Tonino Borraccia: una storia d’amore e di pugni

Tonino Borraccia è un ex pugile napoletano che, nel secondo dopoguerra, ha fatto la sua fortuna negli Usa. A quei tempi la gente vendeva il proprio corpo come poteva: le donne attraverso la bellezza, gli uomini con i muscoli. E così fa pure il giovane Tonino che partecipa agli incontri di boxe organizzati dai soldati americani in cambio di qualche lira o di qualche stecca di sigaretta. Per i pugili napoletani, senza una tradizione agonistica alle spalle, è difficile sconfiggere gli americani e diventare professionisti ma riescono comunque a guadagnare belle somme di denaro.
Tonino inizia a combattere in Italia e si fa notare, tanto che gli propongono di andare a combattere in America. Il giovane napoletano non se lo fa ripetere due volte e parte con l’Andrea Doria. Quando arriva a New York trova un cartello con su scritto “Antonio Borraccia”: è l’inizio di una grande carriera, che si svilupperà anche grazie all’appoggio di un gangster siciliano di nome Palermo. Il boss ha grandi progetti per Borraccia, si parla addirittura di mondiale, ma queste cose a Tonino non piacciono così decide di tornare in Italia.
Ad aspettarlo c’è il suo grande amore, Connie. I due si erano conosciuti a ridosso degli anni cinquanta, quando entrambi erano ancora dei ragazzini. Tra loro era nata subito una simpatia speciale, ma lui abitava a Napoli e lei a Copenhagen, in Danimarca. Dopo il primo incontro, Tonino le scrive una lettera, a cui Connie risponde senza aspettarsi nulla. Pensa che la storia sia destinata a finire lì, ma Tonino la sorprende scrivendole ancora. Si scambiano lettere e cartoline per alcuni anni. Connie decide che quando compirà 18 anni andrà a Napoli a trovare il suo innamorato ma in una lettera Tonino le annuncia la sua imminente partenza per l’America. Siamo nel 1954.
Connie, senza pensarci due volte, sale in sella alla sua motocicletta e attraversa tutta l’Europa per salutare il suo Tonino. Percorre 500 chilometri al giorno e si ferma a dormire dove capita finché non copre tutti i 3.000 chilometri che separano Copenhagen da Napoli.
Nella città partenopea tutti la fissano con sospetto, a quei tempi non erano abituati a vedere donne in motocicletta. Connie, però, arriva troppo tardi. Tonino è già salito sull’Andrea Doria e sta per lasciare l’Italia. Con la sua moto, la ragazza si reca al porto nel tentativo di dare almeno un bacio d’addio al suo amore, ma la polizia la ferma e non le permette di salire a bordo. Resta sul molo insieme ai parenti degli altri passeggeri, sconfitta, ma all’improvviso ecco che Tonino si affaccia da una balaustra. I loro sguardi si incrociano. Tonino alza una mano per salutarla, Connie fa lo stesso e gli sorride. Poi la nave lascia il porto. La ragazza risale in sella alla moto, segue la nave fino a Posillipo e, quando la vede scomparire nell’orizzonte, fa retromarcia e se ne torna a Copenhagen.
L’esperienza americana di Borraccia dura tre anni, durante i quali i due non perdono mai i contatti. Connie torna in Italia nel 1957 e si stabilisce a Napoli. Un anno dopo lei e Tonino si sposano, coronando così il loro sogno d’amore.
Le prove, però, non sono finite qui. Il secondo figlio va in sofferenza fetale e la prolungata mancanza di ossigeno gli provoca danni irreparabili al cervello. Muore a un anno. La stessa cosa avviene quando Connie partorisce il suo terzo figlio, che vive fino all’età di tre anni. Quando la donna rimane incinta per la terza volta, ha paura di rivivere lo stesso incubo e cerca un medico che le pratichi l’aborto, a quei tempi ancora illegale. Ma, quando arriva nell’ambulatorio e vede le attrezzature, si spaventa e scappa. Tonino sta giù ad aspettarla. Quale mese più tardi, da alla luce Marina, una bambina bella e sana che ormai è diventata una donna.
L’amore di Tonino e Connie ha continuato a crescere insieme ai loro figli e adesso, a dispetto della distanza e di tutte le difficoltà, è più forte di prima.

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