Francesca Schiavone nella storia. E’ la regina di Parigi

                         

C’è anche un po’ di Irpinia a Parigi, dove Francesca Schiavone ha compiuto una storica impresa vincendo il Roland Garros. Nessuna italiana è mai arrivata dov’è arrivata la tennista di Como dal papà Atripaldese. Dopo la vittoria della Coppa, il primo pensiero di Francesca è andato proprio ai suoi genitori, che l’hanno sempre seguita e le hanno permesso di diventare la regina di Francia, battendo in soli due set l’australiana Samantha Stosur. La chiave del match è tutta nel cuore e nella grinta messa in campo dalla Schiavone, che ha dovuto aspettare e soffrire per 30 anni prima di raggiungere un traguardo che rimarrà nella storia del tennis internazione.
E’ la prima volta che la numero 17 al mondo vince un torneo del Grande Slam, e Francesca lo ha fatto con la tenacia e la caparbietà che solo i fuoriclasse hanno. Ha studiato l’avversaria e l’ha colpita nel punto più debole, i movimenti in orizzontale. Alla Stosur, costretta a spostarsi e a giocare in difesa, non è rimasto che arrendersi alla supremazia della tennista italiana, che ha chiuso con il punteggio di 6-4, 7-6.
La Schiavone ha giocato una partita perfetta sotto tutti i punti di vista, ribaltando il pronostico di una finale che sembrava già scritta e sbarazzandosi della temibilissima Stosur in 1 ora e 38 minuti. Francesca trova il primo allungo nel nono gioco del primo set: una Stosur sotto pressione commette il primo doppio fallo della partita sulla palla break e non recupera più. 40 minuti, il primo set lo mette in cassaforte Francesca per 6 giochi a 4. Nel secondo set l’azzurra cala un po’ fisicamente e subisce il ritorno dell’australiana, che le strappa il servizio nel quarto gioco e in un lampo vola 4-1. Ma Francesca è una ‘Leonessa’ non per caso: l’italiana recupera il break di svantaggio nel settimo gioco e trascina l’avversaria al tie break. E proprio nel tie break la Schiavone porta a termine il suo capolavoro: spinta dalle ovazioni di un Philippe Chatrier ormai tutto dalla sua parte, la ‘Schiavo’ domina una Stosur in evidente difficoltà e chiude 7 punti a 2 al primo match point a disposizione.
Tutto perfetto, al termine di una partita perfetta. La Schiavone ha perso soltanto un set in questo Roland Garros, il primo del primo turno. Da domani Francesca salirà fino alla sesta posizione del ranking WTA, la migliore classifica di sempre nel tennis femminile italiano. La nuova Regina di Parigi ha abbattuto tutti i record.
Al momento della premiazione, Francesca ha alzato la Coppa al cielo di Parigi, quindi l’ha stretta a sé e l’ha coccolata come fosse un bambino. Poi è arrivato il momento del discorso. Francesca ha preso in mano il microfono senza sapere cosa dire, non aveva preparato nulla, ha confessato. Quando ha iniziato a prendere confidenza, ha ringraziato la famiglia e quanti le sono stati vicini. Tutti, ha detto, hanno contribuito a quella straordinaria vittoria. Non ha dimenticato l’avversaria, a cui a fatto i complimenti augurandole di disputare presto un’altra finale.
“Ce l’ho fatta – ha dichiarato la Schiavone al termine della cerimonia di premiazione – Sono passata alla storia e ciò mi rende enormemente felice. Dedico questa vittoria ai miei genitori e a tutte le persone che mi seguono tecnicamente. Questo per me è un momento unico, indimenticabile. A dispetto dei miei 30 anni, so che dopo aver vinto un torneo così importante posso raggiungere qualunque traguardo”. Alla tennista italiana è servito un grande sforzo di concentrazione per battere la Stosur e conquistare la vittoria: “Mentre ero in campo – rivela – pensavo solo a stare dentro me stessa, non potevo permettermi di guardare fuori, di pensare né avanti né indietro. Dovevo solo giocare il mio tennis, e questo mi ha ripagato”.
La straordinaria impresa compiuta sulla terra rossa di Parigi, baciata con passione al termine del match, non ha fatto perdere l’umiltà a Francesca che, nonostante l’elevato montepremi portato a casa, non si monta la testa: “Festeggerò con una cinquantina di persone ma niente spese pazze. Cosa comprerò? Un jeans, la stessa cosa che acquistai dopo il primo successo”.
La vittoria della Schiavone ha tenuto incollati molti davanti ai teleschermi e avvicinerà tanti al tennis: “Ne sono felice. Questo sport rappresenta il mix di tutto ciò che sei e puoi fare. Auguro a tutti di provarlo”.
Pubblicato su Buongiorno Irpinia del 06/06/10

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