Pensieri negativi? Basta una passeggiata in mezzo alla natura

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La cura migliore per scacciare lo stress e i cattivi pensieri? Una passeggiata in mezzo alla natura. Non c’è niente di meglio, secondo gli esperti, che camminare immersi nel verde per ritrovare il buon umore.

A confermarlo, studio di Gregory Bratman, dottorando in biologia all’Università di Stanford che ha dimostrato la riduzione dei pensieri negativi nel cervello di chi ha passeggiato in un parco, circondato dal verde, rispetto a chi invece lo ha fatto in mezzo ai palazzi cittadini. Le 38 persone coinvolte nell’esperimento sono state suddivise in due gruppi e invitate a camminare per 90 minuti; 19 di loro hanno passeggiato in un’area naturale vicino al campus di Stanford, l’altra metà ha camminato lungo una strada molto trafficata nel centro di Palo Alto.

Tutti sono stati sottoposti a un questionario, sia prima che dopo la passeggiata. Il primo gruppo di persone ha dato risposte nettamente diverse rispetto al secondo: tutti coloro che hanno passeggiato nella natura hanno riferito di aver avuto una sostanziale diminuzione dei pensieri negativi.

Inoltre, sia prima sia dopo la camminata, tutti sono stati sottoposti a una scansione del cervello: è stata esaminata una regione cerebrale chiamata corteccia pre-frontale subgenuale, un’area che è stato dimostrato essere molto attiva mentre si fanno pensieri negativi su se stessi e si mettono in atto comportamenti rinunciatari. Questa è anche l’area interessata quando si verificano fenomeni depressivi e di ciclotimia (sbalzi di umore).

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Questa ricerca apre nuove frontiere alla natura come terapia e fonte di benessere psico-fisico. Un’altra ricerca ha dimostrato che basta guardare una fotografia per pochi secondi per percepirne già i benefici. Non sappiamo se una foto sia davvero sufficiente ma è certo la natura da un lato ci aiuta a liberare la mente da pensieri negativi, dall’altro ci aiuta a recuperare l’attenzione e la concentrazione.

Mi piace chiudere con una citazione tratta dal film “La principessa Sissi”:

Quando nella vita avrai dolori e preoccupazioni, va’ come ora ad occhi ben aperti per il bosco e da ogni albero, da ogni cespuglio, da ogni fiore, da ogni animali, la potenza di Dio ti verrà incontro dandoti forza e consolazione.

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Oggi la Giornata Onu per la natura selvatica, focus sui crimini

rinocerontiSi celebra oggi, 3 marzo, la seconda Giornata mondiale della natura selvatica, istituita dall’assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 dicembre del 2013 per sensibilizzare sul Valore Natura, ovvero, quanto specie animali e vegetali selvatici contribuiscono allo sviluppo sostenibile e al benessere umano. La giornata, che segna la firma della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche in via di estinzione (CITES ) nel 1973, sottolinea anche l’urgenza di combattere i crimini contro la fauna selvatica. Quest’anno il focus della giornata è sui crimini contro la natura, sottolineato anche dall’hashtag #seriousaboutwildlifecrime.

«Il commercio illegale di fauna e flora selvatica è diventato una forma sofisticata di criminalità transnazionale, paragonabile ad altri esempi perniciosi come il traffico di droga e di esseri umani», scrive il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, in un messaggio per la giornata di oggi. Tale commercio «è trainato dalla crescita della domanda, e spesso è facilitato dalla corruzione e da governance deboli. Ci sono forti evidenze di un maggiore coinvolgimento del crimine organizzato e di gruppi armati».

Nel messaggio, Ban si appella ai governi per «rafforzare le leggi», ma anche alle aziende e agli stessi consumatori, che «possono svolgere un ruolo importante rifiutando di comprare o vendere all’asta avorio illegale o corno di rinoceronte, e chiedendo che i prodotti provenienti da oceani o foreste tropicali siano stati ottenuti legalmente e in modo sostenibile. È tempo di fare sul serio – conclude – per i crimini di natura».