La bambina di Picasso rischia di lasciare la National Gallery

Potrebbe lasciare il Regno Unito Bambina con colomba, dipinto di Pablo Picasso che da quasi 40 anni è esposto alla National Gallery. Un collezionista privato avrebbe già fatto una generosa offerta per l’opera. La famiglia Aberconway, proprietaria del quadro, ha deciso di vendere e ha affidato alla casa d’aste Christies l’incarico di trovare un acquirente.
Davvero una pessima notizia per il mondo culturale britannico, che aveva accolto positivamente la notizia dell’acquisto, da parte della National Gallery, del Diana e Callisto di Tiziano, per il quale il museo ha speso 23 milioni di sterline. Proprio come nel caso del Picasso, l’opera italiana rischiava di lasciare Londra. Per trattenerla sono stati investiti due terzi del fondo per la salvaguardia della collezione della National Gallery, che a questo punto non può permettersi ulteriori spese. Il prezzo del Picasso si aggirerebbe sugli 80 milioni di euro.
I musei britannici godono della possibilità di acquistare importanti opere d’arte al netto delle tasse ma, secondo il Sunday Times, anche con questa agevolazione il Picasso è fuori portata. Probabilmente verrà lanciato un appello nazionale ma, in un momento di profonda crisi economica come quello che stiamo attraversando, difficilmente si riusciranno a reperire i fondi necessari per acquistare il dipinto.
Bambina con colomba è per i critici «un’opera iconica». Picasso la realizzò a poco più di 20 anni, a Parigi. Il tema della colomba ricorre frequentemente nella pittura del giovane Picasso, figlio di un allevatore avicolo. «È tra le più accessibili, dotata di una sua magia», ha sottolineato Gijs van Hensbergen, autore di una biografia su Picasso.
L’arrivo dell’opera a Londra è legato a una storia d’amore. Il dipinto venne acquistato nel 1928 dall’industriale e collezionista Samuel Courtauld, appassionato d’arte e fondatore del Courtauld Institute of Art, il primo centro britannico per lo studio della storia dell’arte, che ancora oggi rappresenta la più importante istituzione mondiale in questo settore. Alla sua morte, l’imprenditore lasciò in eredità il Picasso non all’istituto-museo da lui fondato ma a Lady Christobel, bellissima dama che a 19 anni aveva sposato il secondo barone Aberconway. L’antico casato gallese è ancora proprietario dell’opera.

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