Giorno della memoria: le iniziative dell’associazione Un ponte per Anne Frank

Giornata-della-memoria

Il Giorno della Memoria di avvicina e, da anni, segna un appuntamento all’insegna del ricordo e dell’impegno sociale affinché stragi come quelle perpetrata dai nazisti ai danni degli ebrei non si ripetano mai più.

Tra le tante iniziative messe in campo in questi giorni, ci piace segnalare quella dell’associazione UN PONTE per ANNE FRANK, di cui vi abbiamo già parlato in occasione della Giornata della Memoria dello scorso anno. Questo il programma, rivolto principalmente ad un pubblico giovane, ancora da istruire:

– 25 gennaio 2016 Proiezione del film Il bambino con il pigiama a righe per gli studenti della 5A e 5B (ore 10.30) e per gli studenti della 4A (ore 14.00) presso la scuola primaria Fucini di Castiglioncello (LI)
– 26 gennaio 2016 Proiezione del film Il bambino con il pigiama a righe per gli studenti della classe 2D presso la scuola primaria Ernesto Solvay di Rosignano Solvay (LI) Ore 10.40
– 27 gennaio 2016 Proiezione del film Storia di una ladra di libri per gli studenti della classe 5D presso la scuola primaria Ernesto Solvay di Rosignano Solvay (LI). Ore 8.50
– 27 gennaio 2016 In collaborazione con la Cooperativa Microstoria permettiamo agli studenti dell’Istituto Comprensivo “Griselli”, Montescudaio, di poter ascoltare di persona la testimonianza di Marcello Buiatti.
– 29 gennaio 2016 Proiezione del film Storia di una ladra di libri per gli studenti delle classi 5A e 5B presso la scuola primaria Ernesto Solvay di Rosignano Solvay (LI) Ore 9.00
– 4 -10 febbraio 2016 Viaggio della Memoria Destinazione Auschwitz – Io ricordo. Aperto a studenti, docenti, gruppi e privati.

L’associazione UN PONTE per ANNE FRANK, con sede in provincia di Livorno, è nata il 2 settembre 2014 ispirandosi agli ideali e alla vita di Anne Frank, diventata famosa per la sua triste storia di segregazione e sofferenza, affidata alle pagine di un diario divenuto il simbolo mondiale della Shoah e della speranza.

Il primo obiettivo dell’associazione è diffondere la memoria della Shoah, affinché tali atrocità non si ripetano e affinché non siano commessi gli stessi errori, insegnando a lottare per un mondo migliore, privo di discriminazioni, violenze, ingiustizie, intolleranza e indifferenza, e a migliorare atteggiamento verso noi stessi e verso il prossimo.

Tanti sono i modi in cui UN PONTE per ANNE FRANK promuove i propri valori: realizzando incontri nelle scuole, organizzando o partecipando a eventi mirati, ideando iniziative esclusive, campagne di sensibilizzazione e viaggi, come il Treno della Memoria.

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Un ponte per Anne Frank: la Shoah e il dovere di non dimenticare

associazione

«Il Diario di Anne Frank ha sempre avuto uno spazio speciale nel mio cuore. Chissà, forse perché è il primo scritto sulla Shoah che ho letto, o forse perché sono sempre riuscita a identificarmi in Anne, così tanto da sentirla parte della mia famiglia. Sin da piccola sono sempre stata interessata alla Shoah e a volerne scoprire di più. Crescendo la stessa domanda si ripeteva nella mia mente; “Perché? Perché tutte quelle persone innocenti, ebrei ecc. sono morte?” Oggi non ho ancora trovato una risposta».

Con queste parole, Sofia Domino racconta i primi passi che l’hanno portata alla pubblicazione di un libro sulla Shoah e, in seguito, alla fondazione di un’associazione che si impegna a coltivare la memoria delle stragi operate dai nazisti e a promuovere la pace e il rispetto verso il prossimo, incoraggiando a cancellare ogni forma di discriminazione, violenza, intolleranza, ingiustizia e indifferenza.

logoL’associazione UN PONTE per ANNE FRANK, con sede in provincia di Livorno, è nata il 2 settembre 2014 ispirandosi agli ideali e alla vita di Anne Frank, diventata famosa per la sua triste storia di segregazione e sofferenza, affidata alle pagine di un diario divenuto il simbolo mondiale della Shoah e della speranza.

Il primo obiettivo dell’associazione è diffondere la memoria della Shoah, affinché tali atrocità non si ripetano e affinché non siano commessi gli stessi errori, insegnando a lottare per un mondo migliore, privo di discriminazioni, violenze, ingiustizie, intolleranza e indifferenza, e a migliorare atteggiamento verso noi stessi e verso il prossimo.

Tanti sono i modi in cui UN PONTE per ANNE FRANK promuove i propri valori: realizzando incontri nelle scuole, organizzando o partecipando a eventi mirati, ideando iniziative esclusive, campagne di sensibilizzazione e viaggi, come il Treno della Memoria 2015. Con partenze a febbraio e a marzo, grazie alla collaborazione con l’Associazione Culturale Terra del Fuoco, l’Associazione UN PONTE per ANNE FRANK invita i cittadini a compiere un importante viaggio nel passato, e a visitare alcuni dei più toccanti e profondi luoghi della memoria, quali il campo di concentramento e sterminio nazista Auschwitz-Birkenau. Fondamentale l’incontro con i superstiti dei lager.

campo«Siamo l’ultima generazione a poter essere in contatto con dei sopravvissuti alla Shoah, o con dei liberatori – spiega Sofia Domino – poi spetterà a noi tramandare le loro testimonianze di generazione in generazione, affinché tali atrocità non siano ripetute».

Con lo sguardo rivolto al passato e la mente protesa verso il futuro, l’associazione si batte per i diritti umani e per la difesa dei bambini. Lotta contro la discriminazione di genere e permette a sempre un maggior numero di bambini che abitano in Paesi in via di sviluppo di ricevere un pasto al giorno e di poter frequentare la scuola, aiutandoli attraverso l’istruzione a fuggire a una vita di miseria. Ha inoltre all’attivo una raccolta di materiale destinata ai bambini della Siria, e alle loro famiglie, vittime della guerra.

« I bambini, che sono i più vulnerabili, hanno uno spazio particolare nella nostra associazione. Ci battiamo per loro, lottiamo per loro, cercando di regalar loro un futuro migliore, una vita. Ci occupiamo dei bambini orfani e affamati che vivono in Paesi in via di sviluppo, e anche dei bambini della Siria, vittime della guerra».

Sofia Domino è soddisfatta del lavoro svolto da UN PONTE per ANNE FRANK ma ha ancora tanti progetti per il futuro: «Siamo aperti da poco tempo e abbiamo già ricevuto numerose soddisfazioni. Non solo è un onore essere supportati da Buddy Elias, cugino di Anne Frank, ma abbiamo già instaurato importanti collaborazioni con fondazioni nazionali e internazionali, e anche con sopravvissuti alla Shoah, che supportano pienamente i nostri ideali e quello che facciamo». Ma per continuare a crescere, sottolinea la fondatrice dell’associazione, «è fondamentale il sostegno della cittadinanza italiana», che può supportare UN PONTE per ANNE FRANK attraverso donazioni da effettuare direttamente sul sito.