Non correre dietro a chi sa dove stai

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Una volta qualcuno mi ha dato un consiglio che non sono riuscita a dimenticare: non correre dietro a chi sa dove stai, neppure per necessità. Quando ho chiesto perché debba essere tanto radicale nel mio modo di agire, ho ricevuto una risposta che mi è servita per aprire gli occhi in molti momenti della mia vita.

Innanzitutto, mi hanno detto “non correre dietro a nessuno, neppure a te stesso, perché nessuno ha bisogno di qualcuno che gli stia dietro, abbiamo bisogno di chi ci stia a fianco”. E dopo hanno aggiunto: “se non ti dà nulla, lascialo andare perché se ha ancora qualcosa da offrirti, non avrai bisogno di elemosinarlo”.

Spesso ci sentiamo meglio quando scappiamo da ciò che ci succede e ci guardiamo indietro, rimuginando su ciò che abbiamo perso. In questo caso corriamo dietro noi stessi e non va bene. Dobbiamo guardare avanti, verso il futuro, anche se il vuoto ci spaventa. Ma a volte è necessario fare silenzio e ascoltarsi per capire che amare se stessi è la cosa più importante.

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La stessa cosa accade con gli altri: se vogliono che tu stia dietro, non hanno bisogno di te. Certo, a parole è semplice mentre nella realtà ci viene molto difficile allontanare quelle persone che amiamo ma che non ci vogliono nella loro vita.

Tuttavia, per quanto complicato sia, è necessario tagliare queste relazioni infruttuose, dove manca l’interesse di conoscersi e condividere piccoli spazi di quotidianità. Sono relazioni già morte che ci ostiniamo a portare avanti facendoci soltanto del male. È doloroso ma molto più produttivo comprendere che chi non ti vuole al suo fianco non ha bisogno di te, né tu hai bisogno di lui.

Comprendere questo, apprezzarti e non lasciare che ti sminuiscano è il primo e più importante passo per avanzare. Guardati dentro, sai bene dove non vuoi stare: non vuoi stare ad aspettare che quella persona si giri e ti veda. Guardati dentro e rifletti: se sicuro di non meritare di più?

Tra le altre cose, crescere è imparare a definire la direzione e la velocità della propria vita. Sei tu che decidi come coltivare ciò che hai, come dare amore, sapendo che chi perde di più è colui che non sa riceverlo. Condividi ciò che sei con chi lo desidera davvero, perché questo è il modo più giusto di mostrare affetto.

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Oggi ho deciso di perdonarmi

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Molte volte ci capita di fermarci a guardare indietro. Ripensiamo a quel passato che ci fa paura ricordare e ci accorgiamo che chissà, in un altro momento, avremmo agito in modo diverso. “Se avessi detto questo”, “Se avessi fatto così”: azioni, errori, ferite di battaglia che ancora non si sono rimarginate formano parte del nostro presente, anche se sono cose accadute molto tempo fa. “Forse avrei potuto farlo meglio”, ci ripetiamo in continuazione. Ma la verità è che non possiamo cambiare il passato, per quanto lo vogliamo.

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Abbiamo dato il nostro amore a persone che spesso ci hanno ferito, confuso, lasciato smarriti, facendoci perdere tutto quello che avevamo conquistato e per cui avevamo tanto lottato. Abbiamo agito secondo idee anche non erano le nostre, creduto in falsi amici che si sono approfittati di noi e poi ci hanno abbandonato. Spesso ci lamentiamo di aver vissuto situazioni ingiuste o altre che, in un certo senso, meritavamo. Oggi diciamo BASTA: basta lamentarsi per avvenimenti del passato, mettiamo da parte tutto ciò che ci ferisce perché abbiamo il diritto, e il dovere, di perdonare noi stessi.

Non è insolito cadere e lamentarsi, perciò rifiutiamoci di abituarci a cadere e rimanere a terra, perché non siamo vittime, siamo padroni della nostra vita e delle nostre azioni, anche quando sbagliamo e commettiamo errori. Dobbiamo assumerci la responsabilità delle nostre scelte, dato che nessuno può decidere per noi e, anche se lo sappiamo, spesso ce ne dimentichiamo. So che sembra terribile, e lo è, ma fa parte delle lezioni che la vita ci impartisce, degli ostacoli che si presentano nel corso della nostra esistenza: dobbiamo essere coraggiosi e levare lo sguardo verso il futuro.

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Ti è permesso sognare, lottare per ciò che vuoi e vincere. Non lasciare che gli errori del passato decidano ciò che sei oggi, è ora di PERDONARTI. Vivi senza catene, le mente è preziosa ma anche pericolosa, puoi usarla a tuo favore o contro di te, il perdono è qualcosa che meriti sempre e che non può mancare nella tua vita. Migliora l’autostima e la fiducia in te stesso, dimentica i pensieri negativi, concentrati sulle cose positive, su ciò che ti appassiona, sorridi e ridi di nuovo. Fai un viaggio e ricorda che ogni giorno è una nuova opportunità per ricominciare.

L’abbraccio fa bene alla salute e all’umore

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Abbracciarsi fa bene alla salute e all’umore. Viviamo in una società che tende sempre più a evitare il contatto fisico, invece recenti ricerche dimostrano come gli abbracci siano importanti non solo per lo sviluppo dell’autostima dei bambini, ma anche come terapia anti-ansia, capace di influire positivamente sull’umore e aumentare il senso di sicurezza di cui ha bisogno ognuno di noi.

Quando ci sentiamo giù di morale, quando l’inquietudine e la tristezza ci assalgono, un abbraccio ha un potere salvifico. Imparare ad abbracciare e ricevere abbracci può davvero rappresentare la cura a tanti nostri malesseri. I vantaggi dell’abbraccio sono sia fisici che psicologici, tanto che in tutto il mondo sono state istituire vere e proprie campagne per gli abbracci gratuiti, che coinvolgono persone di ogni età e sesso. Questo perché l’abbraccio ha il potere si sollecitare direttamente l’amigdala, con il conseguente aumento nella produzione di ossitocina.

Proprio gli ormoni giocano un ruolo fondamentale nel ristabilire l’equilibrio psicofisico donando benessere alla mente e al corpo. Fondamentale nella sessualità e comunicazione umana, l’ossitocina è un ormone secreto dalla neuroipofisi, il cui ruolo si rivela centrale durante il parto e nell’allattamento. Secondo gli studi una donna possiede in media livelli di ossitocina superiori del 30% rispetto all’uomo. In generale, in entrambi i sessi la presenza di ossitocina è stata messa in relazione con la presenza e la capacità di sviluppare legami in senso emotivo e sociale, oltre che dal punto di vista sessuale.

energy2Con l’abbraccio, oltre all’ossitocina, si innalzano anche i livelli di serotonina. Anche il sistema immunitario si rafforza grazie agli abbracci, che secondo recenti studi stimolano la produzione di emoglobina, la quale contribuisce a una maggior ossigenazione dei tessuti. Gli abbracci hanno il potere di abbassare l’ansia: al tempo stesso aumenta la percezione di benessere e sicurezza.

Non solo chimica, ma anche energia che si dispiega e passa all’altro in tutto il suo potere, contribuendo a rafforzare l’autostima e aumentare la fiducia in se stessi e negli altri, sia durante l’infanzia che nell’età adulta. Far sentire la forza del contatto fisico ed emotivo, lasciarsi avvolgere e cullare dal corpo dell’altro, è un mezzo potente per uscire dall’isolamento, combattere la solitudine e riattivare la connessione tra noi e gli altri.

Gli scienziati del Canadian Community Health Survey hanno scoperto che coloro che ricevono frequenti dimostrazioni di affetto, che si manifestano con abbracci e carezze, presentano un rischio inferiore di andare incontro a depressione e disturbi mentali rispetto a coloro a cui non vengono mai dedicati gesti gentili.

Compassione per noi stessi

Voglio perdonarmi:
di inseguire la stella inaccessibile,
di essere fragile, di aver vergogna del mio dolore,
di accusarmi nella sventura,
di mantenere il desiderio di una perfezione irraggiungibile,
di essermi reso complice del mio persecutore,
di essermi messo fuori del mio cuore,
di aver rimuginato accuse offensive nei miei confronti,
di non essere stato capace di prevedere tutto,
di odiarmi senza compassione,
di sentirmi impotente ad accordare il perdono agli altri.
In breve, voglio perdonarmi
di essere umano.

Jean Monbourquette