Del Piero segna e stupisce in Giappone (video)

C’è chi ancora non ha digerito l’addio di Alessandro Del Piero alla Juventus, chi non se ne farà mai una ragione. Il capitano (perché per ogni vero juventino Del Piero è e rimarrà sempre il capitano) dopo aver detto addio alla squadra bianconera – non per suo volere ma per volere di una società che non è mai stata capace di valorizzarlo e apprezzarlo fino in fondo – continua a stupire in Giappone e lo fa nell’unico modo che conosce: i gol. L’ex numero 10 della Juve non ha ancora una squadra ma si diverte a regalare prodezze ai suoi tifosi in giro per il mondo. L’ultima nell’amichevole di beneficenza organizzata nel Paese nipponico, a cui Del Piero ha detto arrivederci, facendo presagire un futuro in J League. La nuova avventura sta per cominciare…

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Del Piero e la Juve: è proprio finita. «Adesso comincia un’altra avventura»

Il lungo matrimonio tra Alessandro Del Piero e la Juventus è finito. Oggi scade il contratto del capitano, che dice ufficialmente addio alla sua squadra del cuore e ai milioni di tifosi che per 19 lunghi anni lo hanno sostenuto.
«Per me non è un momento triste, non c’è rimpianto né nostalgia. Non più – ha scritto Alex sul suo sito ufficiale – Perché in questi giorni ho avuto modo di ripensare a tutto quello che è successo nella mia ultima stagione in bianconero, poi di lì tornare indietro, e rivivere il più bel sogno che avrei potuto sognare. Tutti i ricordi, tutte le gioie, tutti i trionfi e – per dirla tutta – anche qualche recente amarezza… Oggi tutte queste immagini mi passano davanti e a un certo punto si appannano e si dissolvono in quell’abbraccio meraviglioso della mia ultima partita a Torino. Quella è la fotografia che racchiude tutto, l’istantanea che voglio portare sempre con me, quella che dal 13 maggio mi si è stampata nel cuore. Incancellabile».
Già, quel 13 maggio in cui l’idolo della tifoseria bianconera ha giocato la sua ultima partita, alzando al cielo lo scudetto appena conquistato con i suoi compagni. L’ultimo di una lunga serie di trofei e di successi. E il suo pubblico l’ha ringraziato con una standing ovation che difficilmente Alex dimenticherà. Il suo è stato un addio in grande stile.
«I giocatori passano, la Juventus rimane – continua Del Piero – Rimangono i miei compagni, ai quali auguro il meglio: tiferò sempre per loro. Rimanete soprattutto voi tifosi, che siete la Juventus. Rimane quella maglia che ho amato e amerò sempre, che ho desiderato e rispettato, senza alcuna deroga, senza sconti. Sono felice che altri dopo di me possano indossarla, anche e soprattutto la “10” che da quando esistono i nomi sulle maglie bianconere, ha sempre portato il mio. Sono felice per chi la indosserà l’anno prossimo, sono felice che da qualche parte – in Italia e nel mondo – qualcuno sta sognando di indossarla. E sarei orgoglioso che volesse ripercorrere la mia storia, come io ho fatto con altri campioni, altri esempi, altre leggende. Da domani non sarò più un giocatore della Juventus, ma rimarrò per sempre uno di voi. Adesso comincia un’altra avventura. E io sono carico come 19 estati fa. Arrivederci, ragazzi. Grazie di tutto. Alessandro».
Ora Alex è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, forse negli Stati Uniti, ma i suoi tifosi, chi lo ha amato davvero, continuerà a tifare per lui. Tutto il popolo bianconero continuerà a seguirlo e amarlo con la stessa passione e lo stesso slancio. Perché le storie finiscono ma LA STORIA non si cancella.
Grazie Alex, grazie per le tue giocate, i tuoi colpi di classe, i tuoi gol. Grazie per la tua pazienza e l’attaccamento alla maglia bianconera. Grazie per averci regalato emozioni immense, grazie perché non sei solo parte della storia bianconera ma anche della storia di tutti noi che ti porteremo sempre nel cuore. Ho avuto la fortuna di vederti giocare un anno fa allo Stadio Arechi di Salerno, non dimenticherò mai il suo sorriso, la tua classe, il quasi gol che hai realizzato a pochi passi da me.
Arrivederci capitano. Grazie di tutto.
Del Piera.