Coppa d’Africa – La sconfitta del Ghana? Tutta colpa della magia nera

Calcio e superstizione. Un binomio quasi naturale se si pensa ai campi da gioco cosparsi di sale, all’acqua santa di Trapattoni e ai tanti piccoli riti scaramantici adottati da calciatori, allenatori e persino dirigenti. Ma il Ghana è un passo avanti. La superstizione, infatti, ha ceduto il passo alla più pericolosa magia nera, accusata dall’allenatore Goran Stevanovic di essere la vera causa della sconfitta della sua nazionale contro lo Zambia. Il Ghana, guidato dal tecnico serbo, era il favorito per la vittoria della Coppa d’Africa ma è stato eliminato proprio dallo Zambia. A detta dell’allenatore, a sancire la disfatta della sua squadra non sarebbe stata l’inferiorità tecnico-tattica ma i suoi stessi giocatori, che avrebbero usato la stregoneria per danneggiare i loro compagni. “Dobbiamo cambiare la mentalità di alcuni calciatori che utilizzano la magia nera per distruggersi fra di loro e assicurarci che ci sia disciplina e rispetto reciproco – le parole scritte dal tecnico serbo e pubblicate dalla BBC – Dopo la sconfitta con lo Zambia sono sorte molte accuse fra i giocatori. Ho imparato molto dal calcio africano e anche sul comportamento dei giocatori ghanesi, dentro e fuori dal campo”. A quanto pare, le dichiarazioni di Stevanovic non sono solo il delirio di un allenatore che cerca in tutti i modi di salvare la panchina, ma avrebbero un fondamento concreto. “E’ sempre accaduto, ma i giocatori in genere usano la magia nera per proteggere se stessi e per attirare la fortuna dalla loro parte – ha confermato alla BBC l’ex giocatore della nazionale ghanese Safro Gyami – Non ho mai sentito di situazioni in cui i calciatori abbiamo usato la stregoneria contro i propri colleghi. E’ davvero una brutta situazione”. La panchina di Stevanovic trema pericolosamente. Chissà se i suoi giocatori useranno la magia nera per salvarlo o per farlo cadere definitivamente.

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