The, un alleato per la salute. Proprietà e benefici di tutte le varietà

tazza theLa neve scende bianca e soffice portando con sé tanta voglia di coccole e tepore. Cioccolata calda, the nero, the verde, infusi di frutta: ce n’è per tutti i gusti. L’importante è lasciarsi riscaldare in un pomeriggio gelido come questo.

Al primo posto tra le bevande più diffuse c’è il the, dal sapore leggermente amaro ma gradevole, che si ricava dalle foglie di una particolare pianta, la “Camelia Sinensis”, un arbusto sempre verde e ramoso. Le varietà di the sono infinite ma quelle più comuni e più utilizzate in Italia sono cinque: il the nero, il the rosso, l’oolong (the blu-verde), il the giallo e il the bianco. Naturalmente tutte queste varietà scaturiscono dalle foglie della stessa pianta ma vengono trattate in modi diversi e si distinguono per il processo di fermentazione che per la qualità rossa o nera è completo, per il blu e il giallo è parziale e per il verde è quasi inesistente.

Il the nero ha effetti straordinari sulla salute, dovuti principalmente alla presenza di flavonoidi e all’alta concentrazione di antiossidanti, che impediscono l’ossidazione delle lipoproteine di bassa densità, il cosiddetto colesterolo cattivo, andando a contrastare efficacemente il fenomeno delle placche sulle arterie. Chi soffre di problemi cardiaci farebbe bene a consumare questa bevanda che, inoltre, contrasta i radicali liberi rallentando l’invecchiamento cellulare. Il fluoro presente nel tè nero proteggerebbe anche contro la placca e la carie dei denti. Infine, altre preziose proprietà del tè nero, sarebbero in grado di favorire la densità minerale delle ossa, soprattutto nelle donne, per cui è utilissimo il suo consumo nella delicata fase della menopausa. Il tè nero, grazie alla sua alta concentrazione di caffeina, sembrerebbe contribuire a rallentare la progressione del morbo di Alzheimer e a combattere il raffreddore, innalzando le difese immunitarie. È inoltre una bevanda povera di calorie e dunque indicata per chi tiene alla linea.

Il the rosso, detto anche Rooibos o Pu-Her, è una delle bevande più elogiate per via delle sue molteplici proprietà e le pochissime controindicazioni. Il tè rosso è un fantastico alleato della salute, grazie alle sue grandiose proprietà, tra cui ricordiamo quella di aiutare a perdere peso, ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e favorire la digestione. Inoltre, il tè rosso rafforza le difese, previene le infezioni e aiutare a rimanere sani. La bevanda, di un bel colore rossastro, è da sempre usata dalle popolazioni sudafricane in qualità di integratore alimentare e di aiuto per migliorare la qualità del riposo notturno.

campo theIl the verde, conosciuto anche come oolong, è un ottimo alleato contro l’invecchiamento e il cancro. Il tè verde è un concentrato naturale di antiossidanti, tra i quali troviamo soprattutto polifenoli e bioflavonoidi. Gli antiossidanti sono necessari al nostro organismo per rallentare l’invecchiamento cellulare, favorire la rigenerazione dei tessuti e contrastare i radicali liberi, che possono essere responsabili delle malattie degenerative. Il tè verde è considerato un alleato benefico contro l’obesità e i chili di troppo grazie alla presenza di alcune sostanze in grado di favorire l’eliminazione dei grassi in eccesso e di ridurre l’assorbimento dei grassi introdotti con l’alimentazione. Se assunto a digiuno, ha un’azione diuretica ed antifame. Il consumo di tè verde potrebbe essere utile nella prevenzione del diabete e dei disturbi gastrointestinali, migliorando la flora batterica intestinale.

Il the giallo, seppur meno conosciuto, ha proprietà sorprendenti. Gli antiossidanti sono una delle componenti principali di questo tè, nel quale si trova anche la teobromina, uno stimolante naturale del cervello e dei centri nervosi appartenente agli alcaloidi, in grado di svolgere anche una leggera azione diuretica e vasodilatatrice. Il the giallo aiuta nella prevenzione delle malattie cardiovascolari grazie alla sua azione protettiva di cuore e arterie e favorendo la concentrazione nel sangue di colesterolo buono. Risulta privo di calorie e sodio, mentre elevato è il contenuto di vitamine A, B2, C e P. Una delle sue caratteristiche più apprezzate è infine la presenza minima di caffeina, che rende il the giallo adatto al consumo in ogni ora della giornata.

Il the bianco è ricchissimo di antiossidanti, mantiene giovani, abbassa il colesterolo, combatte artrite e osteoporosi e sulla linea ha effetti eccellenti. Tra tutti i the, quello bianco ha il più alto livello di antiossidanti. Inoltre, migliora la densità del tessuto osseo contribuendo a prevenire e a combattere osteoporosi e artriti, svolge un potente effetto antibatterico e antivirale sostenendo l’intero sistema immunitario, ha un effetto protettivo su denti e gengive, aiuta a mantenere una pelle giovane, sana e luminosa. In fine, secondo alcuni ricercatori stimola il metabolismo dei carboidrati, svolgendo così un ruolo di supporto nell’ambito di una dieta dimagrante.

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Frutta secca: fa bene e non fa ingrassare

frutta seccaLa frutta secca non solo fa bene alla salute ma non fa ingrassare. Il falso mito che voleva noci, nocciole e company nemici della dieta è stato sfatato qualche giorno fa da uno studio condotto dalla Loma Linda University in California e pubblicato sulla rivista Plos One. Secondo le ultime scoperte, la frutta secca aiuterebbe a mantenere il peso forma, perché nonostante l’elevato apporto calorico, ha un elevato contenuto di grassi insaturi, che si metabolizzano molto velocemente e apportano numerosi benefici all’organismo, e di proteine, fibre, vitamine, acidi grassi essenziali omega 3, che aumentano il senso di sazietà inducendo quindi a mangiare meno.

Inoltre, noci, nocciole, mandorle e simili sono preziosi alleati per il sistema cardiovascolare. Chi ne consuma regolarmente, infatti, ha il 29 per cento di possibilità in meno di morire per patologie cardiovascolari (perché i semi oleaginosi aumentano il colesterolo «buono» HDL che aiuta a tenere sotto controllo la pressione arteriosa e ad abbassare i livelli di infiammazione) e l’11 per cento in meno di tumore.

La frutta secca presenta anche molte vitamine, specialmente la A e la E; in minore quantità abbondano la vitamina C e la vitamina K. Soprattutto nella frutta oleosa ci sono molti sali minerali, come il potassio, il fosforo, il magnesio, il calcio e lo zinco. Le noci, le nocciole, ma soprattutto le mandorle, sono ricche di ferro. Elevato è anche il quantitativo di fibra. Contenendo molti sali minerali, la frutta secca è consigliata a chi fa sport, perché aiuta a reintegrare le sostanze nutritive che si perdono a causa della sudorazione.

Tuttavia, dal momento che 100 g di frutta secca apportano pressoché 600 calorie, una porzione ragionevole non dovrà superare i 20 g al giorno, o gli “effetti collaterali” supererebbero i benefici.

Nocciole: sono tra i frutti più ricchi di vitamina E. Contengono inoltre fitosteroli, sostanze utili per la prevenzione delle malattie cardiache e circolatorie. Contengono grassi buoni, in grado di abbassare i livelli del colesterolo LDL. Presentano un buon contenuto di magnesio, un minerale che regola i livelli di calcio nei muscoli.

Noci: ricche in vitamina E, acidi grassi Omega 3, Omega 6 e magnesio, sono astringenti, toniche, cicatrizzanti, antinfiammatorie, disinfettanti contro i parassiti intestinali e capaci di regolare i livelli ematici di zuccheri riducendo il rischio di sviluppare aterosclerosi e malattie cardiovascolari.

Mandorle: contengono proteine, acidi grassi monoinsaturi, vitamine (soprattutto B2 e la E) e numerosi sali minerali (manganese, magnesio, calcio, rame, fosforo), sono dunque considerate antiansia, migliorano l’umore, aiutano l’intestino (stipsi) e la concentrazione.

Pistacchi: ricchi di vitamine del gruppo A e B, proteine, omega 6 e sali minerali, aiutano contro l’artrite, il diabete e le affezioni della pelle.

Arachidi: presentano un alto contenuto di arginina (fondamentale per la crescita), sali minerale e sono una buona fonte di polifenoli (resveratrolo), sostanze ad elevato potere antiossidante.

Pinoli: apportano proteine, fibre, provitamina A, vitamina E, ferro, calcio, magnesio e amidi, e sono consigliati a chi soffre di stanchezza cronica e debolezza. Molto utili anche per potenziare l’energia mentale.

Anacardi: contengono un’alta percentuale di grassi monoinsaturi, acido folico, vitamine B1 e B2, selenio e steroli vegetali, sono antidepressivi e contrastano il colesterolo cattivo.

Il déjà-vu non è più un mistero: a causarlo un’anomalia cerebrale

cervelloChi di noi non ha mai avuto un’esperienza di cosiddetto déjà-vu, quella strana e intensa sensazione di avere già vissuto in passato un particolare episodio, di aver già visto un’immagine che si ripresenta nuovamente davanti ai propri occhi?

Finora non esisteva una risposta scientifica definitiva che ne spiegasse il funzionamento ma nuovi studi hanno svelato gli scenari neurobiologici sottostanti questo affascinante e misterioso fenomeno psichico, che si è stabilito derivare da una anomalia cerebrale. È quanto sostiene l’Istituto di «bio-immagini e fisiologia molecolare» del Cnr in seguito a una ricerca pubblicata su Cortex e condotta in collaborazione con la Clinica neurologica dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Il déjà-vu è un fenomeno psichico presente in circa l’80% della popolazione normale, che consiste nell’erronea sensazione di aver già visto un’immagine o vissuto un avvenimento o una situazione. «Finora non è stata trovata una spiegazione plausibile a questo affascinante fenomeno – afferma il Cnr – anche perché si è sempre studiato il déjà-vu in condizioni di normalità, senza mai considerare la condizione patologica».

Ed ecco che si arriva quindi alla spiegazione con base patologica: «I pazienti con epilessia sono un modello patologico più noto in letteratura in quanto le illusioni déjà-vu sono, in realtà, manifestazioni epilettiche derivanti dalle scariche all’interno del cervello. I ricercatori hanno confrontato per la prima volta il cervello delle persone più colpite da déjà-vu, sia pazienti neurologici affetti da epilessia sia soggetti sani». Sono stati esaminati 63 pazienti epilettici e 39 persone sane con episodi frequenti di déjà vu.

«L’obiettivo di questa ricerca era di scoprire se esista una base anatomo-fisiologica comune nella genesi del déjà-vu tra soggetti sani e pazienti che possa spiegare le basi di un fenomeno psichico che, in alcune circostanze, diventa patologico – afferma Angelo Labate, neurologo associato dell’Ibfm-Cnr e docente presso l’Università Magna Graecia – Lo studio ha evidenziato che sia i soggetti malati, sia le persone sane interessate da déjà-vu, presentano anomalie a livello morfologico, che coinvolgono però aree cerebrali diverse. I pazienti affetti da epilessia evidenziano anomalie localizzate nella corteccia visiva e nell’ippocampo, cioè nelle aree cerebrali deputate al riconoscimento visivo e alla memorizzazione a lungo termine. Questa scoperta dimostrerebbe che la sensazione di déjà-vu, riportata dai pazienti durante un episodio epilettico, è un sintomo organico di una memoria reale, anche se falsa».

Diversamente, i soggetti sani che vivono questa esperienza «presentano piccole variazioni anatomiche in un’area cerebrale (corteccia insulare) che ha il compito di convogliare tutte le informazioni sensoriali all’interno del sistema limbico/emotivo – aggiunge Antonio Cerasa dell’Ibfm-Cnr – Tale modifica parrebbe dimostrare che nel soggetto sano l’esperienza del déjà-vu è in realtà un fenomeno di alterata sensorialità dello stimolo percepito, più che un ricordo alterato: noi pensiamo di aver già visto quel posto, ma in realtà è la sensazione che abbiamo provato nel vederlo che ci richiama uno stimolo mnestico precedentemente associato».

Etichette: come leggerle per scegliere gli alimenti giusti

Donna-al-supermercato_h_partbScegliere l’alimento giusto è il primo passo verso dieta sana ed equilibrata e rappresenta un atto di responsabilità verso il nostro benessere. L’etichetta, letta spesso distrattamente o ignorata del tutto, è uno strumento prezioso nella scelta dei cibi da acquistare poiché riporta informazioni sul contenuto nutrizionale del prodotto e fornisce una serie di indicazioni per comprendere come i diversi alimenti concorrono ad una corretta alimentazione.

IL DECALOGO – Saper leggere correttamente le etichette è fondamentale. Ecco dieci consigli pratici per orientarti nel difficile mondo degli alimenti:

  1. Leggi scrupolosamente le etichette sulle confezioni. Più informazioni leggi, tanto migliore sarà il tuo giudizio su quel prodotto.
  2. Ricorda, le illustrazioni riportate sulle confezioni sono puramente indicative. Hanno lo scopo principale di richiamare la tua attenzione e non sono necessariamente legate all’aspetto reale del prodotto
  3. Attenzione all’ordine degli ingredienti di un prodotto. Gli ingredienti sono indicati per ordine decrescente di quantità; il primo dell’elenco è più abbondante del secondo e così via.
  4. Consuma il prodotto entro la data di scadenza indicata in etichetta. Dopo la scadenza il prodotto può deperire rapidamente e non essere più sicuro per la tua salute
  5. Non confondere la data di scadenza di un prodotto con il termine minimo di conservazione; se trovi sull’etichetta la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro…”, il prodotto, oltre la data riportata, può aver modificato alcune caratteristiche organolettiche come il sapore e l’odore ma può essere consumato senza rischi per la salute
  6. Controlla il peso netto/sgocciolato dell’alimento. Spesso possiamo essere tratti in inganno dalle dimensioni delle confezioni
  7. Se soffri di allergie alimentari controlla sempre nell’elenco degli ingredienti la presenza di eventuali allergeni. La lista degli allergeni viene periodicamente aggiornata alla luce delle conoscenze scientifiche più recenti
  8. Mantieni sempre i prodotti refrigerati e quelli surgelati alla temperatura indicata sull’etichetta e riponili, subito dopo l’acquisto, nel frigorifero o nel congelatore. Ricorda che il freddo non uccide i batteri anche se ne rallenta o ne impedisce temporaneamente la crescita
  9. Se compri pesce in pescheria controlla i cartelli esposti. Accanto al pesce fresco si può vendere anche pesce decongelato, il venditore è tenuto ad esporre le indicazioni obbligatorie, tra cui quelle sulla provenienza
  10. A parità di qualità e prezzo preferisci gli alimenti confezionati con materiale riciclato/riciclabile; leggi bene le indicazioni sul materiale utilizzato per il confezionamento o l’imballaggio (AL alluminio, CA cartone, ACC acciaio ecc), darai una mano alla salvaguardia dell’ambiente.

Cancro allo stomaco, dagli scienziati italiani una scoperta importante

antonio giordanoUn gruppo di scienziati guidati da Antonio Giordano, fondatore e direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine della Temple University Philadelphia, ha individuato una localizzazione citoplasmatica invece che nucleare della proteina pRb2/p130 (clonata dallo stesso Giordano) legata ad un particolare tipo di tumore dello stomaco (carcinoma gastrico di istotipo diffuso). Il fatto che pRb2/p130, in tale tipo di tumore si trovi nel citoplasma e non nel nucleo, inibisce alla proteina di esplicare la sua funzione di blocco della crescita cellulare.

Il lavoro, focalizzato sul cancro dello stomaco e sull’espressione della proteina pRb2/p130, clonata dallo stesso Giordano, è stato pubblicato sulla rivista Journal of Cellular Physiology.

I tumori, come è noto, sono caratterizzati da una crescita cellulare incontrollata, pertanto il loro sviluppo è favorito dalla perdita di funzione delle proteine che bloccano tale crescita.

«I risultati da noi ottenuti mostrano che la perdita di funzione della proteina pRb2/p130, già osservata in altre neoplasie, può avere un ruolo importante anche nel determinare il tumore dello stomaco. Studi futuri potrebbero chiarire se la delocalizzazione di pRb2/p130 possa risultare un fattore diagnostico per il carcinoma gastrico di istotipo diffuso», commenta la dottoressa Letizia Cito, ricercatrice dell’Istituto Tumori di Napoli F ondazione Pascale presso il CROM di Mercogliano e primo autore del lavoro.

«Nel nostro laboratorio stiamo esplorando nuove strategie terapeutiche volte a riattivare la funzione di onco soppressore di pRb2/p130. Questo studio contribuisce ad aggiungere gli adenocarcinomi gastrici alla lista dei tumori che potrebbero essere bersaglio di questi agenti e che stiamo sviluppando nella fase preclinica» ha concluso il Prof. Antonio Giordano.

Portafortuna e talismani, un’ossessione per 1,8 mln di italiani

corni-cornetti-amuleti-talismani“Dall’abito portafortuna, che diventa una sorta di ‘divisa’ in occasione degli esami, fino al cornetto da appendere al portachiavi, o alla lettura delle carte. Il pensiero magico è diffuso fra gli italiani, che nel 90% dei casi vi ricorrono per controllare l’ansia e cercare di gestire gli imprevisti. Ma talvolta il ‘responso’ di maghi o cartomanti, o il legame con il portafortuna del cuore, finisce per diventare un’ossessione: è il caso del 2-3% degli italiani, 1,8 milioni di persone, ‘schiavi’ di rituali e oggetti-feticcio tanto importati da influenzare la propria vita”. Parola dello psichiatra Tonino Cantelmi, docente di Psicologia dello sviluppo all’università Lumsa di Roma, secondo cui “in tempo di crisi il fenomeno aumenta”.

“E questo – spiega l’esperto all’Adnkronos Salute – perché in un periodo di forte incertezza economica cresce la ricerca di sicurezza, di qualsiasi cosa in grado di offrire una speranza, una luce nei momenti bui. Così si sogna la svolta, magari con una vincita al gioco, e si rispettano rituali a cui si attribuisce il potere di influire sulla realtà. Il pensiero magico, infatti – dice l’esperto – è la convinzione che alcuni oggetti o determinate circostanze possano influire sul nostro destino”.

Ebbene, il nostro è in generale un popolo scaramantico. “Per fortuna si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di forme ‘benigne’: tutti abbiamo un portafortuna, un talismano, un oggetto che usiamo per controllare l’ansia. E sono davvero poche le persone che non gettano uno sguardo all’oroscopo – dice Cantelmi – magari alla vigilia di un evento importante. Il problema scatta quando questi riti finiscono per modificare il nostro comportamento”.

E’ il caso “di una celebre donna di spettacolo – riferisce lo psichiatra – che prima di qualsiasi decisione di lavoro o d’amore doveva consultare una serie di cartomanti, finendo per rinunciare a occasioni professionali anche importanti. In questo caso la superstizione, da ‘alleata’ per superare gli imprevisti o chiave di lettura per interpretare eventi o circostanze, è diventata una vera ossessione”.

E a fare la differenza non è, secondo lo psichiatra, la cultura. “La superstizione è democratica, come mostra la storia di professionisti, imprenditori o capitani d’azienda che si affidano a guru, maghi e cartomanti. Un atteggiamento trasversale, che affonda la sua radice nel bisogno irriducibile di controllare e di dare un senso alla realtà“.

Dal ferro di cavallo al cornetto scacciaguai, fino ai tarocchi e agli oroscopi, “i giovani della generazione social non sono affatto immuni alla superstizione. Ma, certo, chi ha un atteggiamento più spavaldo in genere si lascia meno controllare da questi talismani. Nella mia esperienza, invece, le donne sono più sofisticate nella scelta del portafortuna”. In generale, poi, “bisogna essere un po’ ossessivi al contrario per non guardare mai, nemmeno di sfuggita, il proprio oroscopo: un ‘rito’ che accompagna la giornata di moltissimi italiani. Che magari ufficialmente non ci credono, ma poi però ‘non si sa mai'”.

Fonte: Adnkronos

I cosmetici fai da te di Carlitadolce

carlitadolceI cosmetici naturali fai da te sono sempre più di tendenza! Grazie all’esperienza e alle conoscenze di Carlitadolce, una delle blogger più seguite sul web, imparerete a realizzare con le vostre mani prodotti biologici ed ecologici, che vi faranno risparmiare rispettando l’ambiente e gli animali. Gel ai semi di lino, Scrub alla farina di mais e miele, Burrocacao Carlita lips: tante facili ricette, approfondimenti e molti consigli per prendervi cura di capelli, pelle, viso, unghie e per realizzare make-up tutti naturali.

Carlitadolce, la più famosa blogger per i trattamenti di bellezza, mette a disposizione la sua esperienza in una guida pratica e agile all’autoproduzione di cosmetici naturali fai da te: per risparmiare e prendersi cura del proprio corpo in modo più sano e consapevole, ottenendo risultati migliori rispetto a quelli offerti dai prodotti della grande distribuzione. Qual è la differenza? “La stessa che c’è tra una torta fatta in casa e una comprata”, direbbe Carlitadolce. Il libro propone ricette facili che chiunque può realizzare con grande soddisfazione e divertimento: dalla cura dei capelli a quella della pelle, dalle unghie al make-up, Carlita svela tutti i segreti fondamentali per mantenersi belle.

Per i prodotti di base sono sufficienti gli ingredienti che si hanno in cucina: si può preparare l’impacco con miele e yogurt per capelli secchi, l’olio antismagliature, lo struccante bifasico alla camomilla o la cipria in polvere. Se invece volete cimentarvi con preparazioni più avanzate potete provare il balsamo “Capelli di seta”, la crema corpo rassodante, il deodorante cocco e vaniglia, l’olio al limone rinforzante per unghie o il lucidalabbra. Le ricette sono spiegate in modo semplice e chiaro, con fotografie step by step per illustrare i passaggi più complessi, e corredate da una legenda che indica il grado di difficoltà. Ci sarà inoltre un collegamento ai video tutorial di Carlitadolce, che aiuteranno nell’esecuzione.

Un manuale completo e di facile consultazione con tutti i trucchi per prendersi cura di sé in modo sano e naturale, risparmiando e imparando a fare con le proprie mani quei prodotti di bellezza che di solito si acquistano al supermercato o in profumeria.