Sanità, Alaia lancia l’allarme: “Servono fondi per salvare il Crom di Mercogliano”

Nuovo allarme per il Crom di Mercogliano, lanciato da Salvatore Alaia. L’ex sindaco di Sperone, sostenuto tra gli altri dall’oncologo Antonio Giordano, sta portando avanti una battaglia per evitare la chiusura del Centro di Ricerca Oncologica di Mercogliano, che rischia di scomparire a causa della mancanza di fondi. Alaia aveva sollevato dei dubbi circa il futuro del Crom già diverse settimane fa e non si è fermato davanti alla rassicurazioni del dottor Tonino Pedicini e del prof. Giuseppe Castello. Il direttore generale e il responsabile tecnico dell’istituto di ricerca, infatti, avevano giudicato non rispondente alla realtà dei fatti l’allarme lanciato dall’ex sindaco, che ha voluto verificare in prima persona quale sia il reale impegno economico delle istituzioni a sostegno del Crom.
Dalle ricerche condotte da Alaia, che nella mattina di oggi si è recato presso il centro direzionale delle Regione Campania, è emerso che allo stato attuale sono stati erogati soltanto 7 dei 20 milioni di euro stanziati in favore del Centro di Ricerche per gli anni che vanno dal 2006 al 2011. “Dal capitolo spese 7258 della Regione Campania – dichiara l’ex sindaco di Sperone – risulta che sono stati versati al Crom 2 milioni di euro per l’anno 2007 e 5 milioni per il 2008. Nel biennio successivo, invece, risulta un impegno di spesa per un totale di 5milioni e centomila euro, distribuiti in questo modo: 3milioni e 80mila euro nel 2009 e 2milioni e 20mila euro nel 2010. Ciò significa che la Regione si è impegnata a versare tale somma ma che non ha ancora erogato i finanziamenti a causa della mancanza di fondi. Nessun riferimento al Crom nell’anno 2011”.
Il rischio che l’istituto di ricerca scompaia, quindi, si fa sempre più concreto. “Rivolgo un appello – conclude Alaia – a tutti i consiglieri regionali, in particolar modo a quelli irpini, e alla gente di buona volontà affinché si trovi la somma necessaria per garantire al Crom i fondi 2009-2010 in modo che l’attività del centro possa continuare”.

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