Viva la salsa!!!

Si avvicina l’estate e le notti si fanno più lunghe, i ritmi più accesi. Accanto alla musica da discoteca, ecco che impazzano le serate caraibiche, trascorse a ritmo di salsa e bachata, balli che da qualche anno spopolano in Italia e non solo. In Europa, gli italiani sono al primo posto tra i ballerini di salsa, seguiti da tedeschi e francesi. Sembra una barzelletta, invece è la storia del ballo caraibico più ballato al mondo.

LA STORIA La salsa nasce dall’incontro della cultura musicale africana ed europea nel Caribe. Le percussioni delle principali etnie africane si legarono con gli strumenti a corda e a fiato provenienti dal vecchio continente, creando quella musica multietnica che è oggi la musica del Caribe.
La salsa trae origine dalla rumba cubana, dal danzón e dal son montuno. Ancora oggi, infatti, è una sintesi umana, razziale e culturale, formatasi in secoli di convivenza. Proprio da questa mescolanza nacque e continua a nascere la musica cubana, dove troviamo fusi insieme il ritmo e il clima caldo delle danze africane, arricchito dal largo utilizzo della sincope tipica della musica delle popolazioni nere, lo schema musicale base comune ai balli popolari argentini e brasiliani, la melodia europea, soprattutto nell’espressione calda ed appassionata di origine iberica. Dalla Spagna era infatti approdato lo zapateado: una danza popolare caratterizzata da canto e da chitarre nella quale i ballerini battevano ritmicamente e rumorosamente a terra tacchi, suole e punte che ebbe un’enorme importanza nella storia e nell’evoluzione dei balli cubani. Dalle tradizioni delle popolazioni nere, poi, derivavano anche le cosiddette campesinas, le danze delle campagne, che erano musicate da percussioni e da una speciale chitarra a tre corde e che si dividevano in balli religiosi e d’amore, indirizzati rispettivamente alla preghiera, perché gli dei assicurassero la fertilità delle donne e la prosperità della discendenza, ed al corteggiamento.
Nel 1938, anno di nascita del mambo, New York si afferma come la culla della musica di origine afro-cubana. Ma il vero e proprio boom della salsa come oggi tipicamente la pensiamo avviene tra gli anni 60 e 70 e fino agli anni 80. Un ruolo fondamentale nell’evoluzione della musica, del ballo e del costume latino americano lo ha avuto l’isola di Cuba. Dal cuore di Cuba sono nate tutte le espressioni musicali che contribuiranno con l’andare del tempo a far nascere la magia della salsa. Un’altra importante protagonista nell’evoluzione della salsa è stata l’isola di Puerto Rico. Fu infatti la comunità di emigranti portoricana a New York che permise l’internazionalizzazione della musica latina. Presto la salsa diventa un simbolo dell’espressione culturale latino-americana nella Grande Mela, fino ad arrivare ad imporsi come moda internazionale.
Benché le origini della parola salsa siano ancora dubbie, la musica è una miscela di diversi ritmi, è un’espressione etno-musicale nata nel barrio latino latino di New York da madre cubana e padre portoricano. A Cuba è stata generata questa musica da noi così amata e Puerto Rico ne ha permesso la sua diffusione in tutto il mondo.

IN ITALIA I ritmi latini hanno iniziato a spopolare in Italia verso la fine degli anni 80, quando si ballava la lambada, di origine brasiliana. Lentamente anche i balli caraibici, salsa, merengue e bachata, hanno iniziato a diffondersi lungo la penisola coinvolgendo tutti da Nord a Sud e creando un business molto proficuo, soprattutto per i gestori dei locali e per i numerosi ballerini e artisti cubani venuti ad esibirsi nel nostro Paese.

TIPI DI SALSA Nei paesi d’origine, il ballo della salsa ha sempre fatto parte della cultura e dell’identità collettiva in modo molto radicato. La versione che è stata esportata nel mondo occidentale, ad uso delle scuole di danza, è spesso modificata e confezionata secondo lo stile della salsa da spettacolo, contrapposto invece alla salsa da strada, ovvero quella propria dei paesi caraibici.
Nella salsa da strada, ritroviamo infatti un modo di ballare legato all’improvvisazione estemporanea, a volte poco coreografico, e improntato soprattutto nei movimenti corporei effettuati in perfetta sintonia con il partner e con la musica.
La salsa da spettacolo, invece, è più figurata e costruita, si dà maggiore risalto allo stile dei movimenti negli spazi e nei tempi canonici del ritmo, numerose sono le coreografie e le sequenze di passi codificate e acquisite come bagaglio personale dei ballerini; e a volte, ciò va a discapito della spontaneità istintiva nel sentire proprio il ritmo e le vibrazioni musicali.
Tra gli altri stili sono da ricordare: Il Mambo New York style e la Los Angeles style. La prima (che possiamo vedere più volte nel film Dirty Dancing, ambientato negli anni 50′) è molto simile alla Salsa Portoricana.

BENEFICI I balli caraibici costituiscono un potente veicolo di socializzazione. Si impara a comunicare con il corpo esprimendo più liberamente il proprio modo di essere, sentimenti, emozioni, pensieri. Ballando si riesce ad instaurare rapporti più o meno duraturi con altre persone ma, soprattutto, si riesce a vincere la timidezza a tutto vantaggio dell’autostima: il corpo si sblocca, si rilassa, i movimenti si fanno più disinvolti e sciolti e la fiducia in se stessi aumenta.
A livello fisico, la salsa aiuta a bruciare calorie e a tenere i muscoli in allenamento, favorendo l’elasticità delle articolazioni. Muoversi a ritmo di musica, inoltre, migliora la coordinazione e da armonia al corpo, senza contare i benefici per cuore e polmoni.

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6 pensieri su “Viva la salsa!!!

  1. Ciao ^_^ vorrei portare un contributo su quale è stata la “pulce” all orecchio che ha dato il via al boom dei balli latini, salsa e merengue in italia.. la colegiala (che era una cumbia), canzone di una publicità in TV della nescafè.. il boom a milano iniziò già nei primi dell 88 ma già dall 86 / 87 si ballava latino con carlos ugueto al sabor tropical, , ciaoo

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