Isabel Allende torna con il nuovo libro “Más allá del invierno”. A Natale anche in Italia

È uno dei romanzi più attesi dell’anno e il primo giugno uscirà in tutte le librerie di Spagna e America Latina. Il pubblico italiano, invece, dovrà attendere fino a dicembre per leggere l’ultimo libro di Isabel Allende, che torna con Más allá del invierno, una delle sue storie più personali: un’opera attuale che affronta il tema dell’immigrazione e dell’identità dell’America di oggi, attraverso una serie di personaggi che trovano la speranza nell’amore e nelle seconde occasioni.

Más allá del invierno uscirà in concomitanza con la Feria del libro di Madrid, dove l’autrice si recherà per la presentazione ufficiale del romanzo.

Isabel Allende parte dalla celebre frase di Albert Camus – “Nel bel mezzo dell’inverno, ho infine imparato che vi era in me un’invincibile estate” – per intessere una trama che racconta le geografia umana di alcuni personaggi tipici dell’America di oggi, che si incontrano “nel più profondo inverno delle loro vite”: una cilena, una giovane guatemalteca clandestina e un nordamericano di mezza età. I tre sopravvivono a una terribile bufera di neve che si abbatte su New York e finiscono per imparare che anche nell’inverno più freddo c’è posto per l’amore insperato e per l’estate invincibile che la vita ci offre quando meno ce l’aspettiamo.

Isabel Allende, l’autrice in lingua spagnola più letta al mondo, torna con un nuovo, appassionante romanzo che si annuncia già come un grande successo. Nella sua carriera ha venduto oltre 65 milioni di copie in tutto il mondo e i suoi libri sono stati tradotti in oltre 35 lingue.

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El amante japonés: anticipazioni sul nuovo libro di Isabel Allende

el amante japonésDa un po’ di tempo ormai i fan della scrittrice cilena Isabel Allende si chiedono quale sarà il suo prossimo romanzo. La risposta è stata svelata dalla stessa autrice che ha annunciato la pubblicazione de El amante japonés, che dal 28 maggio sarà disponibile in versione spagnola. Per l’edizione italiana, che con ogni probabilità si intitolerà L’amante giapponese e sarà pubblicata da Feltrinelli, dovremo attendete la fine del 2015. Un ottimo regalo di Natale per tutti gli appassionati della buona lettura.

Il romanzo è narrato in prima persona dalla protagonista, un’anziana di 81 anni che viaggia nel tempo per riscattare la memoria di un amore eccezionale. La storia inizia a Lark House, una casa di riposo dove gli anziani trascorrono insieme gli ultimi anni della loro vita. Tra tutti i personaggi pittoreschi che si trovano all’interno della struttura, una diventerà la protagonista del romanzo. Si tratta di Alma Belasco, una donna che approfitta della permanenza a Lark House per mettere in ordine la sua vita con l’aiuto della sua assistente Irina e di suo nipote Seth.
La storia porta indietro il lettore fino all’infanzia di Alma, che viene mandata via da Varsavia dai suoi genitori, con l’intento di proteggerla dal malessere che sta vivendo l’Europa nel difficile periodo della Seconda Guerra Mondiale. Alma va a vivere a San Francisco con i suoi zii, i Belasco, in una meravigliosa tenuta, circondata di attenzioni, d’amore e dalla complicità si duo zio Isaac e suo cugino Natheniel.
Isaac Belasco è uno stimato avvocato di San Francisco, apprezzato per la sua professionalità e per la sua disponibilità verso gli altri, che dimostra attraverso l’ottima relazione che mantiene con la famiglia Fukuda, una famiglia giapponese che si prende cura del suo giardino, con cui condivide i momenti di ozio e meditazione. Nonostante le differenze culturali, tra le famiglie si instaura un intenso rapporto di complicità che si rafforza maggiormente con la presenza del figlio dei Fukuda, Ichimei, che vivrà un’appassionata storia d’amore con Alma.
L’amicizia tra le famiglie si tronca quando i giapponesi residenti negli Stati Uniti vengono minacciati dal governo americano e rinchiusi per tre anni in un campo di concentramento a Topaz, nello Utah.
Nel frattempo Alma sviluppa un’indole ribelle e viene mandata a Boston per studiare. Il suo carattere impetuoso e la sua inquietudine artistica spingono la ragazza verso la pittura.
Il tempo passa e la famiglia Fukuda torna a San Francisco; ognuno di loro ha costruito la sua vita, allo stesso modo dei Belasco. Alma e Ichimei riprendono la loro relazione. Una relazione intensa che sorpassa i limiti dell’amore e che li porta a vivere due vite parallele, scegliendo la clandestinità.

isabel allendeIsabel Allende rivela che a darle l’ispirazione per questo romanzo è stato il contatto continuo con gli anziani, soprattutto con i suoi genitori, di 94 e 98 anni, e con i loro amici. L’autrice, però, insiste che la storia, nonostante sia raccontata da un’anziana, non parla della vecchiaia ma dell’amore, giacché «il potere di innamorarsi supera qualsiasi età». La narrazione de El amante japonés attraversa varie generazioni e la scrittrice assicura che si tratta di un romanzo veramente contemporaneo. La sua agente, Carmen Balcells, dopo averlo letto ha dichiarato: «È un libro geniale, con molti livelli di lettura».

Le premesse per un altro grande capolavoro ci sono tutte. Chi la fortuna di conoscere lo spagnolo potrà deliziarsi con El amante japonés già tra un mese. Tutti gli altri dovranno aspettare fino a dicembre, ma ne varrà la pena.

Il gioco di Ripper – Isabel Allende

il gioco di ripperDopo il grande successo di Amore, una raccolta delle sue pagine erotiche più belle, Isabel Allende sta per tornare con un nuovo, attesissimo romanzo. Con Il gioco di Ripper, disponibile in tutte le librerie dal 4 dicembre 2013, la scrittrice cilena sperimenta un nuovo genere letterario, quello del thriller, che conferma le eccezionali doti dell’autrice, capace ti tenere incollati i lettori alla pagina.

Le donne della famiglia Jackson, Indiana e Amanda, madre e figlia, sono molto legate pur essendo diverse come il giorno e la notte. Indiana, guaritrice in una clinica olistica, è una donna libera e fiera della propria vita. Sposata e poi separatasi molto giovane dal padre di Amanda, è riluttante a lasciarsi coinvolgere sentimentalmente, che sia con Alan, ricco erede di una delle famiglie dell’alta borghesia di San Francisco, o con Ryan, enigmatico e affascinante ex navy seal, ferito durante la sua ultima missione. Mentre la madre vede soprattutto il lato buono delle persone, Amanda, come suo padre, ispettore capo della Sezione Omicidi della polizia di San Francisco, è affascinata dal lato oscuro della natura umana. Brillante e introversa, appassionata lettrice, dotata di un eccezionale talento per le indagini criminali, si diletta a giocare a Ripper, un gioco online ispirato a Jack the Ripper, Jack lo Squartatore, in cui bisogna risolvere casi misteriosi. Quando la città è scossa da una serie di efferati omicidi, Amanda si butta a capofitto nelle indagini, scoprendo, prima della polizia, che i delitti potrebbero avere un legame fra loro. Ma il caso diventa fin troppo personale quando sparisce Indiana. La scomparsa della madre è collegata al serial killer? Ora la giovane detective si ritrova ad affrontare il mistero più complesso che le sia mai capitato, e deve risolverlo prima che sia troppo tardi.

Mistero, suspanse, colpi di scena e tanti sentimenti nell’ultimo romanzo di Isabel Allende, che torna ad appassionare e incantare il pubblico con una storia nuova e ricca di fascino.

Amore: sentimento e passione secondo Isabel Allende

allendeSentimento, passione, gelosia, tenerezza: Isabel Allende condensa in un solo libro le sue più belle pagine dedicate all’erotismo e all’amore. E proprio Amore è il titolo della raccolta che la scrittrice cilena ha voluto regalarsi, e regalare ai lettori, per i suoi 70 anni. Un traguardo importante che permette all’autrice di guardarsi indietro e ripercorrere la propria vita attraverso i numerosi romanzi che l’hanno resa celebre in tutto il mondo.

La scrittura per Isabel Allende è innanzitutto un tentativo di preservare la memoria e nutrire le proprie radici, che non affondano in un luogo fisico ma solo nei suoi libri. E infatti tutti i suoi romanzi hanno qualcosa della scrittrice, non necessariamente avvenimenti autobiografici ma sentimenti, emozioni, incontri ed esperienze di vita vissuta. In Amore, la scrittrice compendia tutto questo e regala uno spaccato della sua vita attraverso i personaggi tratteggiati nel corso degli anni. Grazie a loro, la Allende esplora il mondo dei sentimenti e dell’erotismo: dal risveglio alla maturità, passando per il primo amore, la passione, la gelosia, gli amori contrastati, eros e umorismo, la magia dell’amore e l’amore duraturo.

A chi le chiede se tutte le scene descritte nei suoi romanzi siano autobiografiche, l’autrice cilena risponde così: «Quando si tratta di scrivere conta più l’immaginazione della memoria: scrivo ciò che mi piacerebbe sperimentare. La magia del mio mestiere mi permette di vivere le vite dei protagonisti e il piacere di scrivere lentamente e nel dettaglio un incontro erotico supera abbondantemente il piacere di viverlo. Inoltre, scrivendo, conto sul piacere aggiuntivo di condividere le esperienze con i miei ipotetici lettori. Mi ripropongo di stimolare i loro sensi con odori, consistenze, sapori, e la descrizione del luogo in cui i miei protagonisti si amano e le parole che si sussurrano».

© Lori Barra

© Lori Barra

Protagoniste dei romanzi di Isabel Allende sono spesso donne. Donne forti e coraggiose che si trovano ad affrontare sfide più grandi di loro, donne passionali e ricche di immaginazione che si consacrano all’amore senza mai perdere la loro identità e la loro missione. Donne reali eppure eroine, che affrontano la quotidianità con grinta e determinazione e non si perdono d’animo di fronte alle difficoltà della vita, sempre pronte a inseguire un sogno o l’amore, anche quando questo richiede sacrificio e perdita. Perché, «l’amore, come la fortuna, giunge quando meno te l’aspetti. Ti scaraventa nella confusione e svanisce come nebbia quando vorresti trattenerlo».

Al sentimento si unisce il desiderio, ed ecco scaturire le pagine più belle della Allende, quelle in cui l’erotismo, l’urgenza dell’amore, ha la meglio su tutto il resto. Quando le emozioni diventano stabili e i legami durevoli, ecco scaturire l’amore duraturo, che nasce dalla passione ma si preserva anche grazie al venirsi incontro e all’accettarsi reciprocamente, andando oltre i piccoli difetti e il disfacimento del corpo. Amore che vive di liberà e ha bisogno di essere curato e nutrito quotidianamente.

«Diego non era mio – nessuno può appartenere a qualcun altro – e la contingenza di essere sua moglie non mi dava alcun diritto su di lui o sui suoi sentimenti, l’amore è un libero contratto che scocca come una scintilla e può concludersi allo stesso modo. Mille pericoli lo minacciano e se la coppia lo difende può salvarsi, crescere come un albero, e offrire ombra e frutti: ma questo avviene solo se si lotta in due».

© Caterina Bernanrdi

© Caterina Bernardi

Isabel Allende e suo marito William Gordon lo hanno fatto, preservando fino alla vecchiaia il loro amore e la passione che li ha uniti dal primo istante in cui i loro sguardi si sono incrociati. Amore si conclude così, con un passo autobiografico tratto da La somma dei giorni, in cui l’autrice cilena racconta l’importanza e la bellezza di invecchiare insieme dopo aver condiviso una vita di passione.

«Con il naso sul suo collo ringrazia la fortuna di essere incappata per caso nell’amore che dopo tanti anni conserva ancora intatto il suo splendore. Abbracciati, leggeri nell’acqua calda, bagnati dalla luce ambrata delle candele, sentii che mi fondevo con quell’uomo con cui avevo camminato per un percorso lungo e sconnesso, inciampando, candendo, rialzandoci, tra litigi e riconciliazioni, ma senza mai tradirci. La somma dei giorni, dolori e gioie condivise, era già il nostro destino».

Isabel Allende è nata a Lima, in Perú, nel 1942, ma è vissuta in Cile fino al 1973 lavorando come giornalista. Dopo il golpe di Pinochet si è stabilita in Venezuela e, successivamente, negli Stati Uniti. Con il suo primo romanzo, La casa degli spiriti del 1982 (Feltrinelli 1983), si è subito affermata come una delle voci più importanti della narrativa contemporanea in lingua spagnola. Con Feltrinelli ha pubblicato anche: D’amore e ombra (1985), Eva Luna (1988), Eva Luna racconta (1990), Il Piano infinito (1992), Paula (1995), Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci (1998), La figlia della fortuna (1999), Ritratto in seppia (2001), La Città delle Bestie (2002), Il mio paese inventato (2003), Il Regno del Drago d’oro (2003), La Foresta dei pigmei (2004), Zorro. L’inizio di una leggenda (2005), Inés dell’anima mia (2006), La somma dei giorni (2008) e L’isola sotto il mare (2009). Inoltre Feltrinelli ha pubblicato Per Paula. Lettere dal mondo (1997), che raccoglie le lettere ricevute da Isabel Allende dopo la pubblicazione di Paula, e La vita secondo Isabel di Celia Correas Zapata (2001). Nel 2007 ha ricevuto la laurea honoris causa dall’Università di Trento.

Il quaderno di Maya – Isabel Allende

Mi consegnò un quaderno con cento pagine perché tenessi un diario della mia vita, come avevo fatto dagli otto ai quindici anni, quando il destino mi aveva girato le spalle. “Avrai tempo per annoiarti, Maya. Approfitta per scrivere delle enormi sciocchezze che hai commesso, magari in questo modo ti rendi conto della loro portata.” mi disse. Esistono diversi miei diari, sigillati con nastro adesivo industriale, che mio nonno conservava sotto chiave nel suo studio e che adesso la mia Nini tiene in una scatola di scarpe sotto il letto.

Isabel Allende ha sempre insistito sul potere della scrittura: scrivere per non dimenticare, scrivere per guardare la realtà in maniera più distaccata, scrivere per guarire le ferite. Anche nel suo ultimo romanzo, Il quaderno di Maya, la scrittura assume un ruolo centrale nell’esistenza della giovane protagonista, una ragazza in fuga da un passato che la perseguita e un futuro ancora tutto da costruire. “E’ un libro molto diverso da quelli scritti finora – spiega Isabel Allende – E’ un romanzo molto contemporaneo, ambientato nel 2009, e racconta di una diciannovenne americana, Maya Vidal, molto ribelle, che rimane coinvolta in una vicenda criminale. Sua nonna, che è cilena, la tira fuori dai guai e la spedisce in Cile, in un’isola molto molto piccola, nell’arcipelago del Chiloé. C’è contrasto tra la vita americana della ragazza, fatta di rumore, comunicazione, telefoni cellulari e droga, e quella cilena che è una vita rurale, un viaggio interiore alla scoperta di se stessa e delle persone che la circondano, nel silenzio e nella calma. Nel frattempo, però, le indagini sul crimine proseguono e lei continua ad essere una ricercata”. Il quaderno di Maya è costruito su un sapiente intreccio narrativo, che alterna la vita cilena di Maya, fatta di magnifici tramonti, solidi valori e rispetto reciproco, alla storia che la ragazza si è lasciata alle spalle, nei bassifondi di Las Vegas, dominata dall’alcol e dalla droga, dal degrado, dalla solitudine e dalle cattive compagnie. In fuga da spacciatori e Fbi, in Cile Maya scopre una nuova esistenza, semplice, in cui impara a conoscersi e a conoscere la sua terra d’origine, scopre verità nascoste e, infine, l’amore. “Ho costruito il romanzo come se fosse un giallo – prosegue l’autrice – Ho pensato che questa fosse una buona struttura, una cosa nuova per me, non l’avevo mai fatto prima. Però poter unire le mie due patrie, California e Cile, è sempre un piacere”. Al di là della struttura narrativa, Isabel Allende torna a raccontare la vita di una donna coraggiosa in un romanzo che affronta con grande delicatezza le relazioni umane: le amicizie incondizionate, le storie d’amore palpabili come quelle più invisibili, gli amori adolescenziali e quelli lunghi una vita. Un ritmo incalzante, una prosa disincantata per questa nuova prova narrativa che si tinge di noir e per l’ennesima eccezionale galleria di donne volitive e uomini capaci di amare.