Tennis, Sony lancia la racchetta intelligente

sony-smart-tennis-sensorSi chiama Smart Tennis Sensor ed è la nuova racchetta tecnologica inventata dalla Sony e presentata in anteprima mondiale al recente Ces di Las Vegas. In un’epoca in cui tutto diventa “smart”, anche gli accessori sportivi si adattano e si trasformano per fornire a chi li adotta fornire tutte le indicazioni su come migliorare le prestazioni e lo stile di gioco.

È questo il caso della racchetta intelligente della Sony che, grazie a un apposito sensore  posizionato sul fondo del manico, è in grado di stabilire velocità e potenza del colpo. La Smart Tennis Sensor traccia le coordinate spaziali, l’accelerazione, la forza e la posizione dell’impatto con la pallina e una serie di altri parametri; via Bluetooth interagisce quindi con un’app mobile (per smartphone e tablet Android e iPhone e iPad) capace di rielaborare ogni dato e di visualizzarla sullo schermo del dispositivo dove è installata. Il sensore pesa 8 grammi e ha un diametro di 31,3 mm, dimensioni compatibili con la maggior parte delle racchette in commercio.

La Sony ha confermato ufficiosamente il lancio del prodotto sul mercato giapponese già per maggio, con un prezzo inferiore ai 18mila yen, pari a circa 130 euro, ma non si sa quanto dovranno aspettare gli appassionati di tutto il mondo per impossessarsi della nuovissima smartracchetta che, se dovesse avere successo, potrebbe rivoluzionare il modo di giocare a tennis.

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La bellezza al Festival della Scienza di Genova

immmagine di campagna 2013Dodici giorni di mostre, laboratori, spettacoli, conferenze, incontri ed eventi speciali finalizzati alla promozione, valorizzazione e divulgazione della cultura scientifica e tecnologica che formano un ricco programma di iniziative studiate per stimolare l’interesse di qualsiasi fascia d’età o livello di conoscenza. Un’occasione per toccare con mano la scienza in modo efficace e divertente.

L’undicesima edizione del Festival della Scienza si terrà a Genova dal 23 ottobre al 3 novembre 2013 e avrà come parola chiave Bellezza. Nell’anno del suo decennale, il Festival della Scienza decide di ripartire dalla bellezza nel tentativo di muovere quello spirito di avventura che potrebbe consentirci di trovare nuove strade per uscire dal periodo critico che ha travolto la nostra società.

Una bellezza che si diffonderà per la città seguendo il consueto approccio e lo storico obiettivo del festival: rendere la scienza accessibile a tutti, appassionando il pubblico di ogni età – dagli studenti agli esperti – grazie alla varietà degli argomenti trattati, all’autorevolezza degli ospiti, alla partecipazione attiva alle iniziative, alla capillare diffusione sul territorio e a un programma che prevede conferenze, laboratori, mostre scientifiche e artistiche, spettacoli, incontri, tavole rotonde, exhibit, concorsi per start up e progetti speciali.

Il Festival si svolge quest’anno in date dall’alto valore simbolico, in cui ricorre l’esatto decennale della manifestazione: sempre dal 23 ottobre al 3 novembre, ma nel 2003, ebbe infatti luogo la prima edizione del Festival della Scienza.

Tra le tante iniziative, quella dell’INGV che partecipa con la mostra Esplorando la Terra: viaggio dal nucleo alla superficie. All’interno della Terra hanno origine molte delle straordinarie forze che contribuiscono a rendere il nostro pianeta unico, vivo e vitale. La mostra svela i segreti nascosti nel cuore del Pianeta, ricostruiti attraverso processi deduttivi e metodologie di studio indirette, utilizzando anche spettacolari ricostruzioni e immagini 3D dell’interno della Terra e dei complessi processi che nel suo interno hanno inizio: la tettonica delle placche, i meccanismi che ne sono origine e i principali fenomeni che ne derivano, ed il geomagnetismo, per comprendere il delicato equilibrio alla base della vita sul nostro Pianeta.

Whatsapp inaugura i messaggi vocali

whatsappWhatsApp comincia a parlare. L’applicazione di instant messaging, utilizzata da oltre 300 milioni di persone in tutto il mondo, ha inaugurato i messaggi vocali. Oltre a poter inviare testi, foto e video, con l’ultimo aggiornamento dell’app è possibile trasformare il proprio smartphone in una sorta di walkie-talkie. Basta premere sull’icona del microfono, sulla destra del campo messaggio, per avviare la registrazione e lasciare il tap per confermare l’invio, oppure scorrere a sinistra per cancellarlo.

La durata dei messaggi è decisa dagli utenti. Il nuovo spazio di conversazione facilita l’accesso a coloro che hanno difficoltà nell’uso dei tasti oppure agli analfabeti. In realtà, la possibilitàdi registrare audio era già prevista nella precedente versione, ma bisognava accedere al menu degli allegati, come per aggiungere foto e video ai messaggi.

World Wonders: tutto il mondo a portata di un click

Tutte le meraviglie del mondo a portata di click. Da oggi è possibile grazie a Google, che ha ideato un progetto che consente agli utenti di esplorare le località di interesse storico e artistico del Pianeta. Realizzato in collaborazione con l’UNESCO, il World Monument Fund e l’agenzia fotografica Getty Images, World Wonders è il risultato dell’integrazione tra le più avanzate tecnologie e le più accreditate fonti di informazione, al fine di documentare e preservare per il futuro il patrimonio artistico-culturale mondiale e renderlo disponibile anche alla prossime generazioni per fini didattici.
Attraverso World Wonders è possibile esplorare e visitare virtualmente ben 132 siti in 18 diversi Paesi: dai megaliti di Stonehenge agli antichi templi di Kyoto, dalla Reggia di Versailles al memoriale della pace di Hiroshima, passando per le bellezze naturali dello Yosemite National Park, solo per citarne alcuni.
Lo strumento consta semplicemente in una sorta di emisfero navigabile, ove con il mouse è possibile effettuare rapidi viaggi virtuali da un lato all’altro del globo.
In questa rassegna non poteva mancare l’Italia. Il video di presentazione del progetto parte con la Torre di Pisa, finendo con un giro nella Reggia di Caserta e agli scavi di Pompei. Sono decine le perle del nostro Paese accessibili da subito da World Wonders e visitabili grazie all’integrazione del servizio di mappatura fotografica di Google Maps e Street View. È possibile, ad esempio, fare un viaggio virtuale nell’area archeologica di Pompei, ma anche a Castel del Monte, visitare i centri storici di Napoli, Firenze, San Gimignano, Siena, Urbino, Ferrara, Pisa. Le chiese rupestri della Puglia e della città di Matera, le Cinque Terre, le Città tardo barocche della Val di Noto, la Costiera Amalfitana, i Trulli di Alberobello e Villa Adriana a Tivoli.
Accedendo a World Wonders non solo sarà possibile esplorare questi luoghi, ma anche documentarsi sulla loro storia attraverso testi di approfondimento forniti dall’UNESCO e sfogliare album fotografici virtuali o modelli 3D. Nella sezione “didattica” del sito sono infatti disponibili guide e documenti di approfondimento a disposizione dei docenti delle scuole primarie e secondarie, divisi per argomenti storici e aree geografiche.
Steve Crossan, direttore del Google Cultural Institute, ha commentato: «Da sempre Google è impegnata a preservare e promuovere online tutti i tipi di cultura. Il progetto World Wonders si inserisce in questo ambito, con l’obiettivo di dare nuova vita ai luoghi più significativi del patrimonio culturale mondiale e, soprattutto, di renderli accessibili ad un pubblico globale».
Francesco Bandarin, vice direttore Generale dell’UNESCO per la Cultura, ha aggiunto: «Le nuove tecnologie offrono potenzialità straordinarie alla promozione e alla salvaguardia del patrimonio naturale e culturale mondiale. Proprio per questo, l’UNESCO è orgogliosa di essere parte attiva di questo progetto, che contribuirà ad accrescere l’interesse e l’attenzione delle giovani generazioni verso i Siti Patrimonio dell’Umanità, la cui preservazione sarà un domani loro diretta responsabilità».