Cat Art Show, a Los Angeles la mostra dedicata ai gatti

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I gatti spopolano sul web. A loro sono dedicate centinaia di pagine Facebook, i loro video sono sempre i più visti e condivisi. Una vera felino-mania che impazza anche tra gli artisti di tutto il mondo. Ai mici Los Angeles dedica un’intera mostra, la CAT ART SHOW, che celebra i gatti sia nel loro ruolo di animali domestici che in quello di muse ispiratrici.

Scostanti in un momento e adorabili quello successivo, con il loro comportamento sono stati una fonte d’ispirazione costante per il lavoro di molti artisti che hanno ritratto la loro agilità fisica, la loro indolenza e la loro innata sensibilità di predatori.

I gatti sono parte della nostra vita da migliaia di anni. Gli egiziani li consideravano dei, come Bastet la dea della guerra. Secoli più tardi, artisti come Pierre-Auguste Renoir, Utagawa Kuniyoshi e Pablo Picasso hanno reso i gatti protagonisti dei loro capolavori, a volte mostrandoli come compagni, altre volte adoperandoli come simboli di realtà più profonde.

La mostra di Los Angeles, che sarà inaugurata il 25 febbraio, esporrà i lavori degli artisti Alan Aldridge, Anita Kunz, Antony Micallef, Bovey Lee, Brandon Boyd, Britt Ehringer, Buff Monster, Christian Guémy (C215), Charlotte Dumas, Christian Furr, Clayton Brothers, Dana Veraldi, Daniel Maidman, Dean Russo, Diane Hoeptner, FAILE, Fedele Spadafora, Frank Stefanko, Gary Baseman, Guy Denning, Heather Mattoon, Ingrid Allen, Jamie Fales, Jason Shawn Alexander, Jay Batlle, Jenny Parks, Jill Greenberg, Joann Biondi, Jonathan Gent, Jonathan Yeo, Joshua Petker, JOW, Justin Bower, Katherine Streeter, Kathleen Melian, Ken Solomon, Kevin Earl Taylor, Kimberly Brooks, Langley Fox, Larissa Bates, Lisa Borgnes Giramonti, Liz Markus, Luke Chueh, Ly Quan, Marc Dennis, Marion Peck, Martin Eder, Mattia Biagi, Melinda Lerner, Mercedes Helnwein, Michael Wolf, Misako Inaoka, Natalia Fabia, Nicholas Bowers, Nicholas Chistiakov, Noel Fielding, Rachel Schlueter, Ramsey Dau, Ray Caesar, Rebecca Urias, Rob Reger, Robert Standish, Ryan Metke, Sage Vaughn, Scott Stulen, Shepard Fairey, Steve Schapiro, Tim Biskup, Tracey Emin, Vera Iliatova.

Molti di questi artisti, come Mercedes Helnwein, Jonathan Gent e FAILE, non hanno mai sviluppato il tema del gatto nella loro carriera. Altri addirittura hanno ammesso di preferire i cani pur ammirando la forma e la sinuosità dei gatti, che meritano di diventare soggetti artistici. La Cat Art Show di Los Angeles rappresenta una lettura moderna dell’importanza dei gatti nella nostra vita.

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Io & Bart

Io & Bartolomeo

Io & Marley. Il film è del 2008 ma l’ho visto per la prima volta ieri sera. Imperdibile per chi ama gli animali e condivide con loro la sua quotidianità. Perché non importa che siano cani, gatti, uccelli o pesci rossi, finiamo sempre per affezionarci a loro. Entrano nella nostra vita in punta di piedi, iniziano impossessandosi di una sedia o un divano e finiscono per diventare veri e propri membri della famiglia. E il pensiero di perderli, di svegliarci una mattina e non trovarli più, ci è insopportabile.
Io ho un gatto, Bartolomeo. Ha due anni e mezzo e il pelo biondo. È un vero coccolone.  Non gli piace dormire in casa, preferisce i sedili dell’auto di mio padre, ma tutte le mattine si fa trovare puntale davanti al portone. Per la pappa, penserete voi. E invece no, per la sua razione mattutina di coccole. Appena entra in casa, si getta a terra di peso e non si alza finché non ha ricevuto la sua dose di carezze, che ricambia con fusa rumorose. La scena si ripete più volte al giorno ed è impossibile ignorare i suoi occhioni irresistibili. È un gatto straordinario, modula i suoi miagolii su diverse frequenze per farti capire se ha fame, vuole uscire o devi toglierti dal divano perché quello è il suo posto. A volte sa essere davvero insopportabile, è il gatto più lamentoso del mondo, ma è un vero tesoro e la casa sembra vuota quando lui non c’è.
Qualche sera fa sono uscita. Sono entrata in macchina, ho regolato il sedile, allacciato la cintura di sicurezza, acceso l’auto e dato uno sguardo allo specchietto retrovisore. Due occhi smarriti mi fissavano, pieni di paura. Era Bartolomeo, svegliato mentre schiacciava un pisolino sul portabagagli dell’auto. Era misteriosamente riuscito a entrare attraverso una fessura di cinque centimetri, e certo non si può dire che sia magro. L’ho chiamato, ho cercato di tranquillizzarlo, ma niente. Non era convinto. Allora sono scesa dall’auto e ho aperto la portiera posteriore per farlo scendere. Un po’ titubante e ancora assonnato, si è finalmente deciso a scendere mentre dalla radio uscivano le note di Sleeping in my car. Avrà capito che quella canzone era per lui? Penso proprio di sì.

Come proteggere cani e gatti dal caldo? Ecco il vademecum ENPA

A patire la canicola non sono soltanto gli uomini ma anche gli animali. Cani e gatti non “sudano” come noi e, per abbassare la loro temperatura corporea (già normalmente intorno ai 38,5°), aumentano i ritmi respiratori. Pertanto gli si deve sempre garantire un luogo ombreggiato e ventilato, acqua fresca, cibo leggero e facile da digerire.
Ma ecco allora alcune semplici regole per garantire un’estate serena anche ai quattrozampe, suggerite dall’ENPA, l’Ente Nazionale Protezione Animali:

1) Non “dimenticare” mai un animale incustodito dentro l’auto: in questo periodo la temperatura interna dell’abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e può raggiungere fino a 70°. Lasciarli nell’abitacolo dunque è una disattenzione che può condannarli a morte.

2) Se si dovesse notare un animale chiuso all’interno di un’automobile prestare attenzione ai sintomi di un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In questi casi un intervento immediato può salvargli la vita: se non si riuscisse a rintracciare il proprietario dell’autovettura, chiamare subito le forze dell’ordine. Fino al loro arrivo, è necessario cercare di creare ombra sistemando ad esempio alcuni giornali sul parabrezza e, nel caso in cui i finestrini non dovessero essere completamente chiusi, versare dell’acqua all’interno per bagnare l’animale o farlo bere. In casi estremi è accaduto che cittadini abbiano rotto il finestrino dell’automobile per soccorrere il quattrozampe ed evitargli una morte certa. In queste circostanze l’Enpa, considerando prevalente la salvezza dell’animale, ha offerto il proprio sostegno legale.

3) In caso di ipertermia (la pelle scotta, l’animale barcolla o ha difficoltà a respirare) è necessario abbassargli la temperatura bagnandoli con acqua fresca e applicando nell’interno coscia i siberini (i contenitori quadrati che contengono acqua ghiacciata e che vengono usati per tenere bassa la temperature dei frigoriferi portatili) coperti con una busta o con del tessuto per evitare di ferire la pelle dei quattrozampe.

4) Non costringere i cani a sforzi eccessivi. Sono assolutamente da evitare le passeggiate nelle ore più calde della giornata: oltre al colpo di calore, l’animale può scottarsi le zampe sull’asfalto arroventato. E’ consigliabile portare con sé una bottiglietta di acqua e una ciotola. Da evitare anche le gare o le attività sportive.

5) Anche i pet sono soggetti alle scottature solari. E’ possibile proteggerli applicando una crema solare ad alta protezione alle estremità bianche e sulle punte delle orecchie prima di farli uscire.

6) Per i pesciolini: l’Enpa ricorda che obbligare questi animali a vivere in un acquario significa infliggere loro inutili sofferenze. Tuttavia, chi dovesse possedere un acquario non dovrebbe esporlo al sole diretto. E’ inoltre importante cambiare l’acqua regolarmente avendo cura di togliere le alghe che si formano. Chi avesse un laghetto in giardino deve riempirlo regolarmente per compensare l’acqua che evapora e sostituire così l’ossigeno perso. Lo stesso vale per canarini e criceti che non dovrebbero essere costretti alla cattività e che, comunque, non dovrebbero mai essere lasciati sul balcone al sole diretto; le gabbiette vanno posizionate in un luogo fresco, arieggiato e ombreggiato.

7) Attenzione ai parassiti. Meglio applicare preventivamente un antiparassitario adatto alla specie e alla taglia: alcuni prodotti per cani possono essere letali per i gatti. Per i cani è fondamentale prevenire le punture dei flebotomi (sono simili alle zanzare) che possono trasmettere la leishmaniosi. In commercio sono disponibili anche preparati a base di olio di Neem, potente disinfettante e antiparassitario, che non presenta alcuna controindicazione anche per i soggetti più sensibili.

8) Allarme parassiti anche per i conigli e le cavie. In questo caso è necessario ispezionare attentamente ogni giorno l’animale per verificare l’eventuale presenza di uova di mosche sul pelo (infestano anche i cani), tenere pulito il luogo in cui vivono e cambiare almeno due giorni alla settimana la lettiera o il fondo.

9) Controllare e ispezionare attentamente ogni giorno gli animali per l’eventuale presenza di uova di mosche sul pelo di conigli, cavie, ma anche dei cani. Cercate di tenere ben pulito il luogo in cui sta e cambiate almeno una volta alla settimana la lettiera o fondo.

10) Non effettuate lavori in giardino con tosaerba e pesticidi senza pensare alla salvaguardia della fauna selvatica che ci vive. Prima di accendere un falò, ad esempio, è consigliabile smuovere il materiale che si intende bruciare: le lucertole, i ricci, le rane e le bisce (animali assolutamente innocui, anzi molto utili) spesso si rintanano tra i mucchi di foglie o rifiuti da giardino.

In caso di dubbi è consigliabile consultare il proprio veterinario di fiducia. Le oltre 150 sezione Enpa presenti sul territorio nazionale sono comunque a disposizione con ulteriori consigli e indicazioni.