La città più divertente del mondo? Berlino. Ecco la top ten

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Qual è la città più divertente del mondo? Difficile dare una risposta che sia condivisa da tutti. Ognuno di noi ha un differente concetto di divertimento ed è alla ricerca di stimoli diversi per sentirsi appagato. Tuttavia, esistono una serie di parametri oggettivi che ci permettono di scegliere la meta delle nostre vacanze, come la presenza di discoteche, locali, pub, ma anche concerti ed eventi all’aperto.

Berlino capitale del divertimento – Sono più o meno questi i criteri di giudizio adottati dai portali del turismo europeo GetYourGuide (in inglese) e GoEuro (in tedesco), che hanno lavorato insieme per stilare una speciale classifica, quella delle città più divertenti al mondo. La vincitrice? Berlino. A sorpresa la capitale tedesca ruba la medaglia d’oro a Londra, che nell’immaginario comune rimane la capitale del gusto e delle tendenze non solo europee, e s piazza sul gradino più alto del podio. Al secondo posto c’è proprio la capitale britannica, seguita da Parigi. Passate in rassegna oltre 1.800 città in tutto il mondo, valutate su fattori quali il costo di una pinta (o lattina) di birra, la qualità e gli orari del trasporto pubblico, così come di bar e locali, le attività proposte e le zone (e i prezzi) dello shopping, i concerti e le attività all’aperto.

Londra 2010 276Il podio – A determinare la vittoria di Berlino, che già da alcuni anni è la meta prediletta dagli under-30, sono l’enorme offerta culturale e musicale, che varia dal rock al pop fino alla musica classica e operistica, i tanti luoghi di ritrovo, lo shopping, l’intrattenimento per adulti, i club sportivi, metropolitana e autobus disponibili 24 ore su 24 e con una diffusione capillare, e il bassissimo costo della birra, solo 82 centesimi, contro gli oltre 2 euro di Londra. Il costo della birra, unito all’orario ridotto della Tube, penalizzano la capitale inglese che ha tra i suoi punti di forza l’offerta musicale. Anche Parigi soffre dell’orario sotto il profilo del trasporto pubblico, con la metro che serra i cancelli alle due di notte.

Roma Unica italiana nella top 25 – L’unica italiana nella top 25 è Roma, preferita a Milano che pure rappresenta la capitale della moda, dello shopping e della vita notturna del Bel Paese. Roma viene scelta soprattutto per una cultura che ha pochi eguali al mondo, con centinaia di musei e mostre, mentre fatica sui trasporti pubblici, sullo shopping (piuttosto costoso nelle vie del centro) e sul tema concerti.

La top tenNew York, dove è vietato bere all’aperto, arriva solo alla quarta piazza forte di una metropolitana che non chiude praticamente mai, anche se durante la notte alcune linee sono ferme. Svetta tuttavia per quanto riguarda le attività e, anche in questo caso, incassa il massimo del punteggio per l’offerta musicale, senza contare i teatri e gli spettacoli. Al quinto posto si piazza Tokyo. Anche nella capitale giapponese i trasporti non chiudono mai. Tra i punti di forza, la qualità dei suoi bar e dello shopping, soprattutto tecnologico, mentre non brilla per le di attività a disposizione dei turisti.
La Germania conquista anche il sesto posto con Amburgo, grazie al costo ridotto del boccale e all’ottimo servizio di trasporti. Chiudono la classifica delle dieci città più divertenti del mondo Vienna (premiata per intrattenimento e cultura), Barcellona (attività per i giovani e servizi a disposizione) e Istanbul (shopping e attività diurne e notturne), mentre si classificano in posizioni più basse altre città dal grande valore turistico, come Amsterdam e Las Vegas, che si posizionano rispettivamente all’undicesimo e sedicesimo posto.

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Dimmi chi sono – Julia Navarro

Il giovane giornalista Gulliermo Albi viene incaricato dalla zia Marta di ricostruire la storia della sua bisnonna, Amelia Garayoa, di cui non si hanno più notizie da molti anni. E’ il pretesto per narrare l’affascinante vita di una donna bella e coraggiosa, dall’apparenza fragile ma dotata di una forza e una risolutezza fuori dal comune.
Amelia nasce nel 1917 a Madrid e, alla vigilia della guerra civile spagnola, non esita a lasciare marito e figlio per seguire l’attraente  Pierre e l’ideologia comunista. La sua fuga la porterà da Barcellona in Russia, passando per Parigi, Buenos Aires e il Messico. Nell’Unione Sovietica dominata da Stalin, Amelia perderà per sempre la sua ingenuità, politica e sentimentale.
Una nuova avventura la porterà, questa volta in compagnia del giornalista americano Albert James, a viaggiare tra Londra, New York e Berlino, dove l’ascesa del nazismo e il fanatismo di Hitler preoccupa i tedeschi non meno delle potenze alleate. E’ qui che decide di diventare una spia dei servizi segreti britannici e si lega a Max von Schumann, ufficiale dell’esercito tedesco che cerca di combattere il nazismo dall’interno.
La nuova missione porta Amelia a Varsavia, dove la donna verrà arrestata e rinchiusa in un campo di prigionia. Dopo la liberazione, ottenuta grazie all’intervento di Max, Amelia si reca a Roma dove non esita ad uccidere a sangue freddo un’ufficiale delle SS. Questo, e l’attentato ad un convoglio militare ad Atene, le costeranno la detenzione in un campo di concentramento, dove subirà ogni genere di tortura e mutilazione. Anche questa volta, l’intervento di Max la salverà.
I due resteranno insieme per il resto della vita, nella Berlino Est controllata dai sovietici. Con il crollo del muro termina anche la storia di Amelia, ormai ultrasettantenne, che per la prima volta in vita sua sperimenterà la libertà.
Julia Navarro costruisce un romanzo ricco di avvenimenti  che attraversa tre continenti e quasi un secolo di storia. Dalla Spagna piegata dalla guerra civile, alla Russia stalinista, alla Germania nazista, il conflitto mondiale e l’utilizzo di un’intricata rete di spionaggio, fino agli anni del dopoguerra e alla caduta del muro di Berlino; uno sfondo storico di gran spessore, elaborato e raccontato con cognizione di causa e rigore documentaristico. Pur trattando una gran mole di argomenti, la trama è lineare e ben strutturata e riesce a tenere il lettore incollato alla pagina. Tutti gli elementi del romanzo si fondono in una narrazione fluida ed equilibrata, ricca di suspense e colpi di scena.
Impossibile non rimanere affascinati dalla protagonista, Amelia, una ragazza idealista e sentimentale che viene indurita dalle sofferenze della vita, che la porteranno ad essere scaltra, audace, fredda, senza mai perdere la sua generosità e l’amore per la vita. Amelia è un’eroina per caso, una ragazza qualunque che compirà delle scelte libere ma spesso inconsapevoli che la porteranno a vivere avventure straordinarie per una donna dell’epoca e la segneranno per sempre.