preceduta alle ore 19,30 al Castello Sforzesco / Torre del Filarete da Voci dal Castello, performance live con accompagnamento musicale adatta a tutte le età, proposta dagli ormai famosi Uomini Libro di BOOKCITY Milano, che accoglieranno il pubblico per l’apertura della terza edizione in un’emozionante esperienza collettiva e lo guideranno al Teatro Dal Verme.

BOOKCITY MILANO è dislocato anche in diversi spazi della città metropolitana, tra cui biblioteche, librerie, luoghi deputati alla lettura e al libro, spazi insoliti, con la novità di nuove e prestigiose sedi tra cui il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci, dove sono previsti inoltre incontri con autori, reading, laboratori per adulti e bambini, spettacoli e mostre, attraverso i grandi autori e personaggi pop, il Circolo Filologico, la Borsa Italiana/Palazzo Mezzanotte, Palazzo Cusani, il Palazzo del Ghiaccio, la Cavallerizza, QC Terme di Milano, le biblioteche della Grande Milano.

Come per la passata edizione molti dei luoghi di BOOKCITY MILANO sono veri e propri poli tematici, destinati al dialogo su temi specifici: CIBO E CUCINA – Società Umanitaria / CORPO E SALUTE – Terme di Milano / DESIGN – Triennale di Milano / ECONOMIA – Borsa Italiana-Palazzo Mezzanotte / FILOSOFIA – Cavallerizza del FAI e Circolo Filologico / FOTOGRAFIA – Palazzo del Ghiaccio / FOCUS MILANO – Villa Necchi Campiglio / ILLUSTRAZIONE E FUMETTO – Castello Sforzesco-Sala Bertarelli / MESTIERI DEL LIBRO – Palazzo Reale e Biblioteca Sormani / MUSICA CLASSICA – Palazzo Cusani / MUSICA CONTEMPORANEA – Teatro dal Verme / POESIA – Casa Merini / SCIENZE – Museo Civico di Storia Naturale / SPETTACOLO – Piccolo Teatro Grassi e Teatro Franco Parenti / STORIA – Museo del Risorgimento / BAMBINI – MUBA – Rotonda di via Besana.

Per facilitare la consultazione degli oltre 900 eventi presenti nel cartellone sono state inoltre individuate 8 categorie a loro volta suddivise in temi che, in modo molto libero ma indicativo, offrono diversi percorsi di lettura: NARRATIVA E POESIA (Autori stranieri / Autori italiani / Noir e fantasy / Poesia), CORPO (Cibo e cucina / Sport / Benessere, salute e bellezza), PENSIERO (Scienza / Filosofia e spiritualità / Religione / Psicologia), SOCIETÀ E TERRITORI (Il vento dell’Est / Il caso Italia / Economia e lavoro / Storia / Viaggi / Forum Città Mondo / Milano), SPETTACOLO (Teatro / Cinema / Televisione e radio / Musica), IMMAGINE (Arte / Fotografia, illustrazione, fumetto /Architettura e design), MESTIERI DEL LIBRO (Forum del Libro / Editoria / Digitale), BAMBINI.

OlindaAll’interno della manifestazione si inserisce la personale di Isabella Angelantoni Geiger Vedere le città invisibili. Il titolo è un omaggio a Italo Calvino, così come le sculture e i disegni che si ispirano all’opera dello scrittore e al percorso di ricerca compiuto sulla scia dell’astrattismo di Paul Klee.

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Benvenuti in casa Esposito: ridere e riflettere sulla camorra. Grande successo al Teatro Augusteo

esposito2È la notte di capodanno. La famiglia Esposito si prepara a brindare ma qualcosa va storto. «Bottiglia non stappata, annata sfortunata», commenta Patrizia senza sapere quanto le sue parole si riveleranno protetiche per suo marito Tonino, orfano di un potente boss della camorra che vive con tutta la famiglia nel Rione Sanità. Tonino percepisce dal capo clan un sussidio mensile e potrebbe vivere di rendita. Invece si ostina a voler seguire le orme paterne, senza riuscirvi. Goffo e sfortunato, ne combina di tutti i colori, lasciando trasparire il lato comico, quasi ridicolo, della criminalità organizzata.

È questo il primo obiettivo che Pino Imperatore, autore del romanzo a cui è ispirata la pièce teatrale, si prefigge: esplorare dal di dentro le dinamiche della camorra mettendone in evidenza le contraddizioni e le fragilità. Il secondo obiettivo è far riflettere usando lo strumento dell’ironia e della risata, capace di diffondere in modo nuovo il messaggio alla legalità, rivolto soprattutto ai più giovani.

La trasposizione teatrale di Benvenuti in casa Esposito, scritta a sei mani da Imperatore, Paolo Caiazzo e Alessandro Siani, ha conservato la duplice finalità del romanzo arricchendosi della recitazione di attori più o meno noti che hanno dato vita ai protagonisti, lasciando emergere la personalità di ognuno.

toninoAccanto a Paolo Caiazzo, che interpreta il personaggio principale, recitano la moglie, Patrizia (Loredana Simioli), la figlia Tina (Federica Altamura), la madre Manuela (Maria Rosaria Virgili), i suoceri Gaetano (Salvatore Misticone) e Assunta (Nunzia Schiano), don Pietro, il capo clan, (Gennaro Silvestro) , e “il capitano” (Mimmo Esposito), il teschio di un ufficiale spagnolo del XIX secolo, adottato da Tonino nel Cimitero delle Fontanelle, che diventa un fantasma visibile solo a lui. C’è poi un nono personaggio, l’iguana Sansone, al quale presta la voce, fuori campo, Giacomo Rizzo.

La commedia è articolata in una serie di episodi che seguono l’andamento del libro, almeno fino a un certo punto. L’adattamento teatrale, ben riuscito sotto molti punti di vista, ha comportato un necessario sfoltimento del romanzo, che ne esce un po’ penalizzato nella struttura ma non nello spirito. Le scene salienti ci sono tutte, dalla comica giornata di fine mese in cui Tonino deve ritirare il pizzo dai commercianti della zona, all’incontro tra don Pietro e lo spaventato protagonista. Dai siparietti tra i componenti della famiglia Esposito alla scena in cui Patrizia si concede al boss Pietro per salvare Tonino. Centrale il ruolo del Capitano, che rappresenta la voce della coscienza.

Sarà proprio il Capitano a porre la domanda finale sulla quale calerà il sipario: «È meglio essere senza soldi e andare a testa alta in famiglia oppure avere soldi e potere e camminare a testa bassa e fuggire continuamente da tutti e da tutto?». Altro momento di riflessione è quello in cui Tina accusa il padre di essere un inetto, dicendogli che si vergogna di lui e di appartenere a una famiglia malavitosa.

La commedia risulta leggera e piacevole, non mancano le battute che fanno esplodere la sala in fragorose risate lasciando emergere la napoletanità dei personaggi, chiassosi e un po’ sguaiati come una qualsiasi famiglia tipo del Rione Sanità. Mancano, invece, riferimenti scenografici alla città, forse per rendere universale la tematica trattata.

Nelle prime tre serate all’Augusteo, dove rimarrà in scena fino al 16 febbraio, Benvenuti in casa Esposito ha ottenuto 2.500 spettatori, che hanno premiato con il loro entusiasmo il lavoro di quanti si sono adoperati per rendere lo spettacolo un successo.

Benvenuti in casa Esposito arriva a teatro

benvenutiBenvenuti in casa Esposito, romanzo best seller di Pino Imperatore, arriva a teatro con tanti protagonisti d’eccezione. Paolo Caiazzo veste i panni di Tonino, figlio orfano di un boss che vuole a tutti i costi seguire le orme paterne, benché il mondo della camorra non faccia per lui. Tonino è sfigato e imbranato ma vuole dimostrarsi forte e onorare la memoria del padre Gennaro, che prima di essere ucciso è stato un boss potente e riverito nel rione Sanità, a Napoli.

Così Tonino, tra incubi e imbranataggini, resta coinvolto in una serie di tragicomiche disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca detto ‘O tarramoto, che ha preso il posto del padre. E quando non ce la fa più, quando tutto e tutti si accaniscono contro di lui, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare con un teschio che secondo la leggenda è appartenuto a un Capitano spagnolo.

Nel tentativo di riportarlo sulla strada dell’onestà, il teschio del Capitano si trasforma in un fantasma e appare a Tonino ogni volta che lo vede in difficoltà. Dalla comica “collaborazione” tra i due co-protagonisti della commedia nascono episodi esiilaranti, che trovano il loro culmine nel periodo in cui Tonino, dopo aver messo nei guai ‘o tarramoto, assume la reggenza del clan e adotta un “programma di governo” che prevede, tra l’altro, comportamenti virtuosi ed ecocompatibili da parte dei camorristi che fanno parte della cosca.

Intorno a Tonino, al Capitano e a De Luca si muovono altri personaggi memorabili: Patrizia, moglie di Tonino, procace e autoritaria; i suoi genitori Gaetano e Assunta, che si strapazzano di continuo; Manuela, vedova del boss Gennaro, donna dai nobili sentimenti; Tina, figlia di Tonino e Patrizia, ragazza ribelle e contestatrice.

Non manca, in casa Esposito, una presenza animalesca: Sansone, un’iguana del genere meditans, che fa da contrappunto a tutti i divertenti momenti della commedia.

L’opera – che si avvale della partecipazione straordinaria in video di noti attori partenopei – con dialoghi irresistibili, colpi di scena e messaggi di grande valore etico, mostra gli aspetti più cafoni e ridicoli della criminalità, rispolvera la grande tradizione comica napoletana, e fa ridere e riflettere.

La commedia andrà in scena al Teatro Augusteo di Napoli dal 7 al 16 febbraio e promette di far ridere e riflettere su un tema scottante come la camorra, raccontata con ironia e un pizzico di irriverenza. Un modo nuovo di denunciare la malavita, perfettamente in linea con i contenuti del romanzo bestseller Benvenuti in casa Esposito, che è stato un vero e proprio caso letterario. Un libro che ha scalato le classifiche grazie al passaparola e all’entusiasmo di migliaia di lettori in tutt’Italia, e che è stato adottato da scuole, istituzioni pubbliche, associazioni antimafia, comitati civici, gruppi che si battono per la Legalità.

Gli Esposito stanno arrivando. Preparatevi a ridere insieme a loro!

La bellezza al Festival della Scienza di Genova

immmagine di campagna 2013Dodici giorni di mostre, laboratori, spettacoli, conferenze, incontri ed eventi speciali finalizzati alla promozione, valorizzazione e divulgazione della cultura scientifica e tecnologica che formano un ricco programma di iniziative studiate per stimolare l’interesse di qualsiasi fascia d’età o livello di conoscenza. Un’occasione per toccare con mano la scienza in modo efficace e divertente.

L’undicesima edizione del Festival della Scienza si terrà a Genova dal 23 ottobre al 3 novembre 2013 e avrà come parola chiave Bellezza. Nell’anno del suo decennale, il Festival della Scienza decide di ripartire dalla bellezza nel tentativo di muovere quello spirito di avventura che potrebbe consentirci di trovare nuove strade per uscire dal periodo critico che ha travolto la nostra società.

Una bellezza che si diffonderà per la città seguendo il consueto approccio e lo storico obiettivo del festival: rendere la scienza accessibile a tutti, appassionando il pubblico di ogni età – dagli studenti agli esperti – grazie alla varietà degli argomenti trattati, all’autorevolezza degli ospiti, alla partecipazione attiva alle iniziative, alla capillare diffusione sul territorio e a un programma che prevede conferenze, laboratori, mostre scientifiche e artistiche, spettacoli, incontri, tavole rotonde, exhibit, concorsi per start up e progetti speciali.

Il Festival si svolge quest’anno in date dall’alto valore simbolico, in cui ricorre l’esatto decennale della manifestazione: sempre dal 23 ottobre al 3 novembre, ma nel 2003, ebbe infatti luogo la prima edizione del Festival della Scienza.

Tra le tante iniziative, quella dell’INGV che partecipa con la mostra Esplorando la Terra: viaggio dal nucleo alla superficie. All’interno della Terra hanno origine molte delle straordinarie forze che contribuiscono a rendere il nostro pianeta unico, vivo e vitale. La mostra svela i segreti nascosti nel cuore del Pianeta, ricostruiti attraverso processi deduttivi e metodologie di studio indirette, utilizzando anche spettacolari ricostruzioni e immagini 3D dell’interno della Terra e dei complessi processi che nel suo interno hanno inizio: la tettonica delle placche, i meccanismi che ne sono origine e i principali fenomeni che ne derivano, ed il geomagnetismo, per comprendere il delicato equilibrio alla base della vita sul nostro Pianeta.

Il valore della scelta a Torino Spiritualità

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Scegliere vuol dire dare forma a noi stessi. È mettere ordine nel caos dei desideri. Scegliere è sottrarsi ai condizionamenti. È sovvertire le abitudini. Scegliere, talvolta, è anche il rischio di cadere. È non smettere mai di cercare il significato dell’esistenza. Scegliere, insomma, è vivere. Torna dal 25 al 29 settembre 2013 Torino Spiritualità con una 9. edizione dedicata a Il valore della scelta.

Torino Spiritualità anche quest’anno trasforma la città e il territorio in uno spazio aperto e diffuso di riflessione. Cinque giorni di dialoghi, lezioni e letture con oltre 100 incontri in programma, 28 luoghi sede degli appuntamenti, 30 associazioni ed enti coinvolti, 130 voci da tutto il mondo per mettere a confronto idee, coscienze, culture e religioni e indagare insieme il valore di ogni scelta.

Una riflessione sul senso e sul valore della scelta. È questo il tema proposto dalla 9. edizione di Torino Spiritualità, alla ricerca di un punto di equilibrio nel groviglio di esperienze contrapposte e contraddittorie di cui è fatta l’esistenza di ciascuno. A condurre il pubblico nel percorso di indagine sulla scelta, sono lezioni e dialoghi, ma anche testimonianze, momenti esperienziali, performance, spettacoli e reading, progetti itineranti e partecipativi che coinvolgono il pubblico in prima persona.

Tra gli ospiti ci sono Leonardo Boff, che questa sera interverrà in anteprima con una lezione dal titolo “Per un Cristianesimo nuovo e una spiritualità della Terra”, Tariq Ramadan, Elias Chacour, Esmahan Aykol, Rita El Khayat, Umberto Galimberti, Agnes Heller, Giorgio Agamben, Francesco Torralba, Ramin Bahrami, Filippo Timi, Marcia Theophilo, Piero Coda, Alessandro Perissinotto, Paolo Naso, Fabrizio Gifuni, Massimo Recalcati, Koffi Kôkô, Massimo Gramellini, Marco Ventura, Paola Mastrocola, Vito Mancuso, Salvatore Natoli, Raffaele Luise, Dan Millman, Massimo Cirri, Riccardo Geminiani, Paolo Branca, Guido Viale, Don Luigi Ciotti, Ezio Mauro, Lorenzo Pregliasco, Armando Torno, Bruno Ballardini, Roberta Arinci, Luisa Muraro, Paolo Rumiz, Marco Vannini, Lama Khyimsar Rinpoche, Antonello Dose, Paolo Curtaz, Lama Khenrab Rinpoche, Nadia Fusini, Vittorino Andreoli, Enzo Bianchi, Mohamed Haddad, Dario Goshin Girolami, Valter Malosti, Patrizia Valduga, Luigi Zoja, Swami Veetamohananda, Mariapia Bonanate, Kamod Raj Palampuri, Marco Baliani, Mohamad Bashar Arafat, i monaci tibetani del Monastero Sera Jey, Matthew Fox, Daniel Lumera, Maciej Bielawski, Giusy Versace, Chiara Saraceno, Franca D’Agostini, Don Aniello Manganiello, Tiziano Fratus, Maria Angela Falà, Franco Di Maria.

Grande spettacolo dell’acqua: immagini ed emozioni

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Esiste un luogo magico in cui acqua e fuoco si fondono per dare visto a uno spettacolo di impareggiabile bellezza che ogni anno regala emozioni uniche a migliaia di spettatori.

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Questo luogo è il lago di San Pietro a Monteverde (Avellino), che nelle notti d’estate diventa teatro all’aperto del Grande Spettacolo dell’Acqua, dove la forza della musica e della poesia si fonde con l’armonia della danza e la vitalità dell’acqua.

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Il risultato è uno spettacolo straordinario e unico nel suo genere, che molti definiscono “impossibile da descrivere”. Ed è davvero difficile rendere con le parole la bellezza dei giochi l’acqua che accompagnano la narrazione della storia di San Gerardo a Maiella, raccontata con musica, danza, effetti speciali.

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La potenza del racconto, mista alla forza rigenerante dell’acqua, suscita nello spettatore sensazioni uniche. Fede e incredulità convergono nella bellezza dello spettacolo che regala un’ora e mezza di emozioni che toccano il cuore.

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Dal lago l’acqua si innalza quasi a voler toccare il cielo e ad abbracciare idealmente tutti gli spettatori, mentre nell’aria risuonano parole di fede e speranza. Il “Non abbiate paura” di papa Giovanni Paolo II è l’invito a non arrendersi di fronte alle difficoltà della vita.

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Lo spettacolo, che ogni anno si arricchisce di particolari inattesi, regala emozioni sempre nuove anche a chi lo ha già visto. La storia, che è una storia di fede, riesce a coinvolgere e catturare anche i più scettici, affascinati dalla bellezza dell’insieme.

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Un evento che non rimane fine a se stesso ma si apre alle realtà più difficili, soprattutto quella dell’infanzia abbandonata, attraverso la Fondazione Insieme per… che con il ricavato degli spettacoli realizza progetti di sostegno ai più deboli, in Italia e nel mondo.

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