Attualità

Sorrisi e disperazione in Romania

La missione in Romania con Ripartiamo Onlus è volta al termine. Sono stati cinque giorni intensi in cui siamo andati tra gli ultimi, gli invisibili e i dimenticati, quelli che la società rifiuta. Abbiamo visto povertà e degrado.

Ma abbiamo anche visto i sorrisi dei bambini a cui basta qualche caramella per uscire, anche solo un instante, dal loro inferno che non ammette redenzione. La gioia dei ragazzi disabili che hanno voluto regalarci uno spettacolo di benvenuto. Le lacrime di chi vede una mano tesa in un mondo che ti ignora.

Ogni volto, ogni sguardo, va a comporre il mosaico di questa esperienza, che porterò con me per sempre. Ve li racconterò a uno a uno nei prossimi giorni perché anche voi possiate avere idea della ricchezza che ho ricevuto. Perché tante volte pensi di essere tu a donare a loro, invece sono loro che donano a te.

Lui è Sebastian. Ha 20 anni e vive in Romania. Sebastian è affetto da paralisi cerebrale, una patologia che insorge subito dopo la nascita compromettendo il corretto sviluppo neurologico. Fino a 10 anni non ha camminato e ora deambula a fatica ma è dotato di un’intelligenza straordinaria. Parla correntemente rumeno e inglese, appreso da autodidatta guardando film e leggendo libri in lingua originale, è in grado di fare ragionamenti complessi, ha una vita spirituale molto profonda ma soprattutto una grande passione: la scrittura.

Finora ha scritto e pubblicato sette libri, sei di poesie e uno di prosa, in cui affronta i grandi temi dell’umanità: la vita con le sue difficoltà e le sue gioie, l’amore, la fede, la necessità di condividere abbattendo le barriere linguistiche, culturali e religiose che ci separano.

Ho trascorso tanto tempo a parlare con Sebastian, scoprendo i suoi autori e la sua musica preferiti ma soprattutto conoscendo un ragazzo che non si è arreso e che ha trasformato le sue difficoltà in opportunità, le sue mancanze in un valore aggiunto.

Mi ha confidato di avere un sogno. Anzi due: scrivere un romanzo e che i suoi libri vengano tradotti in inglese affinché tutti possano leggerli. Perché, mi ha detto, lo scopo della letteratura è arrivare al cuore delle persone e arricchirle.

Oggi Sebastian ha reso un po’ più ricca anche me perciò ho voluto condividere con voi la sua storia. Affinché impariamo a non arrenderci di fronte agli ostacoli ma a lottare sempre per ciò in cui crediamo.

1 pensiero su “Sorrisi e disperazione in Romania”

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