La vita è una, vivila!

vita

La vita è semplice, non complicarla. Se non hai incontrato la persona giusta, allora divertiti con quella sbagliata. Se un giorno la vita ti volta le spalle, tu toccale il sedere. Se qualcuno giudica il tuo modo di essere, non prestargli attenzione e continua a godere di quello che ti offre la vita.

Per raggiungere un obiettivo è necessario sognare. Quindi non perdere tempo. Se fai un lavoro che non ti piace o se la persona che ami non ricambia i tuoi sentimenti e stai pensando di buttarti dalla finestra, ricorda: le cose non vanno come vuoi tu ma non hai le ali.

La vita va avanti e sempre regala nuove opportunità, basta avere il coraggio di coglierle. E se avverti un grande vuoto dentro, vivi la vita: inizia a sognare e a ridere. Senti, balla, divertiti: la vita è una sola e dobbiamo viverla in pienezza.

Facciamo del bene, inseguiamo i nostri sogni e costruiamo il nostro futuro. Non passiamo la vita aspettando che accada qualcosa perché, mentre aspettiamo, la vita passa.

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Sogni, il motore della vita. E tu dove vuoi andare?

Sogni

I sogni. Per qualcuno sognare è soltanto un’attività notturna, per altri il motore della vita. Chi sogna ha una marcia in più, a sostenerlo ormai sono anche gli esperti. Avere occhi limpidi, in grado di stupirsi di fronte alle piccole cose, avere il cuore “altrove” è il modo più bello per affrontare la realtà, anche la più difficile, sapendo che il percorso non finisce lì, che ci sono ancora nuovi luoghi da esplorare, nuove avventure da vivere, nuove mete da raggiungere.

Chiunque abbia, o abbia avuto, un grande sogno sa di cosa sto parlando: di quella sensazione che ti fa svegliare con il sorriso e la voglia di fare, che ti dà energia per tutta la giornata, che ti fa essere perseverante anche quando altri si sarebbero già arresi.

Ognuno ha i suoi, di sogni. C’è chi desidera viaggiare e conosce il mondo, chi vorrebbe vivere avventure spericolate al limite della ragione, chi ambisce a un lavoro prestigioso e ben remunerato. E c’è chi si accontenta di sogni più semplici: una famiglia, l’amore che dura una vita.

Ogni sogno ha la sua dignità, ma non c’è dubbio che chi sogna in grande vive altrove, e glielo si legge nello sguardo: gli occhi brillano di passione. Chi sogna appare spesso distratto, noncurante delle piccole cose che gli accadono intorno, perché non può rimanere incatenato a quella che molti definiscono normalità, ha bisogno di nutrirsi di sentimenti profondi e grandi libertà.

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I sogni si realizzano? Il più delle volte sì, ma mai senza perseveranza. Raggiungere i propri obiettivi non è questione di fortuna, ma di impegno e duro lavoro. Chi vi dice il contrario, mente.

Tutti noi, guardando alla nostra storia, vediamo ideali disillusi e sogni infranti. Non fermiamoci a guardare indietro. Guardiamo avanti. Quali sono i nostri ogni oggi? Viaggiare per il mondo? Trovare un lavoro prestigioso? Formare una famiglia? Impegniamoci per trasformarli nella nostra realtà.

Non sarà facile, ma se lo è allora è molto probabile che non sia quello che vogliamo veramente. I sogni sono il motore della vita, ma nulla si conquista senza sacrificio. Se ci crediamo fino in fondo, se siamo disposti e metterci in gioco e a rischiare, anche perdendo qualche sicurezza, allora raggiungeremo i nostri obiettivi e ne sarà valsa la pena.

Innamorati di una persona che ti ispiri

imagesL’amore non è semplicemente passare del tempo insieme. L’amore è la benzina nel motore della nostra vita, quella forza che ci spinge ad andare avanti anche quando avremmo voglia di gettare la spugna.

Quindi non accontentiamoci mai, soprattutto in amore, e andiamo alla ricerca della persona che ci ispiri, quella che ci stimoli a migliorarci sempre, a rischiare e a uscire dalla nostra zona sicura per sperimentare cose che mai avremmo immaginato di provare nella nostra vita.

Quando cerchi la persona giusta, non fermarti tanto a considerare qual è il suo lavoro, ma se ama quello che fa. Non guardare quanto guadagna, ma che stile di vita conduce e se crede in se stesso.

innamoratiUn uomo sicuro di sé aumenterà la tua autostima e ti spingerà a credere in te stessa. A cercare quello che sempre hai desiderato per te. A essere te stessa, senza smettere di sperimentare cose nuove. È un bene che ti sfidi, che ti faccia uscire dalla tua zona sicura incoraggiandoti a metterti in gioco per realizzare i tuoi sogni. Perché, anche se le nostre motivazioni sono forti, a volte finisce la benzina e abbiamo bisogno di chi faccia il pieno di energie per noi. Di qualcuno che cammini accanto a noi, dicendoci che possiamo continuare, che possiamo raggiungere la meta.

E se lui ti ispira, è altrettanto importante che tu ispiri lui, che lo spinga ad essere una persona migliore e a uscire dalla sua zona sicura. L’ispirazione è come un’erba che cresce rapidamente, si diffonde e diventa contagiosa. In questo modo, nella coppia ci si alimenta a vicenda, si cresce e si migliora insieme, ci si motiva a provare nuove esperienze per arrivare più lontano.

sanvalentinoUna relazione ispirata è una relazione più sana. L’ispirazione ci fa desiderare di agire, muove le nostre emozioni, il nostro intelletto, il nostro comportamento.

E questo non è ciò di cui ogni relazione ha bisogno? L’ispirazione ci fa sentire più felici e innamorati, ci spinge ad amare gli altri come amiamo noi stessi, a migliorarci mentre miglioriamo ciò che ci circonda.

Perciò, cerca un uomo che ti ispiri. Non accontentarti di avere accanto una persona qualsiasi, scegli un uomo che ammiri, che ti sproni a migliorarti giorno per giorno, che ti aiuti a realizzare i tuoi sogni.

Abbi il coraggio di essere felice oggi

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Non aspettare che ci siano le condizioni favorevoli per realizzare i tuoi sogni. Abbi il coraggio di essere felice oggi.

Stupisciti delle cose che hai intorno, da’ valore a chi ti ama, lotta per ciò in cui credi veramente. E fallo oggi perché potrebbe non esserci un domani.

La vita è imprevedibile e non sai cosa ti riserva, tutto ciò che possiedi è il presente. Perciò, non rimandare le occasioni di felicità.

Se hai un progetto, impegnati al massimo per realizzarlo. Fai oggi il tuo viaggio, canta oggi la tua canzone, scrivi oggi il tuo libro. Domani potrebbe essere troppo tardi.

Se hai un amico, non trascurarlo. Digli che gli vuoi bene, trova del tempo da dedicargli, ascoltalo e divertiti insieme a lui. Domani potrebbe essere lontano.

Se hai un amore, non perdere tempo. Abbassa i muri dell’orgoglio e della paura e trova il coraggio di viverlo oggi. Non è mai troppo presto per essere felici in due, la vita è imprevedibile e non sai quanto sia destinato a durare il tuo sogno.

Domani potresti non avere più un progetto, un amico, un amore. Potresti addirittura non avere un domani.

Perciò, abbi il coraggio di essere felice oggi.

I contorni sfumati del sogno e della fotografia

altalena2E qui cominciava a profilarsi la questione essenziale: la riconoscevo io veramente?
Secondo le foto, in certune riconoscevo una regione del suo volto, il tale rapporto del naso con la fronte, il movimento delle sue braccia, delle sue mani. Io la riconoscevo sempre solo a pezzi, vale a dire che il suo essere mi sfuggiva e che, quindi, lei mi sfuggeva interamente. Non era lei, e tuttavia non era nessun altro. L’avrei riconosciuta fra migliaglia di altre donne, e tuttavia non la “ritrovavo”. La riconoscevo defferenzialmente, non essenzialmente.
La fotografia mi costringeva a un lavoro doloroso; proteso verso l’essenza della sua identità, mi dibattevo fra immagini parzialmente vere, e perciò totalmente false. Dire, davanti alla tal foto, “è quasi lei!” era per me più straziante che non dire davanti alla talaltra “non è affatto lei”.
Il quasi: atroce regime dell’amore, ma anche condizione deludente del sogno – è per questo che odio i sogni. Infatti, io sogno spesso di lei (anzi, sogno solo lei), ma non è mai completamente lei: nel sogno, essa ha tavolta qualcosa d’un po’ fuori posto, di eccessivo: per esempio, è giocosa, o disinvolta – cosa che invece non era mai; oppure io so che è lei, ma non vedo i suoi lineamenti (ma mi chiedo: si vede o si sa, in sogno?): sogno di lei, non la sogno.
E davanti alla foto, come nel sogno, è il medesimo sforzo, la stessa fatica di Sisifo: risalire, proteso, verso l’essenza, ridiscendere senza averla contemplata, e ricominciare da capo.

(tratto da La camera chiara, Roland Barthes, 1980)