Pompei, cinema e musei: approvato il dl per la valorizzazione della cultura

100_6138Pompei, tax credit su cinema e musica, razionalizzazione degli introiti dei musei, giovani da formare per il patrimonio culturale: il Consiglio dei Ministra ha approvato il decreto legge “Valore Cultura” riguardante disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo. Un dl che punta a creare sviluppo attraverso la cultura e a valorizzare tanto il patrimonio culturale italiano quanto lo spettacolo, “vetrina dell’Italia nel mondo”, attraverso un uso più efficiente e trasparente delle risorse, ma anche rendendo più facili le donazioni. Queste le misure principali contenute nel decreto.

Grande Pompei: Dopo i commissariamenti e gli stanziamenti di risorse, si tenta per Pompei la quadratura del cerchio attraverso una nuova struttura amministrativa, l’Unità Grande Pompei, che avrà il compito di coordinare e far convergere in un’unica sede decisionale tutte le decisioni amministrative necessarie alla realizzazione di piani, progetti e interventi strumentali per consentire il rilancio economico-sociale e la riqualificazione ambientale e urbanistica dei territori dei comuni afferenti all’area, sede di importanti siti archeologici, in modo da potenziarne l’attrattività turistica dell’intera area e da stimolare il rilancio del settore dei servizi turistico-alberghieri e dell’accoglienza turistica.

500 posti di lavoro per i giovani. Il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo attuerà un programma straordinario, che si inserisce nel quadro delle indicazioni dell’agenda digitale europea, per formare 500 laureati under 35 nelle attività di inventariazione e digitalizzazione presso gli istituti e i luoghi della cultura statali.

Finanziamento per i musei. Nel dl sui beni culturali anche uno stanziamento da 14 milioni per interventi nei musei italiani, in particolare 8 milioni per il completamento dei nuovi Uffizi di Firenze e 4 milioni per la realizzazione del museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah a Ferrara. Saranno razionalizzati i fondi interni per gestire al meglio le aperture museali. Gli introiti della vendita dei biglietti e i proventi del merchandising relativi ai siti culturali, che erano stati ridotti fino all’attuale 10-15% , saranno riassegnati interamente al ministero dei Beni culturali.

Tax credit. Torna a 90 milioni di euro, come auspicato dagli operatori del settore, la cifra del tax credit per il cinema. E, ispirato a quello per il cinema, sarà introdotto anche un tax credit sulla musica pari a 5 milioni di euro, per far fronte alla crisi del mercato e promuovere giovani artisti e compositori emergenti. Ne beneficeranno opere prime e opere seconde, senza distinzioni di genere. Fondi anche per le fondazioni lirico-sinfoniche e meno tagli per i teatri.

Donazioni. Le donazioni fino a 5mila euro in favore della cultura potranno essere effettuate: senza oneri amministrativi a carico del privato; con la garanzia della destinazione indicata dal donatore; con la piena pubblicità delle donazioni ricevute e del loro impiego.

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