Nuovo Kindle in vendita da oggi sullo store Amazon

feature-neverwithoutabook._V358070630_L’offerta per la lettura di Amazon di amplia e si arricchisce di un nuovo prodotto, il Kindle Paperwhite, che va ad aggiungersi alla già numerosa famiglia Kindle. Il nuovo dispositivo può contenere fino a 1.100 libri e offre funzioni nuove o migliorate rispetto ai precedenti prodotti Amazon o a quelli della concorrenza.

Il punto di forza del dispositivo è l’autonomia, dichiarata di ben 8 settimane, insieme al peso di soli 206 grammi. A differenza dello schermo di tablet e smartphone, il nuovo Kindle Paperwhite permette di leggere come sulla carta, senza riflessi anche alla luce del sole, e non affatica la vista al buio. A differenza di uno schermo retroilluminato, Paperwhite guida la luce lungo la superficie dello schermo grazie alla luce integrata di ultima generazione, evitando così che ti arrivi direttamente negli occhi, per permetterti di leggere comodamente, senza sforzare la vista. La luminosità dello schermo può essere regolata per adattarsi a qualsiasi condizione di illuminazione.

Kindle Paperwhite si tiene comodamente con una sola mano, anche per lunghe sessioni di lettura, ed è progettato appositamente per leggere. Lasciati andare al piacere della lettura senza interruzioni, come ad esempio quelle causate dalle notifiche e-mail.

Il processore del nuovo Kindle Paperwhite è più veloce del 25%. I libri si aprono e le pagine si voltano più velocemente, per una lettura più fluida. Inoltre, Kindle Paperwhite utilizza la più recente tecnologia per gli schermi touch capacitivi, per rispondere con precisione al tocco più lieve e allo stesso tempo evitare cambi di pagina accidentali. Inoltre la nuova funzione Scorri Pagina di Kindle Paperwhite permette di sfogliare le pagine, spostarti tra i capitoli o andare direttamente alla fine del libro per vedere come finisce, senza mai perdere il segno.

Paperwhite è dotato di una luce integrata di nuova generazione proiettata verso lo schermo invece che in direzione degli occhi come accade con gli schermi retroilluminati, evitando così di affaticare la vista. La luminosità dello schermo può essere regolata per leggere comodamente in qualsiasi condizione di luce.

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Il fondatore di Amazon acquista il Washington Post

postLa crisi dell’editoria, in modo particolare della carta stampata, non lascia scampo neppure a un colosso internazionale come il Washington Post, da sempre punto di riferimento della politica Usa, costretto a vendere per poter sopravvivere. Ad acquistare il prestigioso quotidiana sarà Jeff Bezos, il fondatore del colosso del commercio elettronico Amazon.

L’annuncio è stato dato a sorpresa nella tarda serata di ieri sullo stesso sito del giornale. Costo dell’operazione, riguarderà solo gli asset editoriali del Washington Post e delle sue controllate, è di 250milioni di dollari. Bezos, 49 anni, rileverà personalmente il gruppo del Post mentre la sua azienda, Amazon, non avrà parte nell’operazione che dovrebbe essere completata entro due mesi.

La transazione mette fine a una delle più longeve dinastie del giornalismo americano, quella della famiglia Graham durata per quattro generazioni e 80 anni. Il quotidiano che vanta quasi 50 premi Pulitzer e un’inchiesta, lo scandalo Watergate, che concorse alle dimissioni di un presidente (Nixon).

Esplicita la spiegazione degli attuali proprietari: «Insieme a Katharine Weymouth (editore del Post) e al consiglio di amministrazione, ho deciso di vendere, dopo anni in cui la mia famiglia si è cimentata in questa sfida editoriale, per vedere se è possibile trovare un altro editore che rappresenti il meglio per il Post – ha spiegato Donald Graham, presidente e amministratore delegato della The Washington Post Company – La conclamata capacità imprenditoriale di Jeff Bezos e il suo genio per gli affari ci sembrano qualità eccellenti per essere il nuovo editore del Post».

La sfida che attende il proprietario di Amazon è ardua. Bezos avrà l’onore di invertire la traiettoria finanziaria del del Post nell’era di Internet. Solo negli ultimi sei anni, le entrate del gruppo sono calate del 44 per cento e dall’inizio del 2013 il numero di copie vendute è sceso del 7 per cento.

Ma Bezos, forte della sua esperienza di pioniere hi-tech, non si lascia spaventare dalla nuova sfida. Il Post è «una importante istituzione», ha fatto sapere, promettendo continuità di leadership: non sono previsti tagli al personale tra i duemila dipendenti e delegherà il controllo quotidiano all’attuale management. Nel ruolo di publisher rimarrà Katherine Weymouth, a sua volta parte della famiglia Graham. Direttore del giornale è confermato Martin Baron. Le incognite, derivanti principalmente dal fatto che Bezos non ha mai gestito giornali, saranno trasformate in nuove opportunità di crescita: «Saremo in territorio sconosciuto e dovremo sperimentare», ha concluso il neo editore.

L’acquisto del Washington Post consente a Bezos di continuare la tradizione dei tycoon che investono nell’industria dell’editoria: oltre a Henry, Carlos Slim controlla una quota del New York Times e Warren Buffett ha comprato negli ultimi due anni più di 60 quotidiani.

Self-publishing, la nuova frontiera di Amazon

imagesSi chiama Kindle Direct Publishing (Kdp) ed è la nuova piattaforma di self-publishing promossa da Amazon, ormai azienda leader dell’editoria mondiale che, dopo la recente creazione di Kindle Worlds, la piattaforma per pubblicare e vendere storie di fan fiction, e dopo l’acquisizione del social network dedicato ai libri, Goodreads, si apre a una nuova sfida.

Grazie al Kdp, lo scrittore ha la possibilità di modificare il contenuto e il prezzo del libro in qualsiasi momento, da un minimo di 0,86 a un massimo di 173,91 euro. Amazon paga all’autore il 35% del ricavato, percentuale che sale al 70% solo nel caso in cui il prezzo rientri nella fascia tra 2,60 e 9,70 euro. L’azienda si occupa anche di controllare le qualità base del prodotto, lavorando prevalentemente su quattro punti fondamentali: che il libro non sia già in circolazione gratuitamente; che ci sia il rispetto del copyright; che i libri rispondano alle regole dei singoli Paesi; che non siano presenti contenuti proibiti come la pornografia.

Chi pensa solo agli e-book, però, è fuori strada perché i libri possono essere scaricati anche in formato cartaceo, grazie a CreateSpace , piattaforma di print-on-demand : Amazon, cioè, li stampa quando riceve una richiesta di acquisto e li invia a casa dei clienti come accade per tutti gli altri libri.

Attualmente, negli Stati Uniti, oltre il 25% dei titoli nella Top 100 dei più venduti sul Kindle Store (il negozio di ebook di Amazon) sono stati pubblicati con Kdp. L’Italia, come spesso accade, è un po’ indietro in questo settore. Non tutti conoscono Amazon e il Kindle, il dispositivo di lettura digitale, e per questo motivo nel nostro Paese non è ancora disponibile la versione in audiolibro del self-publishing targato Amazon, che arriverà a breve. Il servizio è già attivo in Germania e negli Stati Uniti attraverso Audible.com, compagnia acquistata dal colosso di Jeff Bezos nel 2008.

Gli scrittori avranno a disposizione anche un altro programma, ispirato da Author Central, per farsi conoscere e pubblicizzare il loro lavoro. Il sotfware consente di creare una pagina web, attraverso cui diffondere notizie su di sé, annunciare eventi o presentazioni, pubblicare foto e trailer. Un rimando a questa pagina, inoltre, appare accanto al nome dell’autore quando lo si cerca sul sito di Amazon. Attraverso questi servizi, il colosso dell’editoria mondiale offre a tutti gli autori la possibilità di promuovere se stessi e le loro opere, dandogli maggiore visibilità sul web.