Il valore della tenerezza

bimbi tenerezza

Amore, passione, desiderio: sentimenti che ci fanno battere il cuore, che ci tolgono il sonno e l’appetito, che sono spesso al centro dei nostri discorsi. Ma solo raramente ci soffermiamo sul valore della tenerezza, un sentimento molto diverso dai primi ma altrettanto importante.

Una carezza, un abbraccio o semplicemente una parola dolce detta al momento giusto. La tenerezza è tutto questo e molto di più, ha a che fare con il bisogno profondo di affetto che ognuno di noi si porta dentro. A volte viene scambiato per debolezza, ma la vera debolezza è chiudersi in se stessi e non lasciarsi toccare dagli altri, erigere un muro che, mentre ci protegge dalle ferite e dalle delusioni, ci isola e ci lascia soli.

Tenerezza è apertura e, sia per darla che per riceverla, c’è bisogno di un cuore grande e generoso. La tenerezza ti sazia: a volte più dell’amore, che è irto di ostacoli, e della passione, che dura l’euforia di momento e poi svanisce.

carezza

La tenerezza è un balsamo lieve sulle ferite del corpo e dell’anima, è un vuoto che si riempie di dolcezza, una mano che ti accarezza e rende più leggeri i pesi dell’esistenza.

Se puoi dire una parola gentile, dilla. Se puoi donare un sorriso, donalo. Se puoi dimostrare empatia e solidarietà, dimostralo. I gesti di tenerezza fanno bene a chi li fa e a chi li riceve. Nessun cuore è tanto insensibile o forte da non aver bisogno di tenerezza.

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L’abbraccio fa bene alla salute e all’umore

abbraccio

Abbracciarsi fa bene alla salute e all’umore. Viviamo in una società che tende sempre più a evitare il contatto fisico, invece recenti ricerche dimostrano come gli abbracci siano importanti non solo per lo sviluppo dell’autostima dei bambini, ma anche come terapia anti-ansia, capace di influire positivamente sull’umore e aumentare il senso di sicurezza di cui ha bisogno ognuno di noi.

Quando ci sentiamo giù di morale, quando l’inquietudine e la tristezza ci assalgono, un abbraccio ha un potere salvifico. Imparare ad abbracciare e ricevere abbracci può davvero rappresentare la cura a tanti nostri malesseri. I vantaggi dell’abbraccio sono sia fisici che psicologici, tanto che in tutto il mondo sono state istituire vere e proprie campagne per gli abbracci gratuiti, che coinvolgono persone di ogni età e sesso. Questo perché l’abbraccio ha il potere si sollecitare direttamente l’amigdala, con il conseguente aumento nella produzione di ossitocina.

Proprio gli ormoni giocano un ruolo fondamentale nel ristabilire l’equilibrio psicofisico donando benessere alla mente e al corpo. Fondamentale nella sessualità e comunicazione umana, l’ossitocina è un ormone secreto dalla neuroipofisi, il cui ruolo si rivela centrale durante il parto e nell’allattamento. Secondo gli studi una donna possiede in media livelli di ossitocina superiori del 30% rispetto all’uomo. In generale, in entrambi i sessi la presenza di ossitocina è stata messa in relazione con la presenza e la capacità di sviluppare legami in senso emotivo e sociale, oltre che dal punto di vista sessuale.

energy2Con l’abbraccio, oltre all’ossitocina, si innalzano anche i livelli di serotonina. Anche il sistema immunitario si rafforza grazie agli abbracci, che secondo recenti studi stimolano la produzione di emoglobina, la quale contribuisce a una maggior ossigenazione dei tessuti. Gli abbracci hanno il potere di abbassare l’ansia: al tempo stesso aumenta la percezione di benessere e sicurezza.

Non solo chimica, ma anche energia che si dispiega e passa all’altro in tutto il suo potere, contribuendo a rafforzare l’autostima e aumentare la fiducia in se stessi e negli altri, sia durante l’infanzia che nell’età adulta. Far sentire la forza del contatto fisico ed emotivo, lasciarsi avvolgere e cullare dal corpo dell’altro, è un mezzo potente per uscire dall’isolamento, combattere la solitudine e riattivare la connessione tra noi e gli altri.

Gli scienziati del Canadian Community Health Survey hanno scoperto che coloro che ricevono frequenti dimostrazioni di affetto, che si manifestano con abbracci e carezze, presentano un rischio inferiore di andare incontro a depressione e disturbi mentali rispetto a coloro a cui non vengono mai dedicati gesti gentili.

Cos’è l’amore?

Un giorno chiesi a un saggio: «Cos’è l’amore?».
Non mi parlò di sentimenti né di cuori che battono all’impazzata né di corpi che si uniscono nell’urgenza del desiderio. Niente di tutto questo.
«L’amore – mi disse – è essere responsabile dell’altro. E’ avere cura dell’altro e continuare a stargli accanto anche quando diventerà antipatico e insopportabile, anche quando la penserà diversamente da te, non ti comprenderà, non ti desidererà e non riuscirà più a rintracciare nel suo cuore il sentimento che vi ha unito. Amare è accogliere l’altro così com’è, giorno dopo giorno, con i suoi limiti e le sue debolezze. Amare è perdonare anche quando fa troppo male, anche quando vieni tradito. In amore non esiste l’espressione “ho perso la fiducia in te”. Gesù non ha perso la fiducia nei suoi discepoli. Erano stati tre anni con lui e non avevano capito niente, nel momento della prova lo avevano abbandonato e rinnegato ma lui ha spalancato le sue braccia sulla croce e li ha raccolti in un immenso abbraccio. Non li ha cacciati via, ha continuato a credere in loro e ad amarli. Sei vuoi amare veramente, devi fare come Gesù: accogliere, perdonare, dare la vita».
«E’ un discorso duro, chi potrà comprenderlo?», domandai perplessa.
«Ricorda, la vita regala momenti di grande gioia ma solo nella misura in cui sei disposta a  sacrificarti. I sentimenti degli uomini sono inaffidabili, cambiano spesso, e anche il desiderio svanisce. L’unico modo per rendere l’amore eterno è lottare per esso ogni giorno senza arrendersi mai, neppure quando tutto sembra perduto».
Ringraziai il saggio e andai via. Alla prossima domanda solo io avrei potuto trovare la risposta: sono capace di amare così?