Come proteggere gli animali dal freddo: il vademecum Enpa

2012-02-04 14.59.24L’inverno e le temperature rigide non fanno soffrire soltanto le persone, che rischiano di ammalarsi più che in altri periodi dell’anno, ma anche gli animali. Particolarmente a rischio sono i randagi e gli animali selvatici, i quali devono fare i conti non solo con il gelo ma anche con l’incremento del fabbisogno calorico giornaliero, tipico dei mesi invernali. I più colpiti sono gli uccelli che non riescono a soddisfare appieno il proprio fabbisogno di cibo. Con l’arrivo della stagione fredda l’Ente Nazionale Protezione Animali fornisce alcuni suggerimenti su come proteggere gli animali, d’affezione e selvatici, dai rigori del clima.

Animali d’affezione – Tenerli dentro casa o, comunque, in un luogo caldo e riparato dopo le passeggiate quotidiane e considerare che soprattutto i cani a pelo raso possono necessitare di un cappottino.
Prestare particolare attenzione alla salute di cani e gatti. Se sono più abbattuti del solito, se la loro temperatura corporea è più alta o più bassa del normale o se starnutiscono frequentemente o se si nota qualunque variazione del comportamento si consiglia di recarsi al più presto dal proprio veterinario di fiducia.
Se il cane dovesse bagnarsi per un acquazzone o per il passaggio in una pozzanghera è essenziale asciugarne con cura tutto il corpo, specie orecchie e zampe.
Attenzione alla permanenza su neve e ghiaccio, quando li portiamo a fare la loro passeggiata, perché la neve e le basse temperature possono causare principi di assideramento.
Attenzione anche agli sbalzi di temperatura che possono causare malanni; anche in questi casi, alla comparsa dei primi sintomi, è opportuno rivolgersi al proprio veterinario di fiducia.

Animali selvatici – Lasciare nel giardino, sul balcone o in un luogo riparato dai predatori (gatti, ad esempio), oltre a qualche “leccornia”, due ciotoline d’acqua tiepida e pulita: una per bere, l’altra (meglio se di terracotta) per consentire agli uccellini di fare il bagno. Questo permette loro di mantenere il piumaggio in ordine e, quindi, di avere una ulteriore protezione contro il freddo.
Se possibile, installare sul terrazzo o nel giardino piccole mangiatoie per uccelli per garantire loro un luogo sicuro dove trovare cibo in abbondanza. Naturalmente, le mangiatoie devono essere posizionate in luoghi al riparo dai predatori.
Se si decide di installare la mangiatoia, questa dovrà essere rifornita costantemente fino alla primavera. Se si interrompe bruscamente la somministrazione di cibo, gli uccelli possono perdere un punto di riferimento molto importante durante l’inverno.
Una casetta per uccelli può essere utile come riparo dal vento, dalla neve e dal gelo. Ma anche per passare la notte in tutta tranquillità. Va sistemata in un luogo sicuro, riparato dai predatori, dagli agenti atmosferici e dal traffico.
Tra gli alimenti più indicati ci sono: le arachidi non salate, i semi di girasole e di zucca, le piccole granaglie, il miglio, i fiocchi di cereali (cornflakes), le croste di formaggio tagliate a cubetti. E’ possibile usare, specie per gli insettivori, anche il cibo per cani e gatti, la frutta fresca e la frutta secca. Da evitare invece, evitare i prodotti da forno (pane, dolci, ecc). Il cibo deve essere il più simile possibile a quello che gli uccelli troverebbero in natura; in commercio esistono anche dei cibi per mangiatoia sotto forma di palle da appendere.
Per il ritrovamento di un animale selvatico in difficoltà, contattare sempre polizia provinciale o Corpo Forestale dello Stato, e consegnarlo presso un centro recupero fauna autorizzato (la detenzione di tali animali, oltre che vietata, necessita di cure specifiche). Ovviamente per gli animali di grande taglia, specie se ungulati o mammiferi come volpi, attendere il soccorso del personale specializzato in quanto necessitano di mani esperte per poter essere maneggiati.

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Giornata degli Animali: il 5 e 6 ottobre loro non ci saranno

animaliQuest’anno loro non ci saranno. Si tratta di lucertole, coccodrilli, pachidermi, animali da pelliccia uccisi per essere trasformati in capi d’abbigliamento, scarpe, cinture, accessori. Un destino crudele che accomuna milioni di animali in tutto il mondo e sul quale si vuole porre l’attenzione attraverso il tradizionale appuntamento con la Giornata degli Animali che, giunta quest’anno all’undicesima edizione, si svolge il 5  6 ottobre in tutta Italia. Dal Piemonte alla Sicilia, dal Veneto alla Campania, saranno più di 200 le piazze presidiate dai volontari dell’Ente Nazionale Protezione Animali che scendono in campo, con i loro banchetti, per dare voce a chi voce non ha.

In tale occasione sarà possibile non soltanto sostenere gli animali con azioni concrete, acquistando i coloratissimi braccialetti realizzati per Enpa dalla “Too Late” quale simbolo della Giornata o diventando volontari presso una delle oltre 150 Sezioni presenti in Italia, ma anche conoscere meglio il meraviglioso mondo degli animali, le loro caratteristiche etologiche, il loro linguaggio e imparare come instaurare un corretto rapporto con i nostri pet e non solo.

L’iniziativa promossa dall’Enpa è anche l’occasione per trascorrere una giornata in armonia e serenità con il proprio “quattro zampe” e per ampliare la “community” di “amici pelosi”; una comunità molto radicata nel nostro Paese poiché, come “certifica” l’Eurispes, l’amore e il rispetto per gli animali sono ogni giorno più profondi e condivisi.

«È tramite lo slogan Quest’anno loro non ci saranno che la Giornata degli Animali Enpa 2013 vuole porre l’accento sulle centinaia di specie che si stanno estinguendo, ogni anno, per lasciare il posto all’ormai considerata ineluttabile ed inevitabile sovrappopolazione umana – ha dichiarato Marco Bravi, responsabile Comunicazione e Sviluppo ENPA – Ad essere in pericolo non sono solo gli animali esotici e di paesi lontani, ma anche quelli di casa nostra, ancora maltrattati, abbandonati, seviziati spesso nell’indifferenza della Società. Con il suo grave monito la Giornata degli Animali Enpa del 5 e 6 ottobre 2013 vuole essere l’occasione per mostrare e celebrare, in tante piazze italiane, la parte migliore dell’umanità per gli animali e l’ambiente: tutte le donne e gli uomini delle Sezioni Enpa che, in ogni giorno dell’anno, sfidando le difficoltà, la mancanza di risorse e spesso la sordità e la scarsa lungimiranza delle Istituzioni, permettono a tanti animali di esserci. Una grande squadra ispirata da sani principi, spinta da passione e convinzione, ma soprattutto a cui il comune senso di appartenenza alla più grande e storica associazione italiana di tutela animali dà la forza per superare tutte le difficoltà, anche quelle più amare e spiacevoli. Saremo tanti in piazza e sarà più bello ed importante se ci sarete anche tutti voi».

L’elenco delle piazze è in costante aggiornamento ed è visibile al link: http://urlin.it/3b908eea

Come proteggere cani e gatti dal caldo? Ecco il vademecum ENPA

A patire la canicola non sono soltanto gli uomini ma anche gli animali. Cani e gatti non “sudano” come noi e, per abbassare la loro temperatura corporea (già normalmente intorno ai 38,5°), aumentano i ritmi respiratori. Pertanto gli si deve sempre garantire un luogo ombreggiato e ventilato, acqua fresca, cibo leggero e facile da digerire.
Ma ecco allora alcune semplici regole per garantire un’estate serena anche ai quattrozampe, suggerite dall’ENPA, l’Ente Nazionale Protezione Animali:

1) Non “dimenticare” mai un animale incustodito dentro l’auto: in questo periodo la temperatura interna dell’abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e può raggiungere fino a 70°. Lasciarli nell’abitacolo dunque è una disattenzione che può condannarli a morte.

2) Se si dovesse notare un animale chiuso all’interno di un’automobile prestare attenzione ai sintomi di un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In questi casi un intervento immediato può salvargli la vita: se non si riuscisse a rintracciare il proprietario dell’autovettura, chiamare subito le forze dell’ordine. Fino al loro arrivo, è necessario cercare di creare ombra sistemando ad esempio alcuni giornali sul parabrezza e, nel caso in cui i finestrini non dovessero essere completamente chiusi, versare dell’acqua all’interno per bagnare l’animale o farlo bere. In casi estremi è accaduto che cittadini abbiano rotto il finestrino dell’automobile per soccorrere il quattrozampe ed evitargli una morte certa. In queste circostanze l’Enpa, considerando prevalente la salvezza dell’animale, ha offerto il proprio sostegno legale.

3) In caso di ipertermia (la pelle scotta, l’animale barcolla o ha difficoltà a respirare) è necessario abbassargli la temperatura bagnandoli con acqua fresca e applicando nell’interno coscia i siberini (i contenitori quadrati che contengono acqua ghiacciata e che vengono usati per tenere bassa la temperature dei frigoriferi portatili) coperti con una busta o con del tessuto per evitare di ferire la pelle dei quattrozampe.

4) Non costringere i cani a sforzi eccessivi. Sono assolutamente da evitare le passeggiate nelle ore più calde della giornata: oltre al colpo di calore, l’animale può scottarsi le zampe sull’asfalto arroventato. E’ consigliabile portare con sé una bottiglietta di acqua e una ciotola. Da evitare anche le gare o le attività sportive.

5) Anche i pet sono soggetti alle scottature solari. E’ possibile proteggerli applicando una crema solare ad alta protezione alle estremità bianche e sulle punte delle orecchie prima di farli uscire.

6) Per i pesciolini: l’Enpa ricorda che obbligare questi animali a vivere in un acquario significa infliggere loro inutili sofferenze. Tuttavia, chi dovesse possedere un acquario non dovrebbe esporlo al sole diretto. E’ inoltre importante cambiare l’acqua regolarmente avendo cura di togliere le alghe che si formano. Chi avesse un laghetto in giardino deve riempirlo regolarmente per compensare l’acqua che evapora e sostituire così l’ossigeno perso. Lo stesso vale per canarini e criceti che non dovrebbero essere costretti alla cattività e che, comunque, non dovrebbero mai essere lasciati sul balcone al sole diretto; le gabbiette vanno posizionate in un luogo fresco, arieggiato e ombreggiato.

7) Attenzione ai parassiti. Meglio applicare preventivamente un antiparassitario adatto alla specie e alla taglia: alcuni prodotti per cani possono essere letali per i gatti. Per i cani è fondamentale prevenire le punture dei flebotomi (sono simili alle zanzare) che possono trasmettere la leishmaniosi. In commercio sono disponibili anche preparati a base di olio di Neem, potente disinfettante e antiparassitario, che non presenta alcuna controindicazione anche per i soggetti più sensibili.

8) Allarme parassiti anche per i conigli e le cavie. In questo caso è necessario ispezionare attentamente ogni giorno l’animale per verificare l’eventuale presenza di uova di mosche sul pelo (infestano anche i cani), tenere pulito il luogo in cui vivono e cambiare almeno due giorni alla settimana la lettiera o il fondo.

9) Controllare e ispezionare attentamente ogni giorno gli animali per l’eventuale presenza di uova di mosche sul pelo di conigli, cavie, ma anche dei cani. Cercate di tenere ben pulito il luogo in cui sta e cambiate almeno una volta alla settimana la lettiera o fondo.

10) Non effettuate lavori in giardino con tosaerba e pesticidi senza pensare alla salvaguardia della fauna selvatica che ci vive. Prima di accendere un falò, ad esempio, è consigliabile smuovere il materiale che si intende bruciare: le lucertole, i ricci, le rane e le bisce (animali assolutamente innocui, anzi molto utili) spesso si rintanano tra i mucchi di foglie o rifiuti da giardino.

In caso di dubbi è consigliabile consultare il proprio veterinario di fiducia. Le oltre 150 sezione Enpa presenti sul territorio nazionale sono comunque a disposizione con ulteriori consigli e indicazioni.