Dai valore a ciò che hai mentre sei in tempo

amore

Molte volte apprezziamo le cose dopo averle perse o dopo averle vissute. Dare valore alle persone che amiamo, ai nostri traguardi, alle cose piccole e grandi cose che la vita ci offre mentre le stiamo vivendo, ci permetterà di entrare in sintonia con la vera felicità. Non serve aspettare che accada qualcosa di speciale, è più importante godere di ciò che abbiamo nel presente.

Dai valore a coloro che ami, oggi siamo qui e domani chissà, dimostra loro il tuo affetto e fagli sentire che hanno un posto importante nel tuo cuore. Nella vita niente è più sicuro del cambiamento e potremmo non avere altre opportunità per dimostrare il nostro amore alle persone speciali.

Una parola dolce, appoggio in un momento di difficoltà, un abbraccio, un messaggio, con consiglio: sono tutti gesti d’amore che possiamo donare in qualsiasi momento, senza aspettare che sia troppo tardi.

relazioni

Puoi lavorare una vita intera e accumulare tante ricchezze, però l’affetto, le relazioni di amore e di amicizia, la famiglia sono le cose che riempiono veramente la tua vita e la arricchiscono. Approfitta di ogni momento per ascoltare, per aiutare, per dimostrare amore. Il tempo perduto non si recupera, tutto è passeggero, anche gli esseri umani.

Stabilisci le tue priorità, non rimanere in ufficio tutto il giorno togliendo tempo a te stesso e a coloro che ami. Organizzati in modo da poterti dedicare alla famiglia, agli amici, ai tuoi hobby. Dì alle persone quanto le apprezzi; contempla il panorama dalla tua finestra; se devi alzarti presto, approfittane per vedere l’alba. Questi piccoli dettagli fanno la differenza. A che ci serve il tempo se non per investirlo in ciò che per noi ha valore?

Apprezza ogni cosa della vita, è lì per te. Se non dai valore a ciò che hai, finisci con perderlo e sarà quello di cui avrai nostalgia domani.

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Amore, consigli per cacciatrici inesperte

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Gli uomini ci accusano di essere diventate cacciatrici. Questo li destabilizza e gli ha fatto perdere fiducia nel genere femminile. Ma quando mai noi donne abbiamo rinunciato a scegliere i nostri partner? Quello che abbiamo perso, semmai, è la capacità di attrarre e sedurre.

La storia è piena di esempi di donne che hanno usato astuzia e bellezza per irretire gli uomini e usarli a loro piacimento, vuoi per ottenere potere, vuoi per sollazzarsi tra le lenzuola con giovani prestanti. Basti pensare a Cleopatra, che per anni tenne in scacco Giulio Cesare prima e Marco Antonio poi, decidendo le sorti di ben due imperi. La bella regina egiziana è forse la capostipite e la più famosa delle donne che hanno esercitato il loro fascino per “cacciare” gli uomini, ma non è sicuramente l’unica. Potremmo citarne migliaia, ma ciò che interessa non sono i loro nomi bensì la loro arte.

Fascino, seduzione, astuzia: sono le parole chiave per apprendere le lezioni del passato e trasformarci da semplici cacciatrici in maestre dell’arte venatoria. La prima regola è lasciare sempre all’uomo l’illusione della conquista. Dopo aver individuato la nostra preda, evitiamo di essere precipitose o, peggio ancora aggressive. E’ proprio questo atteggiamento che spaventa gli uomini e li fa scappare. Abbiamo la pazienza di saper osservare e aspettare, studiamo la nostra preda, cerchiamo di conoscerne abitudini e gusti per poi mettere a punto la strategia migliore. La fretta è sempre cattiva consigliera e quasi mai ci porta al raggiungimento dei nostri obiettivi.

seduzione

Siamo sfuggenti. Non riveliamo mai troppo di noi stesse e delle nostre intenzioni e, soprattutto, non offriamoci mai. Lanciamo segnali più o meno espliciti, incuriosiamo gli uomini lasciando indizi qua e là ma non serviamogli mai noi stesse su un piatto d’argento. Capiamo quando è il momento di troncare una conversazione, una chat e semplicemente spariamo, lasciando nell’aria il profumo di noi. In questo modo eviteremo di scadere nella noia e nella banalità, facendo sì che l’uomo perda l’interesse, e stuzzicheremo la sua fantasia quel tanto che basta a spingerlo a desiderarci. E, nel caso in cui ciò non dovesse accadere, avremo salva la nostra dignità perché ci siamo esposte ma non troppo.

Lasciamo che sia l’uomo a compiere la mossa decisiva.  Forse, allora, smetteranno di sentirsi intimiditi dalle nuove cacciatrici e recupereranno il gusto di corteggiarci e farci sentire importanti con quei piccoli gesti che tanto piacciono a noi donne.

Donne che odiano l’amore ma vogliono essere amate

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Siamo donne. Siamo esseri emancipati e indipendenti ma allo stesso tempo bisognosi d’amore. Siamo abituate a combattere per dimostrare il nostro valore, cerchiamo di affermare il nostro diritto a essere libere di vivere la vita come più ci piace, senza dover dipendere da un uomo. Siamo abituate a prenderci ciò di cui abbiamo voglia, a nasconderci dietro la maschera della super-donna senza sentimenti, che vive di relazioni fugaci e non vuole impegnarsi.

Siamo talmente abituate a non essere più corteggiate e desiderate che ormai ci stupiamo molto di più se un uomo passa del tempo in nostra compagnia senza provarci piuttosto che se ci salta addosso in cerca di facili avventure.

I tempi sono cambiati, e le dinamiche tra i sessi pure. Ma c’è qualcosa che non cambia mai. La nostra paura di amare e il desiderio di incontrare qualcuno che corra dei rischi per noi, che ci trovi interessanti oltre che appetibili, che voglia stare con noi e non solo con il nostro corpo.

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Siamo state ferite tante volte e abbiamo sempre trovato il coraggio di rialzare la testa. Questo ci ha reso persone forti. Non vogliamo che qualcuno ci sminuisca o ci faccia sentire inutili, vogliamo essere apprezzate per ciò che siamo e non essere cambiate. Quando desideriamo veramente qualcosa combattiamo e non ci importa di dover smuovere mari e monti per ottenerla.

Tuttavia, continuiamo ad aver bisogno di affetto, tenerezza e amore, di qualcuno che ci faccia sentire importanti, amate. Molte volte pensiamo che, intanto che arrivi l’uomo giusto, conviene non rimanere ferme perché ogni lasciata è persa. Ci ripetiamo che è meglio salire sul primo treno che passa perché tanto, male che vada, possiamo sempre scendere e prenderne un altro.

Ciò che non capiamo è che ci buttiamo via, che mentre cerchiamo di anestetizzarci dal dolore ci provochiamo un’altra ferita che ci fa temere un po’ di più l’amore. Che le avventure ci donano il brivido dell’adrenalina ma ci lasciano solo con un gran senso di vuoto.

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Facciamo mea culpa e riflettiamo sul fatto che, se gli uomini pensano che non valga la pena corteggiarci, rispettarci e aspettarci, forse la colpa è anche un po’ nostra. Impariamo a capire cosa vogliamo e a scegliere, e forse non dovremo stupirci più se gli uomini non ci saltano addosso alla prima occasione.

Riacquistiamo il potere delle nostre emozioni, dei nostri sentimenti, dei nostri corpi e impareremo che riempie molto di più un abbraccio disinteressato, un tocco inaspettato, tenersi per mano e parlare e ridere fino all’alba chiusi in una macchina mentre fuori piove. Impareremo che queste cose lasciano un segno molto più profondo di qualche minuto di piacere, che l’amore ha a che fare molto più con la stima che con il sesso. E allora, forse, saremo veramente libere di amare e lasciarci amare e di vivere la vita che vogliamo davvero.

Il nostro è un racconto breve che rileggerò mille volte

coppia

Prima di conoscerti non sapevo di poter amare in soli due giorni, non sapevo che le tue carezze di qualche ora le avrei sentite ancora nel mio cuore per molto tempo. Una distanza di mesi e di chilometri ci separa, e questi due giorni sono diventati un racconto breve che ho riletto mille volte.

La nostra storia è fatta di baci rubati, di sguardi a mezzanotte, di abbracci sotto le stelle, di corpi nudi nella luce del primo pomeriggio. È una favola che ci siamo raccontati in poche ore, sufficienti appena per iniziare a conoscerci ma nelle quali mi hai mostrato me stessa.

Nonostante il tempo trascorso, non ho messo di pensare che per un istante sei stato mio complice, mi hai ricordato che potevo ancora innamorarmi, ridere ed essere felice, che potevo piangere, sentire, vivere. Che potevo tornare a essere me stessa.

È quasi una legge, gli amori eterni sono i più brevi
-Mario Benedetti-

Ti ho scritto un racconto, che avevamo già scarabocchiato vivendo il nostro sogno, accorciando la distanza che ci separava mentre continuavamo a parlare e ridere, senza che gli oceani potessero frenarci.

In due giorni si può imparare tanto, si mettono a nudo i corpi e molti sentimenti. In due giorni ho imparato che dobbiamo vivere la vita che vogliamo, seguendo il nostro istinto senza paura, assaporando il momento pur sapendo che non ci sarà un domani. Ho imparato che se apriamo gli occhi e ci guardiamo nel profondo, vedremo molte cose che a volte ci sfuggono.

Mi hai regalato il brivido dell’emozione, le risate, un abbraccio forte e lento. Mi hai fatto capire ciò che voglio e soprattutto quello che non voglio. Non voglio inseguire qualcosa che non esiste al di là di pochi momenti rubati. Non voglio accontentarmi di un amore a metà.

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Il nostro racconto è terminato, perché così doveva essere. Non troveremo un altro luogo né un altro tempo per abbracciarci ancora, ma i nostri sguardi continueranno a capirsi senza dire una sola parola.

Non mi tentare, perché se ci tentiamo non ci potremo dimenticare.
-Mario Benedetti-

Quando ti vedrò, ricorderò sempre la storia dei nostri due giorni insieme e, senza rendercene conto, ci ritroveremo a passeggiare sulla spiaggia, ricordando quello che ci siamo detti e quello che non siamo stati capaci di dire.

Ricorderò sempre le tue ultime parole «questa non è l’ultima volta», appena prima che un oceano ci separasse. Un oceano di tempo che diluisce tra le sue onde il nostro racconto, i nostri abbracci, i nostri sguardi.

Ostinazione d’amore: l’antidoto è vivere la realtà

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La perseveranza, si sa, è l’ingrediente fondamentale per il conseguimento dei nostri obiettivi. Avere ben chiara la meta e procedere con passi sicuri verso di essa è l’unico modo per raggiungerla. Ma che succede quando la perseveranza si trasforma in ostinazione?

Che sia in abito professionale o familiare, che riguardi i nostri obiettivi personali o, ahimé, molto più spesso quelli sentimentali, l’ostinazione è sempre fonte di sofferenza. Già Isabel Allende scriveva che essa “è un male molto forte; si aggrappa al cervello e spezza il cuore” e che, tra tutti i tipi di ostinazione, “quella dell’amore è la peggiore”.

Nel nostro orizzonte non c’è che una persona, non abbiamo occhi che per lei e tutto ciò che ci circonda inizia ad avere contorni sfumati. La nostra mente è altrove, facciamo fatica a concentrarci sulle cose della quotidianità mentre alimentiamo sentimenti contrastanti verso la persona che desideriamo. Pensiamo di amarla e, benché spesso ci rendiamo conto di non essere ricambiati con la stessa intensità, alimentiamo e facciamo crescere i nostri sentimenti.

L’altra persona diventa come una droga: ne vogliamo sempre di più e, anche se siamo consapevoli del male che ci stiamo facendo, non riusciamo a smettere. Che masochisti siamo, soprattutto noi donne! Ci costruiamo una realtà parallela in cui tutto è perfetto, in cui viviamo una storia d’amore idilliaca, e nel frattempo il nostro cervello si arrovella in pensieri contorti del tipo “chissà cosa starà facendo”, “ma perché non mi pensa e non mi chiama?”.

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Il più delle volte è proprio ciò che immaginiamo a farci soffrire e non ciò che accade realmente. L’ostinazione dell’amore ci corrode lo stomaco e ci pizzica gli occhi, ci imprigiona in una bolla di sapone che solo noi possiamo rompere. Come?

Viviamo nella realtà delle cose. Non serve a nulla crearsi una realtà fittizia, immaginaria, fantastica, per evadere da una realtà che non ci piace, che non coincide con i nostri sogni, solo perché abbiamo paura di aprire gli occhi e scontrarci con la vita vera. Rendiamoci conto della realtà in cui viviamo, affrontiamola, combattiamo per cambiarla se è ingiusta o non ci favorisce. L’immaginazione è un’arma molto più efficace se usata per migliorare le situazioni della vita che per fuggire da esse.

Innamorati di una persona che ti ispiri

imagesL’amore non è semplicemente passare del tempo insieme. L’amore è la benzina nel motore della nostra vita, quella forza che ci spinge ad andare avanti anche quando avremmo voglia di gettare la spugna.

Quindi non accontentiamoci mai, soprattutto in amore, e andiamo alla ricerca della persona che ci ispiri, quella che ci stimoli a migliorarci sempre, a rischiare e a uscire dalla nostra zona sicura per sperimentare cose che mai avremmo immaginato di provare nella nostra vita.

Quando cerchi la persona giusta, non fermarti tanto a considerare qual è il suo lavoro, ma se ama quello che fa. Non guardare quanto guadagna, ma che stile di vita conduce e se crede in se stesso.

innamoratiUn uomo sicuro di sé aumenterà la tua autostima e ti spingerà a credere in te stessa. A cercare quello che sempre hai desiderato per te. A essere te stessa, senza smettere di sperimentare cose nuove. È un bene che ti sfidi, che ti faccia uscire dalla tua zona sicura incoraggiandoti a metterti in gioco per realizzare i tuoi sogni. Perché, anche se le nostre motivazioni sono forti, a volte finisce la benzina e abbiamo bisogno di chi faccia il pieno di energie per noi. Di qualcuno che cammini accanto a noi, dicendoci che possiamo continuare, che possiamo raggiungere la meta.

E se lui ti ispira, è altrettanto importante che tu ispiri lui, che lo spinga ad essere una persona migliore e a uscire dalla sua zona sicura. L’ispirazione è come un’erba che cresce rapidamente, si diffonde e diventa contagiosa. In questo modo, nella coppia ci si alimenta a vicenda, si cresce e si migliora insieme, ci si motiva a provare nuove esperienze per arrivare più lontano.

sanvalentinoUna relazione ispirata è una relazione più sana. L’ispirazione ci fa desiderare di agire, muove le nostre emozioni, il nostro intelletto, il nostro comportamento.

E questo non è ciò di cui ogni relazione ha bisogno? L’ispirazione ci fa sentire più felici e innamorati, ci spinge ad amare gli altri come amiamo noi stessi, a migliorarci mentre miglioriamo ciò che ci circonda.

Perciò, cerca un uomo che ti ispiri. Non accontentarti di avere accanto una persona qualsiasi, scegli un uomo che ammiri, che ti sproni a migliorarti giorno per giorno, che ti aiuti a realizzare i tuoi sogni.

Un pomeriggio, sognando

foto

Bussa piano alla porta dei miei sogni.
Accomodati pure,
non aver paura di svegliarmi.
Prendimi dolcemente per mano
e cammina al mio fianco.

Guarda.

La primavera colora i giorni
con fantasie nuove.
I fiori spandono il loro profumo,
il sole scintilla allegro sulle acque
che a poco a poco di riscaldano.

Tocca.

Non temere di immergerti.
I raggi clementi baceranno
i nostri corpi nudi
e impronte profonde
andranno disegnandosi sull’oro.

Cammina.

Un tappeto di foglie accoglierà
i nostri passi stanchi
quando il giorno volgerà al termine.
Le nostre mani saranno ancora intrecciate
quando il mondo si colorerà di bianco.
Arriverà il freddo
ma non lo sentiremo.

Una luce illumina i miei sogni.

Entra nella mia realtà.
Prendimi dolcemente per mano
e cammina al mio fianco.
La vita è ancora nostra.

Madrid, 19 luglio 2014