Torna l’ora solare, stanotte lancette indietro

imagesNella notte fra sabato 26 e domenica 27 ottobre torna l’ora solare: alle ore 03.00 si dovranno spostare un’ora indietro le lancette degli orologi. L’ora legale tornerà invece il prossimo 30 marzo 2014. Lo spostamento fa bene non solo all’umore, perché si dorme un’ora in più, e alle tasche, grazie al risparmio energetico, ma anche al cuore, visto che la giornata di lunedì sarà quella con meno rischio di infarti dell’anno. Lo rivelano i medici internisti riuniti per il 114esimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI), a Roma dal 26 al 28 ottobre.

Risparmio energetico – Secondo quanto rilevato da Terna, durante il periodo di ora legale, iniziato il 31 marzo 2013, grazie a quell’ora quotidiana di luce in più l’Italia ha risparmiato 568,2 milioni di kilowattora, pari a circa 93,7 milioni di euro. Il maggiore risparmio di energia elettrica si registra nei mesi di aprile e ottobre. Con l’ora legale, infatti, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Risultati meno evidenti in termini di risparmio energetico si registrano nei mesi estivi come giugno, luglio e agosto, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile e l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate.

Ora solare e infarti – Il lunedì è considerato il “giorno nero” per gli infarti, che proprio all’inizio della settimana hanno il picco di massima incidenza perché si sommano tre fattori di rischio determinanti per l’insorgenza di patologie cardiovascolari: il dormire meno, il dormire peggio, ossia in orari non consoni rispetto a quanto richiesto dal nostro naturale orologio biologico e lo stress caratteristico dell’inizio settimana contribuiscono all’attivazione del sistema nervoso simpatico e al rilascio di citochine pro-infiammatorie che spianano la strada all’infarto. Ma lunedì prossimo rappresenterà un’eccezione, tanto che si stima che il numero di infarti calerà in quel giorno di circa il 10% rispetto a un generico giorno della settimana nel resto dell’anno. Molto probabilmente l’effetto protettivo e’ dovuto all’assenza del primo e forse più importante dei tre fattori scatenanti, la deprivazione di sonno. La possibilità, inoltre, di poter essere svegli e attivi sfruttando al meglio le ore meno fredde e più luminose della giornata contribuisce al maggior benessere.

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