Paestum e il fascino dei templi

IMG_3990

Un viaggio indietro nel tempo, quello che il visitatore compie attraversando l’Area Archeologica di Paestum, in provincia di Salerno, che a più di 2500 anni dalla sua fondazione conserva intatto il suo fascino. Tra i parchi archeologici più importanti d’Europa, l’antica Poseidonia è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità Unesco e consente di vivere un’esperienza unica tra storia, arte e cultura, ripercorrendo i passi degli antichi greci e romani.

IMG_3952
Fondata dai greci intorno al 600 a.E.V., si chiamava inizialmente Poseidonia, da Poseidone, o Nettuno, dio del mare, al quale la città era stata dedicata. Tra il 400 e il 273 avanti fu occupata dalla popolazione italica dei lucani. Nel 273 divenne colonia romana col nome di Paestum.
Le tracce delle popolazioni che si sono succedute nel corso della storia è evidente nelle costruzioni che compongono il sito archeologico. A dominare sono i tre templi di ordine dorico, edificati nelle due aree santuariali urbane di Paestum, dedicate rispettivamente ad Hera e ad Athena.

IMG_3987

Anche il cosiddetto “Tempio di Nettuno” era in realtà dedicato ad Hera. Costruito in arenaria intorno al 460 a.C., costituisce il più grande tra i templi di Paestum.

20150503_132209

Il Tempio di Athena, edificato intorno al 500 a.C., era in precedenza noto come Tempio di Cerere. È il più piccolo tra gli edifici templari, con colonne doriche nel peristilio e ioniche nella cella.

IMG_3934

Tra le altre particolarità del Sito Archeologico di Paestum ci sono il Foro, una piazza rettangolare sistemata dopo l’insediamento della colonia latina in un settore dell’agorà della città greca, e la Via Sacra, strada delle processioni religiose.

IMG_3962

Di particolare interesse anche l’anfiteatro, la piscina e l’agorà.

IMG_4018

Di fronte l’area archeologica, sorge il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, nel quale sono esposti numerosi reperti archeologici rinvenuti a Paestum: vasi, statue, monete, gioielli, ma in particolare le lastre dipinte della cosiddetta Tomba del Tuffatore, unico esempio di pittura di età greca della Magna Grecia.

IMG_3953

Annunci

Segovia, cosa visitare e dove mangiare

20140720_190735

Catedral de Segovia

A solo mezz’ora di treno da Madrid, Segovia è una città che incanta per le sue bellezze storiche e architettoniche, ma anche per la sua cucina tipica.

Patrimonio dell’Umanità UNESCO, Segovia offre scorci davvero interessanti, panorama mozzafiato e stradine tutte da scoprire. Tra i monumenti più famosi ci sono l’Acquedotto romano e l’Alcazar, antica residenza reale.

20140720_193206

Acquedotto romano

La visita parte proprio dalla piazza antistante l’Acquedotto, dove si diramano una serie di strade. Percorrendo Calle Real e passando per il mirador de la Canaleja, si arriva alla bella piazza Medievale di San Martín, con la sua spettacolare Chiesa Romanica.

Continuado a camminare, e tenendo sulla sinistra il barrio de la Judería, si giunge a Plaza Mayor, dove è ubicata la famosissima Catedral de Segovia.

Alcazar de Segovia

Alcazar de Segovia

Scendendo ancora, si passa per il barrio de las Conongías, fino ad arrivare all’imponente castello, l’Alcazar de Segovia, dal quale si gode di una vista spettacolare sul paesaggio circostante.

Panorama dall'Alcazar

Panorama dall’Alcazar

Non solo monumenti ma anche gastronomia. Segovia è famosa per il suo cochinillo asado, il maialino arrosto, che si può assaggiare in uno dei tanti ristoranti che si incontrano per le strade della città. Noi abbiamo scelto il ristorante El Redebal. Tipico anche il lechazo, una varietà di agnello pregiato. E a chi non sa rinunciare al dolce, consigliamo il ponche segoviano, altra specialità del luogo.

10474250_481971635239463_1060879090090852553_n

Cochinillo asado