Spegniamo le luci, è l’Ora della Terra

Sta per scoccare l’Ora della Terra: l’appuntamento è fissato per oggi 26 marzo dalle ore 20:30 alle 21:30. Parteciperanno all’evento ben 134 nazioni in tutto il mondo e oltre 200 Comuni in tutta Italia (il doppio rispetto allo scorso anno). L’Ora della Terra è un movimento globale, nato per iniziativa del WWF Australia che, nel 2007, spense le luci della città di Sydney per un’ora in favore della sostenibilità energetica. Il successo dell’iniziativa ha fatto in modo che, di anno in anno, l’Earth Hour coinvolgesse sempre più paesi, che contribuiscono spegnendo le luci dei loro monumenti più importanti, e sempre più privati, che organizzano cene a lume di candela e altre attività che non contemplino l’uso dell’elettricità, contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti del risparmio energetico.
Chi aderisce? Per quanto riguarda i monumenti, per la prima volta si spegneranno il Duomo di Milano e Ponte Vecchio a Firenze, oltre al Colosseo a Roma, la Torre di Pisa, l’Acquario di Genova, il Maschio angioino, la Basilica di Superga, piazza del Campo a Siena, piazza Pretoria a Palermo e piazza Duomo a Siracusa. All’estero si spegneranno la Tour Eiffel, l’Empire State Building, il Cristo Redentore di Rio, Times Square a New York, il Big Ben, l’Acropoli di Atene, la porta di Brandeburgo, l’Opera House di Sidney, meraviglie naturali come le Cascate del Niagara e le Cascate Victoria, il castello dei reali di Svezia, la più grande moschea degli Emirati Arabi Uniti, quattro dei cinque grattacieli più alti del mondo, compreso il più alto Burj Khalifa a Dubai, 828 metri, che da solo spegnerà circa mezzo milione di luci. La manifestazione è sostenuta anche da moltissimi privati e un crescente numero di aziende.
È il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon a lanciare il conto alla rovescia finale verso l’Ora della Terra del WWF, per dimostrare che il mondo è pronto ad affrontare la lotta al cambiamento climatico e costruire fin da oggi un futuro sostenibile. Così ha affermato Ban Ki-moon: “In tutto il mondo gli individui, le comunità, le imprese e i governi stanno realizzando nuove idee e tecnologie per creare un futuro comune sostenibile. Uniamoci insieme per celebrare questo sforzo comune per proteggere il pianeta e garantire il benessere umano. Usiamo 60 minuti di buio per aiutare il mondo a vedere la luce”.

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