La Rustika, ristorante pizzeria a Serino (Av)

Accoglienza e qualità sono i marchi di fabbrica de “La Rustika”. Il ristorante, situato all’uscita di Serino (Av), propone una cucina di alto livello, piatti della tradizione mediterranea rivisitati dal tocco personale e creativo dello chef, sempre pronto ad accontentare anche i clienti più esigenti.

L’atmosfera intima del locale, arredato con stile all’interno e dotato di un gazebo esterno per chi ama godere il fresco delle sere d’estate, invoglia alle chiacchiere. Il clima è quello che si respira in famiglia e il personale sa mettere i clienti a proprio agio, grazie a un mix di cortesia e professionalità.

Alla Rustika è possibile assaggiare numerosi antipasti, mangiare piatti a base di carne e pesce, deliziarsi con i dolci della casa e inebriarsi di buon vino. Pezzo forte del ristorante è la tagliata, arricchita con l’ingrediente segreto dello chef. La carne, morbida e ricercata, si scioglie in bocca per un’esperienza che coinvolge i sensi. Chi preferisce la pizza è presto accontentato, con un’ampia varietà di gusti.

Ottimo rapporto qualità/prezzo. Consigliato a tutti.

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Serino, tutto pronto per il concerto del Primo Maggio

primo-maggioSi avvicina il Primo Maggio e la grande festa del lavoro organizzata a Serino dall’associazione Terra e Libertà. Come ogni anno al centro della manifestazione ci sarà l’incontro tra musica e riflessione. L’appuntamento, strutturato intorno alle esibizioni musicali di diverse band campane, quest’anno sarà dedicato al segretario provinciale della UIL Franco De Feo, scomparso da poco in modo improvviso. De Feo si è sempre dimostrato particolarmente sensibile nei confronti del Primo Maggio Serinese e, come ogni volta, anche quest’anno aveva sponsorizzato la manifestazione, che non può che essere dedicata al segretario UIL, alla sua disponibilità e alla sua passione che lo ha spinto a impegnarsi per costruire una società migliore.
«Capiamo e condividiamo l’attenzione dei sindacati confederali che hanno annullato tutte le manifestazioni provinciali di celebrazione – scrive Terra e Libertà – Da parte nostra, in qualità di associazione politico culturale, siamo ben lieti di tenere alta l’attenzione sui temi del lavoro in un momento di crisi drammatica. Bisogna insistere ed insistere per dare il giusto riconoscimento a tutti coloro che il lavoro ce l’hanno e lo vivono in difesa e per tutti coloro che invece non ce l’hanno e lo pensano in attesa. Ringraziamo, infatti, tutti quanti verranno a portare la loro esperienza di “persone-lavoratrici”, dai giovani studenti come Marta Mango presidente del Consiglio dei Studenti dell’ Università di Salerno ai rappresentanti dell’Isochimica come l’ operaio Antonio Melillo, dando ai temi dell’occupazione una prospettiva reale, l’unica possibile».
>La manifestazione si svolgerà presso l’arcostruttura del Mercato Coperto sita nella frazione Sala di Serino. Il concerto vedrà la partecipazione delle band: Il paese che brucia, Locus Amoenus, Indignation Vibes, Karmaregà direttamente dalle selezioni per il Primo Maggio di Roma e dei Molotov d’Irpinia riferimento musicale della nostra provincia. Stand gastronomici allieteranno la serata.
L’invito è ad una partecipazione nutrita ed appassionata. Solo spendendosi per il proprio futuro con passione si può sperare di trovare uno spazio di esistenza possibile oltre le difficoltà di questo tempo.

Defibrillatore pubblico a Serino

Il Comitato Pro Serino, grazie ai fondi raccolti con il contributo volontario dei cittadini in occasione della Partita del Cuore e della giornata di prevenzione dalle malattie cardiocircolatorie dello scorso settembre ha acquistato un defibrillatore semiautomatico, che verrà posizionato nello spazio antistante il municipio (accanto alla guardia medica). Durante la cerimonia, che si svolgerà domenica 26 agosto 2012 alle ore 11.30) sarà illustrato il funzionamento di questo importante strumento salvavita da personale qualificato e annunciata la data della prossima Partita del Cuore alla presenza delle autorità civili e religiose.

Intervista per i Murales di Serino

Piera Vincenti e Tommaso Rocco

Sono passati un po’ di anni da questa intervista e dalla mia esperienza a Telenostra, che ricordo sempre con grande gioia. Ritrovare questo servizio a distanza di cinque anni è davvero emozionante: i murales inaugurati a Ferrari di Serino in occasione dei festeggiamenti in onore di Maria SS. del Carmelo. Iniziativa a cura della Proloco Serino.

Murales 2012: a Serino i volti del passato per guardare al futuro

E’ partita a Ferrari di Serino (Avellino) la settima edizione di “Murales”, manifestazione tesa alla salvaguardia della memoria storica e dei luoghi della cittadina irpina attraverso la pittura.
La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Serino in collaborazione con il Comune di Serino, l’Associazione Ferrarius e il Comitato festa Maria SS del Carmelo di Ferrari, ha avuto inizio lunedì 30 luglio e terminerà sabato 4 agosto alle 19.00 con l’inaugurazione delle opere presso il centro sociale di Ferrari. In questa settimana settimana gli artisti, capeggiati dal noto pittore serinese Giuseppe Pelosi e coadiuvati dai ragazzi di Serino, stanno lavorando alla creazione di un murale, che andrà ad aggiungersi ai quindici già realizzati negli anni precedenti. Il progetto prevede la creazione di una grande galleria all’aperto, con oltre 300 metri quadri di superficie dipinta con murales dalle notevoli dimensioni.
Direttore artistico dell’evento è Emanuela Pelosi, conservatore dei beni culturali e docente, che aborrendo quella che definisce la “politica dell’effimero”, intende lasciare in eredità un patrimonio storico-artistico ed emozionale alle generazioni future ma anche a coloro che vivono quotidianamente la realtà serinese.
Sarà una l’opera che quest’anno andrà ad arricchire la galleria all’aperto e che si ispirerà ai “vólti del passato”. In una prima parte, realizzata in color seppia, si raffigurerà un episodio della Seconda Guerra Mondiale, quando i serinesi si andavano a rifugiare sotto la galleria di Solofra per sfuggire ai bombardamenti. Un albero dividerà il passato dal presente dove ci sarà ancora la galleria. Questa volta il disegno sarà a colori e raffigurerà il centenario N’giulone (Angelo Corsetto) circondato da tre bambini. Dietro la stazione verrà ritratto l’altro centenario di Serino, Quintilio Romeo, scomparso un mese fa all’età di 103 anni, con la sua fedele asinella e la chiesetta di Pescarole alle spalle. Il bozzetto è stato realizzato dall’art designer Panfilo Ginestra.
Spazio anche ai bambini con il laboratorio creativo. I più piccoli dovranno raffigurare il proprio volto con la tecnica del pointillisme. Il loro tema sarà “Vòlti al futuro”. Si gioca sulle parole vólti e vòlti per simboleggiare il passaggio dal passato al futuro, dai centenari ai bambini che sono il futuro del paese.

Janatafanto, inizia il viaggio nel mondo incantato di fate e streghe

Sono quasi terminati i preparativi per la terza edizione di Janafatando, una manifestazione tutta particolare che si addentra nel regno delle streghe, delle fate e delle janare, personaggi simbolo degli antichi racconti narrati dai nostri nonni.
Il nome Janafatando deriva dal connubio tra janare e fate, tra il bene ed il male, tra il giorno e la notte. L’evento si svolgerà il 22 e il 23 giugno nella frazione Ferrari di Serino (Avellino) nella suggestiva cornice dei borghi antichi dove, passeggiando tra i vicoli, si respira un profumo di natura, di prodotti della terra appena colti, di vegetazione tagliata, di pietanze cucinate al fuoco di un camino. Il percorso guida il visitatore attraverso le novelle tipiche della tradizione serinese, tramandante inizialmente oralmente e poi raccolte in un libro da Gennaro Romei. Il mondo reale si mescola con il mondo delle fate e delle streghe, la realtà lascia il posto alla magia per dare vita ad una manifestazione che ogni anni attrae sempre maggiore pubblico.
Tema della terza edizione saranno le erbe di San Giovanni, che anticamente venivano raccolte nella notte del 24 giugno ed erano ritenute speciali, adatte alla preparazione di pozioni magiche e medicamentose. Non solo superstizione ma anche la consapevolezza popolare che solo in alcuni giorni dell’anno era possibile ottenere il massimo dai principi attivi contenuti nelle piante. Le erbe più note e ricercate della notte di San Giovanni sono l’iperico chiamato anche scacciadiavoli, considerato un anti-malocchio, l’artemisia detta anche assenzio volgare, consacrata a Diana, la verbena simbolo di pace e di prosperità, e il ribes i cui frutti rossi proteggono dai malefici. Appartengono alla categoria anche piante come la lavanda, la menta, il rosmarino, l’aglio e il noce, da cui si ricava un ottimo liquore. Tradizione vuole che, per predire il futuro, bisogna porre sotto il guanciale un mazzetto di nove erbe di San Giovanni. Se invece si desiderano molti quattrini, a mezzanotte si dovrebbe cogliere un ramo di felce e tenerlo in casa.
Quest’anno la manifestazione propone un’escursione tra i boschi alla ricerca delle mitiche erbe di San Giovanni, per un percorso della durata di circa un’ora. L’appuntamento è fissato per sabato 23 giugno alle ore 17.00 presso la Chiesa di Ferrari.
Janafatando, organizzata dall’associazione Ferrarius, vuole riscoprire il fantastico momento del solstizio d’estate attraverso la rappresentazione delle antiche storie con scenografie realizzate dalla fantasia e abilità delle persone del luogo, sotto la direzione artistica di Lorena Capone, con centinaia di fiori di carta, pazientemente lavorati e modellati, con strutture in ferro e di cartapesta raffiguranti i soggetti trattati, con meccanismi particolari tutti da ammirare. Durante le serate sarà possibile assistere a piccoli spettacoli teatrali che raccontano alcune tra le novelle più simpatiche e divertenti.
Il viaggio nelle meraviglie dei luoghi, sarà accompagnato da alcuni gruppi di musica popolare e celtica, spettacoli danzanti e dalle mille acrobazie degli artisti di strada. Non mancherà, naturalmente, la possibilità di gustare alcune pietanze tipiche del luogo e del tema trattato. Sarà possibile infine essere attratti dai numerosi stand in cui ammirare prodotti artigianali di ogni specie.

Turismo a Serino: problemi e prospettive

Vacanzieri della domenica che affollano boschi, parchi e ristoranti lasciando talvolta solo spazzatura: è davvero questo il turismo che vogliamo? La domanda è di difficile risposta perché, se da una parte si avverte l’importanza del settore turistico per lo sviluppo economico-occupazionale, dall’altra molto poco si è riuscito a fare per attrarre visitatori a Serino. La stagionalità della domanda, la frammentazione del tessuto produttivo, l’inadeguatezza dell’organizzazione formativa, l’insensibilità della politica, sono tutti fattori che hanno impedito al settore turistico di sviluppare appieno le proprie potenzialità.
Non che a Serino manchi l’offerta, anzi. Oltre al verde che ogni domenica attrae migliaia di visitatori, il nostro paese è ricco di bellezze storiche ad artistiche che, adeguatamente valorizzate, andrebbero ad accrescere la domanda del settore. Basti pensare al Convento di San Francesco e al suo bellissimo chiostro con affreschi del ‘700, che versa in uno stato di semiabbandono, alle mura della Civita, che testimoniano la storia millenaria si Serino, o al Castello di Canale visitabile poche volte all’anno. Per non parlare delle bellezze paesaggistiche e delle bontà enogastronomiche.
Il materiale, insomma, c’è. Basta saperlo sfruttare. E arriviamo al punto critico. Perché ciò che è sempre mancato, indipendentemente dalle varie amministrazioni comunali che si sono susseguite negli anni, è una politica centrata sul territorio, per svilupparne appieno risorse e potenzialità.
Il turismo riguarda e investe il territorio in tutti i suoi aspetti, in tutte le sue espressioni e attività. Un’affermazione banale, se si pensa che ogni fattore concorre a determinare il successo di un viaggio: il trasporto, i servizi, la professionalità, l’ospitalità, le risorse e le attrattive, le infrastrutture, la cultura, l’ambiente, il contesto urbano, l’offerta di attività, ecc.
Analizzando tutte queste componenti, indispensabili allo sviluppo turistico come fattore economico-produttivo, si evince l’importanza di una visione globale per la definizione delle strategie turistiche, che stenta ancora ad essere riconosciuta nella pratica. Non bisogna fermarsi a guardare soltanto a Serino, quindi, ma allargare la propria visione all’Irpinia intera, compito che spetta innanzitutto alle istituzioni.
Un primo passo, in tal senso, è stato compiuto il 16 maggio con il tavolo di lavoro convocato dall’assessore provinciale al Turismo, Sport e Spettacolo, Raffaele Lanni, in cui si è discusso di turismo con l’obiettivo di sottoscrivere un’intesa individuando i siti da valorizzare, potenziando le infrastrutture e migliorando la qualità dei servizi. Per ora sono solo chiacchiere, ma è importante che se ne parli.