Non toccate quel divano

Entro in casa e ho un attimo di smarrimento. Dov’è finito il mio divano? E che cos’è tutta quella roba ammassata al centro soggiorno? Dove sono le sedie su cui facevo i miei pisolini? Mi sento disorientato, non capisco che sta succedendo. Ho forse sbagliato casa?
Miao. Non risponde nessuno. Miaooo. Ancora niente. Miaooooooooooooo. Stavolta urlo talmente forte che qualcuno dovrà pur sentirmi.
Ah ecco, la mia umana mi chiama. Il suo tono è rassicurante ma ancora non capisco che succede. Mi aggiro per la stanza in cerca delle vecchie cose ma del divano neppure l’ombra. Attraverso una tenda. La mia umana lo chiama cellofan ma a me toglie il respiro. Toh, ci sono il tavolo e le sedie, ma non ho proprio intenzione di dormire qua sotto. Che credi umana?
Miaooooooooooo. Questo gioco non è per niente divertente. Mi chiamano ancora, ma io non voglio uscire dal mio nascondiglio. Ho paura.
Miaooooooo. Ormai il mio è un lamento. L’umana non mi vede in tutta questa confusione. Sembra preoccupata per me. Mi affaccio.
Miaooooo. Stavolta sono felice di vederla. Mi prende tra le sue braccia morbide e mi accarezza sotto il mento. Non so resistere. Poi mi parla con la sua vocina dolce: «Piccolo – mi dice – non è successo niente, questa è sempre casa tua. Abbiamo spostato tutto perché stiamo ritinteggiando le pareti ma presto riavrai il tuo divano».
Beh adesso va già meglio, ma io ancora non mi ci ritrovo. Ritinteggiare… che significherà mai? Ah si, stanno stendendo nuovo colore sui muri. Ma come umana, non ti piacevano le mie zampette sulle pareti?

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Mostra di pittura: Sabino Matta rende omaggio a Michelangelo Buonarroti

Venerdì 9 settembre si inaugura, presso la sede della Pro Loco di Atripalda, la mostra personale dell’artista irpino Sabino Matta. L’esposizione, come chiarisce anche il titolo dell’evento, è un omaggio a Michelangelo Buonarroti, uno dei tanti pittori a cui Matta ispira la sua opera.
“Utilizzo una tecnica pittorica del ‘300 – spiega l’artista di Serino – Lo sfondo dorato è realizzato con una foglia applicata su tavola, proprio come avveniva all’epoca. Questo stile richiede una grande cura del particolare, soprattutto considerando che le mie opere sono spesso di dimensioni medio-piccole. Ciò significa che i soggetti devono essere resi in maniera molto minuziosa”.
Versatile ed eclettico, Matta esprime il suo personalissimo stile figurativo attraverso la continua ricerca del reale, utilizzando svariate tecniche pittoriche e un magistrale accostamento dei colori. In occasione della mostra di Atripalda, si è concentrato principalmente sui soggetti sacri ispirandosi al più famoso Michelangelo Buonarroti, a cui rende omaggio attraverso l’esposizione di numerose opere a carattere religioso, come la sua celebre “Natività”.
“Il tema religioso e le storie del passato mi affascinano molto – prosegue l’artista – Al centro dei miei dipinti c’è sempre l’uomo. Il paesaggio fa solo da contorno, la vera abilità del pittore sta nel riprodurre la figura umana”. Diplomato all’Istituto Statale d’Arte “De Luca” di Avellino, Matta ha fatto della pittura la sua principale attività, dedicandosi ad essa con passione e proseguendo gli studi da autodidatta. Nel corso della sua carriera, ha partecipato a diverse mostre collettive e allestito quattro mostre personali. Vincitore di numerosi concorsi, si è guadagnato una posizione di prestigio nel panorama artistico nazionale ed internazionale. Le sue numerose opere sono esposte in collezioni pubbliche e private, sia in Italia che all’estero.
Quella di Atripalda rappresenta una tappa molto importante per Sabino Matta, che esporrà le sue opere a partire da questo venerdì. La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00 fino a domenica 18 settembre.

Murales11: Ferrari si colora con i “Racconti di vita ai piedi del castello”

E’ partita a Ferrari di Serino “Murales11 – Collettivo”, manifestazione tesa alla salvaguardia della memoria storica e dei luoghi della cittadina irpina attraverso la pittura che, nell’intento degli organizzatori, assume lo stesso valore didascalico che aveva negli antichi cicli pittorici medioevali.
La manifestazione, giunta alla sesta edizione e organizzata dalla Pro Loco di Serino in collaborazione con il Comune di Serino, l’Associazione Ferrarius e il Comitato festa Maria SS del Carmelo di Ferrari, ha avuto inizio lunedì 1 agosto e terminerà domenica 7 con l’inaugurazione delle opere in piazza Molinari. Nell’arco della settimana artisti in fieri lavoreranno alla creazione di due murales, che andranno ad aggiungersi ai tredici già realizzati negli anni precedenti. Il progetto prevede la creazione di una grande galleria all’aperto, con oltre 300 metri quadri di superficie dipinta con murales dalle notevoli dimensioni.
Direttore artistico dell’evento è Emanuela Pelosi, conservatore dei beni culturali e docente di materie letterarie, che aborrendo quella che definisce la “politica dell’effimero”, intende lasciare in eredità un patrimonio storico-artistico ed emozionale alle generazioni future ma anche a coloro che vivono quotidianamente la realtà serinese.
Quest’anno il progetto è entrato in una nuova fase, quella del coinvolgimento attivo della cittadinanza. A differenza degli anni passati, quando a dipingere erano artisti affermati, la sesta edizione avrà come protagonisti i cittadini di Ferrari, che insieme si cimenteranno pubblicamente nella realizzazione dei murales, definititi appunto “collettivi”.
Saranno due le opere che quest’anno andranno ad arricchire la galleria all’aperto e che si ispireranno al tema “Racconti di vita ai piedi del castello”. La prima raffigurerà il gioco delle bocce, sport in passato molto in voga tra i ferraresi, e sarà curato dal Designer Andrea Monte. Il murale riprenderà una famosa opera di Banksy, uno dei maggiori esponenti della street art. A differenza dell’artista inglese, il cui intento era polemizzare contro la guerra e il capitalismo, Monte esalterà uno dei momenti salienti della vita collettiva ferrarese. Il secondo murale raffigurerà la raccolta delle castagne e sarà realizzato dalla ceramista Lorena Capone. Entrambi gli artisti saranno seguiti dal pittore Dario Marranzini, unico non ferrarese in quanto residente a Santa Lucia di Serino.
Domani (giovedì 4 agosto) la manifestazione entrerà nel vivo con il laboratorio creativo per ragazzi i quali, ispirandosi ai “racconti ai piedi del castello”, dipingeranno sotto la supervisione del pittore Giuseppe Pelosi.

Il colore dei suoni – Spettacolo di musica e pittura

La straordinaria forza della musica che si intreccia con la pittura per dare vita ad uno spettacolo dalla grande intensità emotiva. Tutto questo è “Il colore dei suoni”. L’evento, nato dall’amicizia tra il pittore Sabino Matta e il pianista Nicola Colacurcio, è unico nel suo genere e parte dalla consapevolezza dei due artisti che spesso accostare le diversità significa esaltarle, dando vita a qualcosa di singolare bellezza.
L’evento ruota tutto attorno alla realizzazione di un’opera pittorica, che coprirà l’intera durata dello spettacolo. A dare l’ispirazione a Matta saranno le note del pianoforte di Colacurcio, che spazierà dalla musica classica a quella più moderna, dal jazz alla canzone napoletana.
Il progetto è il risultato di un avvenimento del tutto casuale, che gli artisti stessi raccontano. Il 7 ottobre 2009, in occasione del suo compleanno, Colacurcio suonò per gli amici. Mentre le note riempivano la stanza Matta, ispirato dalla musica, cominciò a disegnare. L’happening suggestivo che ne risultò, rappresenta la base della performance che tutt’oggi continua ad affascinare il pubblico e a perfezionarsi tramite una ricerca parallela e un’affinità progettuale capace di realizzare questa interazione tra le arti.
L’intento è quello di creare un’armonia, ma anche una lotta e tensione tra colori e suoni. Questa indispensabile componente unita alla professionalità degli artisti, faranno vivere ai partecipanti una esperienza unica ed emozionante.
Il pittore Sabino Matta, versatile, eclettico, esprime il suo personalissimo stile figurativo attraverso la continua ricerca del reale, utilizzando svariate tecniche pittoriche e un magistrale accostamento dei colori. A Serino ha realizzato le sue prime personali, viaggiando poi in Italia e all’estero, dove il suo talento viene continuamente attestato attraverso premi e riconoscimenti. Percorre l’arte su una strada diversa Nicola Colacurcio protagonista di numerosi concerti sulla scena nazionale ed internazionale. Il pianista ama sperimentare e frutto delle sue ricerche in campo musicale è il cd “La canzone veste classico” ispirato alle melodie della tradizione napoletana.
A presentare l’evento sarà la giornalista Piera Vincenti.